4 Alessandrini in Francia: Diario di viaggio

Loira – Bretagna - Normandia (5-14 agosto 2007 )

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Blu= Link

Rosso= Località notevole

 

Note:

In periodo di alta stagione si consiglia di prenotare se si è in più di due persone, per evitare di perdere circa 2 h alla ricerca di un posto, altrimenti fra Bed en Breakfast (Gites) e piccoli hotel o ostelli ce la si cava sempre.

 

 

1 giorno (5 agosto)

Alessandria - Valle della Loira

Tappa essenzialmente di trasferimento molto lungo durante il percorso il paesaggio varia molto passando in diverse tipologie di territorio

Partenza da Alessandria circa le 8 del mattino.

Si percorre l’Autostrada A21 verso W il paesaggio della pianura alessandrina lascia il posto alle colline di Asti, alla pianura Torinese fino all’imbocco della Valle di Susa dove iniziano le Alpi. Percorrendo la valle sull’A32 si può notare la Sacra di Michele e la grande frana di Sauze d’Oulux. Arrivati a Bardonecchia si imbocca il traforo del Frejus (nota di interesse: causa gradiente geotermico la temperatura arriva fino a 34°) per Arrivare in territorio francese nella zona di Modane. Nella valle della ........ Il viaggio prosegue verso i domini esterni della catena alpina (Brianzonese – elvetico – provenzale) vero W.

Seguendo la direzione Lione si arriva nella valle del Rodano. Dove termina la catena alpina.. Da qui si percorre un breve tratto in direzione SW per poi riportarsi verso W in direzione di St. Etienne. Da qui si attraversa il massiccio centrale Francese. Caratterizzato da rilievi poco accentuati e di modesta altezza residuo dell’orogenesi Ercinica. (consigliata sosta ai in aree di servizio fra St. Etienne e in Francia le aree di sosta sono molto ampie con zone dove si mangia tranquillamente al sacco). Il percorso è essenzialmente verso W fino a Clermont Ferrand fra Sali e scendi dell’autostrada. Nei pressi di Clermont si possono scorgere in lontananza dei rilievi che sono il residuo dell’attività vulcanica terziario (monti dell’Alvernia - Pui du Dome).

Da Clermont-Ferrand si punta decisamente verso Nord. E si attraversa una regione debolmente ondulata e con coltivazioni estensivi. Il viaggiatore noterà come l’antropizzazione e densità abitativa sia molto più ridotta in Francia

Arrivo nella valle Loira (Blois indicativamente) per circa le 18. Noi abbiano pernottato in un piccolo albergo a NE di Blois

 

 

2 giorno (6 agosto) - Castelli della Loira

 

Visita ai due castelli più importanti della valle della Loira, Chenanceaux e Chambord.

 

Chambord

Si dice che gli ospiti del principe, quando alloggiavano qui durante le battute di caccia, avessero bisogno di una pianta dell'edificio per potersi muovere da un'ala all'altra senza rischiare di perdersi. L'interno non è sicuramente all'altezza dell'esterno, ma vale sicuramente la pena visitarlo (l'accesso costa solo 5€, come nella maggior parte dei castelli). Particolare è lo scalone principale, caratterizzato da una doppia rampa elicoidale, disegnata probabilmente da Leonardo da Vinci. E' realizzato in modo che chi sale e chi scende non si incontrino mai.

 

Chenanceaux

Chenanceaux è una costruzione molto particolare, basta pensare che il suo salone da ballo si trova proprio sopra le acque del fiume! Qui, durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato allestito un ospedale per alloggiare e curare i soldati e i civili feriti. E sicuramente il castello che più merita una visita

La sera abbiamo visitato la cittadina di Blois che è molto carina

 

Pernottamento nei vari bed and breakfast della zona (gites) non abbiamo trovato in un BeB a 1 km da Chenanceaux in direzione Tours

 

3 giorno (7 agosto)

 

Nel primo pomeriggio visita alla cittadina di Amboise, in particolare l’ultima casa di residenza di Leonardo Da vinci.

Clos-Lucè (residenza di Leonardo Da Vinci)

Leonardo visse gli ultimi tre anni della sua vita, dipingendo e lavorando assiduamente ai suoi mille interessi fino al 2 maggio 1519, data della sua morte nella casa.
Il Cloux, situato al di fuori del paese, ospita un magnifico giardino con
tutte le sue invenzioni, naturalmente riprodotte.( molto divertenti perchè sono riprodotte in maniera funzionante e si possono quasi tutte sperimentare! ) In questo modo, si possono toccare con mano le mille invenzioni di Leonardo e constatare come fosse un’impresa a quel tempo progettare macchine che tuttora sono adoperate. Leonardo, ospitato da Francesco I, poteva comunicare con lui mediante un sottopassaggio che lo collegava direttamente al castello (castello di Amboise), purtroppo oggi non visibile al pubblico; all’interno molto appezzabile è la cucina e la sala da ricevimento con il camino ornato. La sua tomba è posta nella cappella del castello.

