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Le moto del ROCCO TOUR |
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BMW R100GS Una moto dal fascino veramente intramontabile, che come una bella donna non pi� giovane fa ancora girare la testa ai veri intenditori. Ma al di l� dell'aspetto, unico e cos� inconfondibilmente BMW, la grande signora sa farsi valere oltre ogni aspettativa su qualsiasi percorso, in particolare sul misto stretto dove sfodera un'insospettata agilit�. Il motore generoso, non di CV ma di coppia rotondissima, sa tirarla fuori dalle curve in grande scioltezza, e solo in quelle da terza affrontate con eccessiva grinta si innesca qualche ondeggiamento di troppo della ciclistica. Ma questa lady, anzi frau, si merita davvero qualche riguardo perch� con una guida impeccabilmente classica e sciolta sa dare grandi soddisfazioni, offrendo il meglio della grande tradizione bavarese.
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DUCATI 900 Supersport Poco apprezzata dal mercato quanto idolatrata dagli appassionati,ancora oggi, a ben 30 anni di distanza dai primi esemplari, la Supersport costituisce quello che un intenditore di whisky definirebbe "an unique blend" di motore e telaio. Se il vecchio pompone tra le curve � capace di farsi letteralmente beffe di vanitosi quadricilindrici, della ciclistica sono ormai proverbiali la rigidit� e la stabilit� dell'avantreno. Senza dimenticare i possenti Brembo che, consentendo ai suoi ridotti 180 kg. di staccare veramente all'ultimo, la rendono moto ideale per sorpassare con decisione i pivelli su supersportive sulle strade appenniniche. Il kit Ducati Performance (marmitte, filtro K&N e centralina) le consente di perdere qualche altro kg. e di guadagnare circa 5 CV, ben distribuiti su tutto l'arco di erogazione. Una cosa � veramente tipica di questa moto: i pochi che la comprano sanno esattamente che cosa si stanno mettendo in garage. E sogghignano. |
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BMW R1100S Moto superba, che segna il ritorno di BMW sul genere sportivo, ma sempre (e per fortuna) in chiave gentleman driving. Grossa, imponente, specie nella parte serbatoio-cockpit, una volta in movimento si illumina della magia del boxer bicilindrico, capace di trasformare in splendida farfalla anche questa bestia di 230 kg. Infatti, anche se non � certo un R6 nei cambi di direzione, la stabilit� dell'avantreno - favorita dal Telelever - e la gagliard�a dell'otto valvole la rendono un'arma temibile quando le curve si allargano un poco. Il motore dimostra poi in accelerazione e ripresa di essere attualmente la massima espressione dinamica tra i due cilindri di Monaco. |
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BMW R850R Qualche anno fa una rivista francese defin� questa moto (nella versione 1100) "regina delle strade statali". Il suo carattere, in qualche modo un p� retr�, � in effetti in grado di far gustare al massimo il piacere della guida in appoggio, specie su strade con curve a medio raggio. Non bisogna chiederle accelerazioni brucianti o staccate al limite, per� la coppia generosa e la ciclistica rigida e composta invogliano anche il principiante alla piega in souplesse. Affrontando le curve col motore bene in tiro, questa moto � capace di far "sentire" come poche le gomme che si attaccano all'asfalto, e aprendo poi il gas la coppia la fa uscire dalla piega senza strappi, dando al pilota una sensazione di grande sicurezza. Suo unico neo il rumore troppo civile, quasi da scooter, almeno con gli scarichi originali. In questi giorni � stato presentato il nuovo modello 1150 cc. che, se guidato da mani esperte, credo che su strade di mezza montagna possa dare brutte gatte da pelare a molti presunti "smanettoni".
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KAWASAKI ZXR750 A cavallo tra la fine degli anni '80 e l'inzio dei '90 questa sportiva � stata un punto di riferimento, sia per gli appassionati dei "prima-seconda-terza" che per la concorrenza. Oggi ovviamente, come capita a tutte le moto jap, sente un p� il peso degli anni, anche perch� il suo posto � stato preso da una certa Ninja... comunque sa dare ancora buone soddisfazioni. Per una guida efficace occorre far girare il quadricilindrico ad alti regimi, ma se si posseggono manico e maroni la moto sa esprimere anche in concreto prestazioni di valore assoluto. Di grande pregio la sua "voce", specie se esce da un 4-in-1: sentirla rimbombare nel casco e vedere l'inconfondibile macchia verde negli specchietti pu� creare indubbiamente una certa soggezione.
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KAWASAKI ZR-7 Entry-level tra le maxi di casa Kawa, la ZR-7 ha ereditato dalle sue gloriose antenate un motore carico di storia e di vittorie. Anche l'enorme scarico silenziato non � in grado di soffocare del tutto il grido di battaglia che esce appena smorzato dai 4 cilindri anneriti. Consente una guida del tutto soddisfacente per chi intende la moto come mezzo di trasporto, anche urbano, ma se ben sferzata � di sicuro capace di qualche seria cattiveria. Ha un prezzo molto abbordabile e grande affidabilit�.
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TRIUMPH SPRINT ST Il comportamento del tricilindrico inglese � letteralmente fantastico: tre sembra essere davvero il numero perfetto, in grado di riassumere tutte le positivit� dei bi- e dei quadrifrazionati. Tanti cavalli, ma anche dai bassi regimi, e una coppia capace di renderli davvero godibili a tutti. Anche la ciclistica non perde colpi e riesce ad assecondare il motore, almeno per un uso stradale. L'unico difetto di questo motore, ammesso che ne abbia uno, � proprio la troppa perfezione, l'eccessivo equilibrio. Ma questo � il pelo nell'uovo, oltre che del tutto soggettivo: dipende solo da quali caratteristiche si cercano in una moto. La Spint, dal canto suo, � l� pronta a regalare pieghe da riferimento e sonore bastonate a chi non presta rispetto alla grande tradizione della casa di Hinckley.
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