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Nella ricerca di qualche testimonianza autorevole a favore della FF mi sono imbattuto, in rete nella trasmissione Report del 24/09/1997, nella quale viene trasmesso il serivizio:
"TROPPO BELLO PER ESSERE VERO" in cui intervengono Giuliano Preparata, fisico
ordinario di Teoria delle interazioni subnucleari all'Università di Milano morto il 24/04/2000, Emilio Del Giudice allora ricercatore e collaboratore di Preparata e Francesco Scaramuzzi fisico Enea, studiosi della FF.
Preparata è stato un illustre fisico italiano, ha studiato la FF e ha firmato assieme a Emilio Del Giudice una nuova teoria fisica che cerca di spiegare e conciliare la FF con l'attuale teoria cromo dinamica quantistica purtroppo nel 2000 è venuto a mancare.
In questo servizio che vi invito a leggere, Preparata rivolge critiche amare alla scienza "ufficiale" e ai poteri forti che non gli hanno consentito di sperimentare sulla FF, per fortuna il fisico assieme a pochi altri scienziati e ricercatori italiani hanno continuato le sperimentazioni personalmente se non quasi in "segreto", in laboratori allestiti personalmente.
Un altro spunto interessante di questo servizio si trova nelle parole di Emilio Del Giudice che descrive le connessioni tra il mondo scientifico legato agli studi sulla fusione calda e gli interessi socio-economici che ne scaturiscono, i finanziamenti faraonici internazionali necessari per acquisire nuove conoscenze e arrivare finalmente alla produzione di energia pulita in centrali a fusione calda. Chiaramente studiare la fusione calda è di fondamentale importanza per tutto il mondo e tutti gli investimenti fatti in questa direzione sono giustificabili tuttavia bisogna anche evidenziare come oggi non esista il "boiler a fusione fredda" ma neppure una sola centrale a fusione calda eppure abbiamo speso quantità astronomiche di denaro e impiegato i migliori cervelli di tutto il mondo nel tentativo di produrre energia pulita.
Trovo quasi paradossale che la nostra società così legata ai risultati concreti prosegua nel tentativo di dominare la fusione calda senza sapere esattamente quante energie ancora bisognerà spendere per arrivare alla meta e contemporaneamente seppellisca l'affare Fusione Fredda in maniera sommaria.
Altre ricerche fondamentali sono state pubblicate da ricercatori italiani in particolare la scienziata Antonella De Ninno dell'ENEA che assieme al suo gruppo di ricerca hanno effettuato esperimenti volti a dimostrare la natura nucleare della FF.
Possiamo leggere le pagine pagine del sito ENEA: "Nuova Energia da Idrogeno" per vedere il lavoro della De Ninno, purtroppo già nella pagina principale leggiamo che gli esperimenti sono terminati nel 2002 a causa del mancato stanziamento di fondi per ricerche ulteriori.
Possiamo dare uno sguardo anche alla bibliografia del sito per avere un'idea dei lavori pubblicati sulla questione e anche di altri ricercatori coinvolti.
Ognuno di noi può trarre le proprie conclusioni ma le evidenze sperimentali sono molto forti tanto che è necessario capire la reale portata del fenomeno e sopratutto se possa essere utile per uno sviluppo economico più pulito della nostra società.
Emilio Del Giudice ricercatore e collaboratore di Preparata, è intervenuto al convegno organizzato dalla rivista Nexus nel 2002 potete leggere un resoconto della relazione nell'articolo: L'insabbiamento della fusione fredda di Simone Cumbo.
Del giudice espone nel suo intervento, quello che potrebbe essere un aspetto inquietante della fusione fredda: i proiettili utilizzati comunemente negli ultimi conflitti dalle forze NATO e Statunitensi rivestite all'uranio impoverito potrebbero essere tanto efficaci nel penetrare le blindature dei mezzi corazzati perchè nell'urto contro il metallo sviluppano una grande quantità di calore dovuta ad una reazione nucleare. Del Giudice continua con un'altra teoria ancora più sconcertante: se siamo in grado di produrre calore con materiali come il palladio probabilmente con l'uranio saremmo in grado di costruire una "bomba a fusione fredda" meno potente di una bomba nucleare ma infinitamente più facile da costruire vista la facilità nel reperire l'uranio (non arricchito).
La questione FF potrebbe essere un problema non solo di equilibri socio-economici ma sopratutto militari.
Precisiamo comunque che questa è un ipotesi e non ci sono riscontri nè esperimenti che siano stati resi pubblici.
Un'altro articolo che ipotizza un possibile utilizzo militare della FF lo trovate in un sito americano: Dangerous Science, nel quale si afferma che nei processi di FF si arriva facilmente alla produzione di trizio che viene impiegato nella fabbrcazione di bombe H, per verificare queste affermazioni il Dipartimento di Energia americano ha indetto un'inchiestane. Nello stesso articolo si parla anche della morte di due scienziati americani studiosi della FF: Andrew Riley in seguito all'esplosione di una cella elettrolitica durante un'esperimento e Eugene Mallove assassinato il 14/05/2004 in circostanze ancora da chiarire, fondatore dell'associazione senza scopo di lucro New Energy Foundation, ed editore della rivista Infinite Energy. Indubbiamente uno dei più agguerriti sostenitori della Fusione Fredda.
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