 

 

 

In pomeriggio viaggio verso la bassa Bretagna (indicativamente Vannes), che dista circa 300 km dalla zona della Loira. (con unico rovescio considerabile della gita).

---> Con una piccola deviazione si può andare a Saint- Nazare dove è presente un bel ponte sospeso sulla Loira

 

In serata visita a Lorient (70000 abitanti) dove c’era il Festival Interceltique, per una decina di giorni all'inizio di agosto si celebra la cultura celtica, specialmente nel campo della musica, della letteratura e della danza. In questa occasione circa 500.000 visitatori provenienti dai paesi delle regioni celtiche (Irlanda, Scozia, Galles, Cornovaglia , Isola di Man e Galizia) si uniscono ai bretoni per omaggiare la comune eredità culturale.

 

 

Nella notte abbiamo pernottato in piccolo e grazioso hotel a Camors un piccolo paese 30 km a NE di Vannes

 

 

 

 

4 giorno (8 agosto)

 

Le cittadine della costa sud della Bretagna

*      Visita di primo mattino a Vannes graziosa cittadina con le tipiche casa a Graticcio medievali

 

 

*     successivamente visita a Carnac dove ci sono i siti megalitici più importanti del mondo

 

I megaliti

I siti megalitici iniziano a nord di Carnac Ville e si estendono per 13 km in direzione nord-est fino al villaggio di Locmariaquer.
Partendo da Carnac, a 200 m a nord-est di place de l'Eglise, trovate il Tumulus St-Michel che risale almeno al 5000 a.C. ed è sormontato da una croce del XVI secolo.
La fila di menhir più grande e vicina è l'Alignements du Ménec, 1 km a nord di Carnac Ville, ed è circondata da un recinto che impedisce che i 1100 monumenti antichi vengano danneggiati. Ma non preoccupatevi i menhir sono facilmente visibili anche dalla strada o dal tetto del vicino Archéoscope.
Da qui se proseguite verso est per circa 1,5 km trovate gli imponenti Alignements de Kermario, 1029 menhir disposti su 10 file, un sito protetto dotato di un'apposita piattaforma panoramica. Proseguendo poi potete ammirare gli Alignements de Kerlasc, un gruppo di dimensioni più ridotte.
Fra Kermario e Kerlasc si trova il Geant de Maino, un enorme dolmen che sembra quasi indicare la strada per il Quadrilatère: un gruppo di menhir sistemati in modo da formare un quadrato. Più a sud sorge il piccolo Tumulus de Kercado nella proprietà dell'omonimo castello.
Vicini a Locmariaquer ci sono la Table des Marchands, un dolmen lungo 30 metri, ed il Grand Menhir Brisé, il menhir più grande della regione che un tempo si elevava per una ventina di metri ed oggi giace purtroppo spezzato in un fianco.

 

Da qui abbiamo proseguito per

 

*      Quiberon

È una bella e famosa località balneare circondata da spiagge sabbiose e una costa selvaggia disegnata dal mare. Si trova all'estremità di una stretta penisola lunga 14 km a sud-ovest di Carnac. La spiaggia principale è la Gran Plage, ampia, sabbiosa e frequentata da famiglie, che è anche l'attrattiva principale di Quiberon e dintorni. Le spiagge più decentrate invece si trovano verso la punta della penisola e sono più spaziose e meno affollate.

La costa orientale della penisola è rocciosa ed è nota col nome di Cotè Sauvage, Costa Selvaggia, sempre ventilata e col mare perennemente mosso. La zona è dominata dalla spettrale Chateau de Turpault, un residenza in stile gotico oggi proprietà privata.

 

*      Successivamente visita a Pont-Aven, paese dei pittori: un negozio su due è una galleria d'arte o un atelier. Bello anche gli scorci sul t.Aven

 



*      In serata visita a Qimper Qui merita una visita la cattedrale con le "guglie gemelle" di Saint-Corentin, primo vescovo di Quimper. La tradizione vuole che egli avesse scelto di essere eremita, e che per sfamarsi ogni giorno prelevasse una parte del pesce dalla sua fontana, che ritrovava intatto il giorno dopo. Bellissima soprattutto per le case a graticcio di fronte alla cattedrale.

