LAGO DI GARDA – Tante sorprese in una sola mattina…..

 

Durante tutto l’anno non si ha modo di andare sul lago per una pescata; per vari motivi: i compiti e la scuola, il maltempo, il lavoro di mio padre, ecc…. Quindi con l’arrivo della primavera si comincia a gettare l’amo nelle acque di uno splendido bacino. Il lago in questione è il Garda! Splendido bacino, con limpide e profonde acque, e con una fauna ittica che varia dall’alborella alla carpa. Le mia zone preferita è Torri del Benaco dove posso insidiare Persici Reali, Lucci, Anguille, Tinche, Cavedani, Scardole, e se sei fortunato all’amo può abboccare anche qualche trota. Il racconto che sto per narrarvi è proprio situato a Torri del Benaco!!

Il giorno prima avevo preparato tutte le canne (precisamente 2) con diverse montature: la mia 5m tubertini con galleggiante scorrevole e piombini scalati e raccolti verso il basso, mentre l’altra canna l’avevo armata con un galleggiante all’inglese e con la piombatura concentrata sul fondo.  Tutto questo per una per una fantastica pescata sul Lago di Garda! A Torri del Benaco, vicino all’imbarco del traghetto.

Come tutte le mattine la sveglia era alle 03:30 in modo che verso le 04:30 eravamo sul lago.  Driiiiiin!! La sveglia suona e dopo esserci lavati e vestiti io e mio padre partiamo alla volta di Torri del Benaco! La strada è libera e verso le 04:40 stiamo scaricando l’attrezzatura.

Aspettando l’alba, io apro le canne e mio padre pastura un pochettino con dei bigattini (avevo portato con me 1Kg di bigattini). Sono le 5:00 ed incomincia ad albeggiare… non aspetto altro e getto la lenza all’inglese in acqua. Anche la Tubertini 5m è pronta così anche quella entra in pesca.

Non passano nemmeno 5m che il galleggiante all’inglese affonda! Prendo la canna e ferrò, il pesce si fa sentire, ma non è una bestia! Mio padre mi aiuta con il guadino, e mi accorgo che si tratta di una tinca. La slamo e la metto nella nassa. Si tratta di una tinca di 6etti che si è avvicinata grazie ai bigattini che aveva gettato mio padre.

Come inizio non c’è male, ho pensato subito, ma le catture si sono fatte attendere 30minuti dopo la tinca! Infatti, una mezzora a vuoto, con qualche mangiata ha seguito la prima cattura. Ecco che ad un tratto il galleggiante della 5m affonda ed io rispondo con una ferrata!! Dopo 5 secondi la ferrata il terminale si spacca! Io recupero il tutto e non riesco a capire cosa sia successo, così incomincio ad ipotizzare sulla presenza di lucci. Cambierò idea nelle prossime catture. Cambio il finale e metto di nuovo in acqua la lenza.

Il galleggiante affonda di nuovo….. ferrata!! La sensibile Tubertini si piega, ed io sento le fughe che il pesce tenta! Non deve essere sicuramente un’alborella!! Ecco che riesco ad intravedere la bellissima livrea caratteristica del Persico Reale. Si, si tratta proprio di bel persico reale, predatore molto comune sul Lago di Garda. In superficie tenta qualche altro colpo di testa, ma non ci riesce. Si tratta di bell’esemplare di circa 25cm! I persici sono pesci molto aggressivi e forti. Al recupero si oppongono con tutte le loro forze.  Lo slamo e lo metto nella nassa!

Si sono fatte le 06:00 e io non sono per niente contento dei risultati, intanto ho tenuto costante la pastura di bigattini. Ecco che il galleggiante all’inglese sprofonda! Mio padre afferra la canna, perché io avevo le mani occupate, ma subito dopo me la passa! Il pesce si fa sentire ma ha proprio uno strano comportamento! Mio padre prende il guadino e…… X?X?X? Con nostra meraviglia ci accorgiamo che il pesce in questione è un’anguilla! Con molta cautela viene inguadinata! La metto nella nassa (a maglie fittissime) e così rilancio la canna! E dopo pochi minuti, mi ritrovo con un’altra anguilla in canna…. Rilancio e subito dopo il galleggiante affonda, ferrò e si strappa il finale! Un’altra volta!!!!! A quel punto riesco a capire cos’è che rompe i finali…. Non sono i lucci, ma le grosse anguille! Io pescavo con un finale dello 0,10 nella 5m e con dello 0,12 nella canna all’inglese è logico che le anguille più grosse rompono il finale! Così decido di passare ad un finale più grosso (0,16) nella canna all’inglese, e lasciare lo 0,10 nell’altra.  

La pesca va avanti e ogni tanto cattura qualche cavedano di pochi etti e qualche mega-scardola! Verso le 7:00 riusciamo a portare a riva un’altra anguilla, più grossa! Tutto procede per il meglio, il sole si è già alzato e si vedono i primi salti dei pesci fuori dall’acqua (cavedani, persici), che rompono il silenzio…. Il Lago di Garda è calmissimo e sono circondato da una pace suprema…. ,il panorama che si può vedere è spettacolare!

Tengo la canna in mano (sempre la mia amata Tubertini), e gli occhi fissi sul galleggiante…. Mi accorgo che ha degli strani movimenti…. Mi preparo, e….. il galleggiante scompare…… ferrò! Riconosco da come si oppone che tipo di pesce è…. Io penso subito ad una tinca! Infatti non mi sbagliavo e riesco a portare a riva un’altra tinca dalla bellissima livrea. Questa è più piccola di quell’altra! Rimetto la canna in acqua. Sono le ore 08:00!

Sembra arrivata l’ora di andarsene così recupero la canna all’inglese…. Proprio in quell’istante il galleggiante della 5m affonda! Il pesce scappa, e con tutte le sue forze si oppone al recupero! Si tratta di un altro bellissimo persico! Stesse dimensioni di quell’altro!

Aspetto fino le ore 8:30 ma niente, così chiudo tutto e si ritorna a casa.

Anche quella mattina il Lago di Garda non mi aveva tradito e alzarsi presto n’era valsa veramente la pena. Un Lago di Garda stupendo, come non l’avevo mai visto, che mi ha regalato delle belle prede e si è dimostrato un difficile “avversario”…. Una mattina, passata all’aria aperta, al contatto con la natura, lontano dal traffico cittadino e allo smog,

Non è finita quel giorno, ci sarei ritornato con Nicolò e …….. aspettate il prossimo racconto per saperlo.

 

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