DIRITTI    DEI   BAMBINI

Mentre ricorre l’anniversario della carta dei diritti del bambino e dell’adolescente ( Convenzione di New York )   è   necessario ricordare un diritto fondamentale per un  bambino ( e per ogni gli essere umano)  che dovrebbe nel 2005 essere scontato, ma  di fatto non esiste!  Ed è facile capire di cosa si tratta   vedendo i fatti  di tutti giorni……è la pace!

Questo diritto,  fondamentale  per   tutti gli  uomini,   e  in particolare  per  i bambini,  è  però  solo un sogno per   milioni di persone  che vivono  in zone  di  guerra ( e oggi nel mondo sono molte).  Le  varie guerre che sono in corso  causano   perdite   e  danni alla popolazione  che  si protraggono  per anni  anche quando  il conflitto  finisce.

E’ bene   sapere  cosa  la  guerra genera  e seppure siano solo una piccola parte questi sono i suoi frutti

 

I bambini sono fra le maggiorparte delle vittime delle guerre, che oggi al 90% hanno come morti i civili.  Anche le cure sanitarie dei feriti spesso sono difficili perché sono zone sottosviluppate e la guerra stessa impedisce un rifornimento adeguato  se non addirittura ha distrutto le stesse strutture.   Ragazzini poco più che bambini spesso  sono   reclutati   per fare i soldati  costretti, già da piccoli a compiere delle violenze su altre persone e privati di un infanzia normale. La  guerra nega   ad  bambino di  avere una  vita  normale,  di  avere un’infanzia di gioco e soprattutto spesso nega  l’istruzione  che  nei in molti  paesi  è l’unico modo per poter uscire da una situazione di  povertà.     L’unico  linguaggio che si conosce è quello della violenza  che si ripercuote anche nella vita da adulti.  

 

Se fosse  un mondo normale    nessuno  spenderebbe  soldi   in armi  quando  si   potrebbero  investire in istruzione, ricerca  servizi pubblici essenziali,  che sono alla base di qualsiasi paese civile.

 

Una bomba non uccide  solo esplodendo ma  fin dal momento    in  cui  si decide di fabbricarla   e fa ancora più vittime di una esplosione, perché sono risorse sottratte ad essere umani per essere mandate in fumo.    Occorre riflettere sulla stoltezza  di chi dice di portare aiuto, di “esportare la democrazia”  con le  bombe, e  come, per molte persone, un guadagno economico conti più della vita umana.

 

Casella di testo: Vignetta di Vauro:  che  seppur con ironia ci fa chiaramente capire la tragedia delle mine antiuomo

Come  raccontato  nel   libro “Pappagalli verdi” di  Gino Strada, che  da anni  con Emergency  si occupa di curare gratuitamente le vittime di guerra in vari paesi del mondo, anche le  mine   antiuomo  mietono la maggiorparte delle vittime fra i  bambini.   Molti rimangono uccisi o mutilati dalle mine mentre giocano perché  scambiate per dei piccoli giocattoli, magari  ad anni dalla  fine della guerra quando uno pensa che ormai è tutto finto e si può tornare a vivere. Molte   di queste mine    sono state fabbricate nella “civile” Italia che fino alla messa al bando di questi ordigni era fra i maggiori produttori mondiali. 

 

 

 

Volete sapere cosa è la  guerra  veramente  leggete questa  storia  17 maggio…. Tratta dal sito medici guerra di inviati di  pace ( http://www1.emergency.it/mdgidp/   di Emergency

“Il 17 maggio per  la  maggiorparte di noi è stato un giorno come un altro ma ad Ebril in Iraq no, soprattutto per molti bambini.

Un gruppo di bambini osserva incuriosito un uomo mentre è al lavoro con degli strani oggetti sta recuperando materiale bellico un razzo inesploso che   per molti di noi può sembrare assurdo perché molto pericoloso. Però non qui in Iraq o in qualunque altro posto dove  ci sono condizioni  di estrema povertà  e qualunque  cosa può essere utile per procurarsi un mimino di sostentamento.