 

Pernottamento a Rosporden nell’Hotel presso la stazione

 

5 giorno (9 agosto)

 

Giornata dedica alla visita della costa occidentale e settentrionale della Bretagna è fra i giorni con ritmi più pressanti e duri ma ne vale davvero la pena

*      POINT DU RAZ : uno dei capi più occidentali della Bretagna a S di Brest con spettacolari vedute sull’Atlantico il punto più occidentale della Francia,. Costeggiamo poi la suggestiva Baie des trepassées e la Pointe du Van.

 

*      Sulla strada che porta cap de la Chevre Si può salire in auto al Menez-Hom, un colle alto 330 metri da cui si ha un vasto panorama sul Finisterre.

 

*      Da qui si punta deisamente verso la costa Nord della Bretagna affacciata sul canale della Manica. Passata Lannion .Si arriva a Perros-Guierec per fare una passeggiata tra le famose rocce di granito rosa. Sono decine di blocchi granitici dalle forme più diverse, situate in riva al mare.

 

*      Si arriva infine a uno dei luoghi più belli della Bretagna, Cap Fréhel, una spettacolare scogliera sulla Manica. Le scogliere sono a picco sul mare, popolate da cormorani e gabbiani e colonizzate dall'erica. Se si ha tempo si può percorrere il sentiero costiero fino al Forte la Latte. Il percorso è facile, si svolge però a pochi metri dai precipizi sul mare ed è sempre esposto al vento. Viene consigliato di percorrere almeno il tratto iniziale.

 

 

 

Arrivo in serata a st Malo.. nel hotel “Pomme d’or

 

In serata visita alla cittadina.

 

 

 

6 giorno (10 agosto)

 

Visita completa a Mont Sant Michel

 

 

Mont Sant Michel

Questo fa parte, in realtà, della Normandia al confine con la Bretagna. Si tratta di una montagna che emerge dal mare, a diversi km dalla costa, sulla quale si trovano un borgo e un abbazia fortificati. Arrivando dalla terraferma lungo la strada diga (parcheggio a pagamento obbligatorio €4) si accede al paesino attraverso le fortificazioni che arrivano fino al mare. Salendo lungo l'unica ripida strada, sede di numerosi negozi e ristoranti e stipata da turisti di tutte le razze, si raggiunge l'abbazia, dotata di un ulteriore cinta fortificata. Il biglietto è di € 7 a persona. Oltrepassato l'ingresso, muniti di un utile audio-guida, si continua a salire passando tra il palazzo dell'abate e la chiesa fino a un bellissimo spiazzale panoramico antestante la chiesa.

Da qui si vede che la baia, in cui si trova l'isola, è colmata da una distesa sabbiosa anche durante l'alta marea. Si scorgono i tragitti consolidati di alcuni fiumi. Fino ad una cinquantina di anni fa durante l'alta marea il mare circondava interamente l'isola e solo con la bassa marea (-12 m) si poteva giungere al monte a piedi. Si racconta che durante il Medio Evo non era infrequente che i pellegrini fossero inghiottiti dalle sabbie mobili o annegati dalla rapida montata dell'alta marea. Il governo francese nei prossimi anni attuerà un progetto per fare rientrare l'insabbiamento. Attraversata la chiesa, l'itinerario porta al complesso edificio che le sta a lato, detto la Merveille, che, su diversi piani, presenta il chiostro, il refettorio dei monaci, le sale degli ospiti e dei cavalieri, cripte e altri locali legati all'attività dei monaci ( e a quella dei prigionieri del periodo successivo alla rivoluzione francese in cui il complesso fu adibito a prigione).

 

In serata pernottamento in hotel di St Malo e visita alla cittadina. E cena con le famose COZZE

 

 

7 giorno (11 agosto)

 

Giornata dedicata alla visita delle spiagge dello Sbarco in Normandia 6 – 6 – 1944

Partenza in mattinata presto verso la Normandia e le coste dello sbarco americano del 6 giugno 1944 (indicativamente 100 km). Visita a St Merè Elise (dove fu paracadutata l’82° divisione aviotrasportata USA; sul campanile della chiesa un manichino ricorda la “disavventura” del parà americano rimasto impigliato per parecchie ore sulla guglia, combinazione che però gli salvò la vita in quanto rimase nascosto alla vista dei tedeschi), coste di Utah beach,

 

 

