| DAGDALMANAG bikestyle (non siamo smanettoni) |
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| L'altra sera si discuteva sul prossimo giro: il tipico discorso invernale, insomma. Era presente anche una delle "povere" mogli, cui uno dei pi� fermoni descriveva l'atmosfera dei nostri tour come "...non ci si ferma mai pi� di qualche secondo, non si riesce mai a scambiare una parola, si fa solo a chi stacca per ultimo alla prossima curva...". Beh, era un modo per descrivere in modo volutamente esagerato e quindi descrittivo che tipo di aria si respira, per� mi ha fatto riflettere. Riflettere su qual � lo spirito che ci anima durate le nostre girate e su quali sono i vari stili di godersi le due ruote. Insomma, qual � il nostro modo di andare in moto? Siamo davvero degli esagerati? Siamo degli "smanettoni"? Navigando poi quasi tutti i giorni su tutti i siti di moto della rete, mi capita spesso di confrontarmi sulle tante idee diverse che muovono gli amanti della moto. A volte mi trovo d'accordo con alcune "filosofie", spesso invece leggo cose che non condivido, o che perlomeno descrivono realt� diverse dalla mia (direi dalla nostra). Ognuno vive la moto a modo suo, per carit�, ed anche nel nostro gruppo non siamo tutti uguali, per non dire che - almeno in qualche particolare - siamo tutti diversi. E questo � importante, in fondo, perch� possiamo pescare ogni volta dagli altri ed imparare cose nuove. Io sicuramente non sarei (motociclisticamente, ma non solo) quello che sono oggi se non avessi conosciuto Baglio, per esempio. Molti di noi non avrebbero addirittura mai comperato una moto se non fossero stati convinti da qualcuno del gruppo. Quello che sento � comunque che c'� un filo conduttore che ci unisce. Sottile, forse, ma ben individuabile e che ci porta a vivere insieme la moto a modo nostro. Vorrei provare brevemente a descrivere questo DAGDALMANAG bikestyle. A quale famiglia di motociclisti ci possiamo assimilare? Di sicuro possiamo escludere biker (intesi come amanti delle Harley/custom), enduristi veri o falsi, BMWisti o turisti a lungo raggio, che sono le categorie pi� diffuse. Se uno ha letto quanto sopra, o perlomeno per esclusione, penser� quindi che siamo degli smanettoni. Niente di pi� sbagliato, secondo me, e mi spiego evidenziando le differenze tra le due categorie. 1. Abbigliamento SMANETTONE: tuta ultimo modello di almeno 15 colori, con saponette grattate - in pista o con una lima. Casco Mike Doohan replica da 8 milioni pi� iva. Guanti e stivali rubati sul set di STARSHIP TROOPERS. DAGDALMANAG: giubbotto di pelle o tuta, max un colore e senza saponette, a parte una in tasca per pulirsi il culo dopo una delle tante cacate a bordo strada. Casco: generalmente � quello che usavamo nella prima met� degli anni ottanta. Stivali camperos e guanti da passeggio (fanno eccezione alcuni regali da parte delle ragazze impietosite). 2. Moto SMANETTONE: Yamaha R1/R6, Honda CBR Fireblade, Suzuki GSX, Ducati 996, Mazinga Z. DAGDALMANAG: Ducati 2 valvole, BMW GS (meglio 2 valvole), Speed Triple, Hornet. L'unica 996 nel gruppo � in mani pi� adatte alla guida di un Velosolex. 3. Stile di guida SMANETTONE: in citt�, andatura medio lenta in marcia bassa, con mano sinistra appoggiata al fianco tipo rientro ai box dopo il record della pista; extraurbano: violente aperture ogni qualvolta ci sia davanti un bel pezzo di strada dritta (i pi� fighi, ma sono pochi, impennano); in montagna: fatica specie sui tornanti, spesso percorsi con la marcia sbagliata, e quando il fondo non � dei migliori. Difficile vederne comunque qualcuno in piena azione, si risparmiano giustamente per la pista. DAGDALMANAG: in citt�, andatura allegra con slalom tra il traffico, ricordo inconscio dei tempi in cui si girava con il College; extraurbano: andatura svelta con bagarre a tratti innescata da sorpassi a tradimento; in montagna: impossibile godere del paesaggio per la tensione imposta dall'andatura, salvo nei percosi infestati da brecciolino o per alcuni minuti dopo aver assistito agli effetti di un incidente. Pista mai o una volta nella vita per provare il brivido. 4. Uso della moto SMANETTONE: la usa per circa 20 domeniche (o sabati) all'anno, di cui almeno 12 con la sfortunata morosa, indossando entrambi la tuta di pelle. Da una a tre volte in pista; frequentazioni maggiori dei circuiti sono rare sia per i costi che per varie difficolt� organizzative. Le vacanze di norma sono escluse, salvo alcuni coraggiosi residenti nel Nord Europa. DAGDALMANAG: al minimo spiraglio di sole, o quando la temperatura supera i 10 gradi si tira fuori il ferro. Pericolosissime le prime uscite dopo il lungo inverno per la foga repressa e l'asfalto freddo. La moto viene utilizzata in ogni possibile occasione: gli ammogliati ed i padri si inventano le scuse pi� assurde, tipo "vado al lavoro in moto che sto pi� fresco" (vero soprattutto passando per il Passo della Raticosa) oppure "vado a prendere mia nonna in moto che si diverte tanto". Le vacanze in moto sono la regola per chi non ha prole. 5. Varie ed eventuali I preferiti dello SMANETTONE Musica: Europe, Alcazar, Mango e Tiziano Ferro. Riviste: Superbike Italia, Men's Health, Gazzetta dello Sport, Ora Verit�. Scrittori: Wilbur Smith su tutti, poi Paulo Coelho (soprattutto ovviamente "L'alchimista") e Michael Connelly. Auto: se ricco Mercedes, se benestante GOLF GTD, se in via di sviluppo Fiat 500 Sporting gialla. Sport: calcio, calcetto, spinning, beach tennis. Sesso: pompino in macchina dalla fidanzata dopo aver visto insiemeLa Bella e la Bestia. Ed ora i nostri favoriti Musica: U2, Earth Wind & Fire, Renato Zero e Billy Ocean. Riviste: Motociclismo, La Settimana Enigmistica, Bricolage, Ora Verit�. Scrittori: il primo Stefano Benni su tutti, poi Ian Fleming, James Ellroy e Alexandre Dumas. Auto: se ricco Jaguar E-Type, se benestante Volvo SW, se in via di sviluppo Fiat Tipo a metano. Sport: tennis, arrampicata, windsurf e trionfo. Sesso: sega stanca dopo un pirolo di erba. Beh, adesso che ho dimostrato che non siamo smanettoni, fottetevi tutti e chissenefrega... |
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