All’improvviso  però l’ordigno esplode  uccidendo  l’uomo.  L’esplosione raggiunge anche  i malcapitati bambini che osservavano  incuriositi   

Sicuramente lo stava guardando Karwan, otto anni. L’esplosione gli ha sbranato entrambe le mani e i piedi. E’ il più grave.

Sicuramente lo stava guardando Rebaz, con la curiosità dei suoi quattro anni. E forse non guarderà più niente, adesso: ha perso un occhio, e il chirurgo oculistico lotta per salvare l’altro. Con poche speranze di farcela.

Jamal è stato il più fortunato: era molto lontano, le ferite sono superficiali, fra un paio di giorni sarà in piedi.

Questi bambini non sono certo i primi a finire così, e non saranno nemmeno gli ultimi, in un paese che conta milioni di ordigni inesplosi

E’ la guerra, la vera responsabile. La guerra che lascia sul terreno mine, razzi, missili. La guerra che ti toglie il lavoro e ti costringe a rischiare la vita per mangiare. La guerra che toglie spazio ai bambini, e valore alla vita umana.La guerra. Odore di carne bruciata, Mohammed ha quattro anni. Facce annerite dal fuoco, Hemin ne ha nove. Corpi pieni di schegge, Watan e i suoi dodici anni, Gailan che va per i dieci, un altro Mohammed che va per i sei.

E siamo a nove bambini. L’ultimo non è in terapia intensiva. Non gioca in giardino, non è da nessuna parte. Era vicinissimo al razzo, è arrivato in ospedale in condizioni disperate. E’ morto nella notte. Si chiamava Diar. Aveva sei anni.

Emergency   non  si occupa solo      di   curare    i feriti, ma ha fra i suoi obbiettivi principali diffondere la coltura della pace,    questo però andrebbe fatto da chiunque e ovunque e far capire a tutti  cosa significa la guerra   e la sua  inutilità per tutti. 

Bisogna evitare  l’assuefazione alla guerra  e cercare di essere sempre informati su quello che accade realmente nel  mondo, ora con internet è possibile, ci sono ad esempio siti indipendenti come  http://www.peacereporter.net/ , in cui si possono trovare punti di vista un po’ diversi dai soliti che ci vengono proposti, un po’ più “liberi”.

Come dice Gino Strada “Bisogna essere  stufi del film della violenza, di individui, di gruppi,  di stati. Perché nelle guerre degli ultimi anni abbiano perso un  sacco di umanità, chissà quanti scrittori, scienziati, artisti …sono stati cancellati dalle guerre, sono pezzi di noi che se ne vanno..   

Per fortuna ci sono molte Associazioni come Amnesty International, Medici Senza Frontiere, Emergency, le Cooperative del Commercio Equo e Solidale, etc., che Casella di testo: La PACE 

“ Non importa che tu sia
uomo o donna,
vecchio e fanciullo,
operaio, studente o commerciante.
Non importa quale sia il tuo credo politico o quello religioso,
se ti chiedono qual è
la cosa più importante per l’umanità
rispondi
prima,   dopo,   sempre
la PACE.”

	                            

in qualche modo cercano di “riparare  i danni” fatti al nostro pianeta, testimoniando le situazioni che spesso ci vengono taciute e diffondendo la cultura della Pace; un impegno importante che dovrebbe guidare ogni nostro atto, anche il semplice acquistare un prodotto (ad esempio le campagne di boicottaggio di ditte che violano i diritti umani dei propri lavoratori, spesso bambini, sono mezzi potenti nelle mani di ognuno di noi)

Lo dobbiamo ai bambini che tutti i giorni sono in guerra e per i quali la Carta dei diritti dell’infanzia    è solo un sogno. Aiutiamoli a disegnare, su quella Carta, un mondo diverso.

Per  maggiori informazioni

 

Emergency: www.emergency.it 

Medici guerra di inviati di  pace http://www1.emergency.it/mdgidp/  

 

 

 

 

Gruppo Emergency Alessandria-Casale: [email protected]                                                                                                             

 

“Pappagalli Verdi” di Gino Strada – ed. Feltrinelli

Davide  :

[email protected] 

Hosted by www.Geocities.ws

1