SPIAGGIA DEL TONO (Milazzo) – Mormore mattutine…

  Io e mio padre avevamo organizzato una battuta di pesca alla spiaggia del Tono a Milazzo. Decidemmo di andarci di mattina presto, per evitare il caldo, la confusione dei bagnanti, ed inoltre è considerato un buon momento per tentare qualche mormora….

Due scatole di arenicola (che a Messina chiamano, Napoletano), sono abbastanza per 6 ore di pesca.

Sono le ore 04.30 e mio padre ed io saliamo in macchina alla volta di Milazzo. Si prospettava una bella mattinata, niente vento (non c’è nemico peggiore del vento), mare calmo. Perfetto per una battuta di Beach Ledgering alla mormora.

Erano le 04.50 quando incominciammo ad aprire le canne da pesca…

Appena tutto pronto innescammo e via con il primo lancio. La montatura è semplicissima: lenza madre non superiore dello 0,25; piombo scorrevole 30 – 40g; (salva nodo); girella; finale dello 0,12 con ami del n° 8 o 9 (gambo lungo, curva stretta, filo sottile, adatti per l’innesco dell’arenicola). Utilizzavamo questa montatura con le canne Olimpus e Shakespeare, mentre nella Daiwa era la seguente: piombo 50 – 60g <con alette> (legato sulla lenza madre dello 0,35); finale dello 0,14 legato alla girella del piombo; amo n° 8 o 9.

N.B.: i finali con mare mosso devono essere lunghi non più di 1m – 90cm; con mare molto mosso 50cm – 60 cm; con mare calmo o molto calmo 1,5 – 2 m !

Una volta lanciato, tenete la canna alta (appoggiata al poggia canna); per accorgersi meglio della minima toccata bisogna tenere il filo in tensione. Attenzione le mormore sono capaci di sputare l’esca se avvertono qualche cosa che non va, quindi buoni riflessi e buone ferrate sono fondamentali in questo tipo di pesca!

Decido di recuperare piano la lenza, per vedere se le mormore mangiano a recupero o magari prendere qualche leccia stella (ce ne sono tante a Milazzo, riescono a raggiungere anche i 2kg)! Ecco che sento un forte colpo alla canna e ferro! Il pesce c’è e sembra che non è male! Il pesce è sottoriva! È una Mormora! Ricordatevi di non tirare mai il pesce fuori dall’acqua di colpo, ma aspettate che si stanchi un pochettino. La mormora sottoriva si rivela un forte affersario! La prima Mormora della mattina è nel secchio.

Mentre la slamo vedo mio padre impegnato in un altro recupero! Un’altra Mormora. Questo significa che abbiamo capitato il branco. Questo ci conforta e dopo aver innescato rilanciamo.

Il puntale dell’Olimpus si muove stranamente, così prendo in mano la canna e “pompo” (nel senso buono!! è un termine che viene spesso usato nella pesca) dal basso verso l’alto! Il cimino sussulta ed io non esito a ferrare! Si tratta di un’altra mormora, questa volta più grossa…. Via nel secchio!

Passa il tempo e non si sentono più abbocata! Decido di andare nuovamente a recupero con la Shakespeare. Qualche giro, ed ecco che un altro pesce attacca la mia esca…. Anche questa volta si tratta di una mormora! Questa è più grossa delle altre…..  Non ne vuole sapere di venir fuori dall’acqua…. È sottoriva e disperata, infatti tenta un ultima fuga verso il fondo, ma non ci riesce, con un delicato colpo la riavvicino e riesco a portarla a riva!

  Le catture si susseguono una dopo l’altra, la maggior parte a traina. Mio padre (da fermo), riesce a catturare anche una Tracina discreta! Dopo averla slamata con la giusta cautela la mettiamo nel secchio.

Sono le 09.30 e decidiamo di tornare a casa; incominciano a vedersi i primi bagnanti; le abboccate scarseggiano…

Levata l’acqua dal secchio contiamo i pesci: 12 mormore (tutte sui 15cm – la più grossa 20cm), 1 Tracina, 2 Passere (piccoli rombi).

La mattinata al Tono si era conclusa benissimo con un bel bottino…. Ci saremmo tornati!! 

 

 

 

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