Conferenza stampa del 7, Nov. 2003

                           Palazzo della Loggia Brescia



Lo scorso 23 Ottobre , grazie all intervento del Governo Italiano sono stato anticipatamente liberato ed estradato dalla Cina dove ho scontato 3 anni di detenzione in quanto condannato dalle leggi di quel paese per il reato di Contrabbando di merci ordinarie ai fini dell'evasione fiscale. La stessa situazione in Italia ed altri paesi prevederebbe al massimo una sanzione amministrativa qualora io fossi stato l'evasore. Certamente non lo ero in quanto la partita di merce e' stata da me' notoriamente venduta. Ho acquistato in Italia e rivenduto ad un cliente Cinese il quale importando la merce ha evaso parzialmente i dazi previsti.


Ero e sono consapevole che le leggi, gli usi e costumi del paese che mi ha ospitato negli ultimi 9-10 anni sono notevolmente diversi dalle nostre, non per questo chi opera in quel paese puo sottrarsi dal rispettarle ed in ogni caso accettarne vantaggi e svantaggi nella buona o cattiva sorte.


Ho sofferto, molto sofferto, sopratutto all inzio quando sono venuto a conoscenza dei termini esatti dell accusa nei miei confronti, durante le prime settimane di permanenza in celle sovraffollate che grazie all intervento della nostra ambasciata sono state ridimensionate.


Non nascondo che in alcuni momenti ho temuto il peggio quando ho avuto problemi di salute e solo grazie all intervento dele nostre istituzioni sono stato adeguatamente curato, quando ho visto altri compagni cadere nell oblio della depressione, compagni abbandonati da amici e parenti in quanto colpevoli di pesantissimi reati, compagni condannati a pene che la nostra morale difficilmente contempla; in quei momenti mi sentivo immensamente sollevato dal sapere che fuori cera sempre qualcuno che mi stava sorreggendo, aiutando.



Anche in quei momenti peggiori ho sempre trovato la forza per dare conforto a chi stava peggio di me, sentivo di ricevere tanto per cui ero in dovere di dare a mia volta qualcosa ai piu bisognosi.


Con tale spirito e con l'aiuto di chi mi e stato vicino sono riuscito a superare tutti quei momenti che inevitabilmente tale esperienza porta con se. Ne esco sostanzialmente in buone condizioni fisiche e la mia consueta carica intatta. Un'esperienza che che senz'altro lascia il segno ma questo segno non e' solo negativo, ho senz'altro accumulato anche esperienza positiva che certamente tornera' utile in futuro.


Non ho mai subito violenza fisica di nessun genere ne da parte dei carcerieri ne da altri compagni di sventura, devo altresi affermare che sono stato trattato con tutto il rispetto possibile adeguatamente alla condizione in cui mi trovavo.


Confermo senza timore che la condizione detentiva "in attesa di giudizio", in quel paese, causa l'imposizione dell'isolamento dell imputato sino al giudizio e' alquanto pesante e senz altro non di breve durata mentre le condizioni generali degli istituti dove si sconta la pena da me visitati (2) sono senz altro migliori delle condizioni della maggioranza degli istituti di pena Italiani, Francesi o Inglesi.


Grandi spazi, stanze ben areate ed illuminate, vitto che in termini di calorie e' ben oltre la necessita' giornaliera, possibilita di studio e lavoro, sport agonistico in diverse discipline per chi ha le prestazioni, con campionato annuale intercarcerario, una giornata al mese (24 ore) da trascorrere con il coniuge in strutture all interno del carcere con alcune condizioni limite di istituti sperimentali i quali sono all avanguardia in ogni aspetto, con aria condizionata e cucina ( il vitto) a richiesta (pagando).


Avendo a disposizione grandi spazi come quelli cinesi, anche noi forse avremmo qualcosa da imitare.


Ho usato questo tempo cercando di trarne tutti i vantaggi possibili, ho scritto molto, lettere, memorie ed esercitato la scrittura cinese, studiato come non mai in vita mia , ho imparato 2 lingue alquanto ostiche quali il Cinese ed il Giapponese, ho studiato economia Cinese e letto dozzine di testi e sopratutto ho imparato ad avere pazienza e mantenere la calma anche nelle peggiori condizioni di stress ed isolamento.


Non riserbo rancore alcuno nei confronti di nessuno, ne di chi protetto dall anonimato mi ha ingiustamente denunciato ne di chi mi ha condannato e imprigionato tantomeno nei confronti del Governo della Repubblica Popolare Cinese.


Sono in debito di riconoscenza con molte, moltissime persone, autorita' ed istituzioni Italiane, con la Comunita Italiana in Cina, l'associazione delle Donne Italiane di Pechino, in particolare le Signore Sandra Degli Alessandrini, Patrizia Galli e tutte le altre che mi hanno assistito ed accudito durante questo tempo. Gli Amici Prof. Martino Schiera, Lino Giudice, Dr. Sergio Miele e Luca De Plano il quale non mi ha mai fatto mancare ottimi testi di lettura e studio, l'avvocato Giuseppe Pesce e l'avvocato Walter Fassio.


Gli operatori economici Italiani in Cina la Camera di Commercio Italiana in Cina, l Ambasciatore in Cina Melegatti il Console Dr. Petruzzella, il Ministero degli Esteri che ha pazientemente ricevuto diverse telefonate di mio Padre.

Il Sen. De Paoli anche lui ha pazientemente dato parole di conforto ai miei anziani genitori oltre che aver prestato piu volte le sue attenzioni al mio caso ed una infinita riconoscenza alla Santa Sede, infine ultimo ma non ultimo il Sindaco di Brescia Prof. Paolo Corsini il quale so essersi operato diverse volte in mio favore presso l Ambasciata e Ministeri competenti oltre che essersi messo a disposizione della mia Famiglia ed ha costantemente fornito concreta assistenza a mia moglie e mio figlio durante questi lunghissimi 3 anni.


Dovrei continuare l'elenco delle persone da ringraziare ma sarebbero troppe, tante , veramente tante persone si sono prodigate nei miei confronti e dei miei famigliari. Non so' come potro' mai sdebitarmi..


Grazie, Grazie amici. Grazie Proffessore Paolo Corsini.


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