Pointe du Hoc, cimitero tedesco a La cambe (dove sono sepolti più di 21.000 soldati tedeschi; una grande croce di pietra s’innalza su di una verdissima collina, tutt’intorno file di croci sempre di sasso grigio e poi il giardino della pace, dove ogni albero è stato piantato come simbolo vivente di speranza, grazie a numerose donazioni.), coste di Omaha Beach, cimitero americano di Colleville, Arromanches, batteria di cannoni tedeschi a Longues sul Mer. Se possibile visitare uno dei tanti musei; particolarmente consigliato quello di Arromanches, coste di Gold Beach e Juno Beach,

Breve vista a Bayeux graziosa cittadina sulla strada per Caen

In serata pernottamento in hotel prenotato a Caen. Visita serale alla cittadina. Pernottamento all’Hotel Centrale

 

 

8 giorno (12 agosto)

 

Partiti da Caen si visita:

Visiuta a Pegasu bridge luogo di aspra battaglia nel 6/1944; ora sede di museo storico

.Honfleur ha di apprezzabile la circostanza che è stata risparmiata dalle bombe alleate.. quindi si tratta di una struttura medioevale intatta, compresa la chiesa di Santa Caterina con il suo tetto a nave vighinga rovesciata. Si può anche vedere il “Vieux Bassin” (il porto vecchio) dove sono ormeggiate innumerevoli barche a vela e costeggiato da particolari case colorate alte e strette; l’animo si rasserena alla vista dello spettacolo di questo bellissimo porto, davvero uno dei più incantevoli di Normandia.

Si passa attraverso il Ponte della Normandia ( a pagamento), lungo circa 2500 km, una bellezza!!

Etretat con uno splendido panorama naturale, grazie alle sue 3 falaises calcaree famosissime: molto carino anche il paesino e le passeggiate per raggiungere le vette delle falaises. Si narra che a Etretat abbia anche vissuto il grande ladro Arsenio Lupin.

 

 

 

Rouen, con un interessantissimo centro storico ricco di chiese, con la cattedrale Notre-Dame (bellissimo esempio di stile gotico, al cui interno riposa, tra gli altri, il corpo di Riccardo Cuor di Leone) o la chiesa di St-Maclou; bella la Rue du Gros Horloge, una vivace strada fiancheggiata dalle tipiche case a tramezzi di legno che termina in Place du Vieux Marché, dove, nel punto esatto del rogo di Giovanna d’Arco, è stata eretta una croce.

Nella sera giochi di luce sulla cattedrale di Rouen

 

9 giorno (13 agosto)

Rouentroyes- Bourg en Bresse

 

Troyes: Arrivo all’ora di Pranzo una bella cittadina con le case a graticcio medievali a 150 / 200 SE di Parigi

 

 

 

In serata pernottamento a Bourg en Bresse (consigliato cena in una piccola osteria nella via centrale del paese dove con poco se magna bene!) una cittadina normale e tranquilla nel Graben della Bresse

 

10 giorno (14 agosto)

 

Viaggio verso Alessandria. Visita, lungo il tragitto, al lago di Annecy. E l’omonima cittadina molto graziosa e ben tenuta con molte piste ciclabili lungo il lago, ( un come lungo il Tanaro per la gioia del nostro c. pasero!!! ) . Il viaggio prosegue in direzione di Albertville, Bourgsaint Maurice - e il Passo del Piccolo Sambernardo dove si entra in Italia. Da qui si percorre la Valle d’Aosta, le colline di moreniche di Ivrea, la pianura vercellese e la collina di san Salvatore Monferrato annuncia la fine del viaggio

 

 

 

ARRRIVATI IN ALESSANDRIA IN SERTA (H19) Il VIAGGIO SI CONCLUDE QUI DOPO 4400 KM!

 

Note di viaggio

COSA MANGIARE
Le regioni francesi, con caratteristiche storiche e geografiche molto differenti, offrono un panorama gastronomico molto articolato
. La Normandia ha ottimi formaggi come il Camembert, il Livarot oltre ai pesci come l’aringa e lo sgombro. La Bretagna, invece, offre crostacei ed ostriche con l’ottimo prosciutto e le celebri gallette bretoni, biscotti secchi al burro e le “crepes dentelles”. Molte sono le salse che accompagnano i piatti. Il pane è confezionato nei tipici lunghi bastoni denominati “Flute” e “Baguette” e si fa molto uso di burro che appare spesso sulla tavola in piccoli contenitori, accanto al pepe ed al sale.

 

Buon viaggio a tutti lungo la strada!

By Davide

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