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IT'S ALL ABOUT DA REGGAE VIBES
SLY & ROBBIE “THE RIDDIM TWINS”
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Lowell Charles Dunbar, fu soprannominato "Sly" ancora negli anni sessanta, perchè adorava Sly Stone iniziò la sua carriera di batterista all' età di dieci anni, lavorando con varie studio bands in Giamaica. Per un breve periodo fece parte dei RHT Invincibles, band dalla quale emersero nomi come Lloyd Parks, Bertram Mc Lean e Ansell Collins. Il gruppo produsse molti singoli, ma nessuno divenne un vero successo. Sly ebbe il suo riscatto lavorando in studio assieme agli Upsetter per il loro primo Hit intitolato "Night Doctor". Il grande produttore Lee Perry rimase impressionato dalla bravura e virtuosismo di Dumbar, e lo fece lavorare a molti altri progetti musicali. Nel 1974 con Ranchie McLean lanciò una piccola etichetta discografica, la TAXI, che produceva prevalentemente in "live studio" e che puntava sopratutto sulle potenzialità della studio band e nel materiale di propria produzione. In contemporanea anche Robbie Shakespeare si stava facendo un nome, iniziò la sua carriera nei primi anni 70 come sessionman e membro della band "The Aggrovators" del produttore Bunny Lee.  Entrambi i due giovanotti di Kingston lavorarono separatamente per molti artisti fra i maggiori (ma anche minori) esponenti della scena musicale giamaicana, fino a quando nel 1975 si incontrarono negli studi del produttore JoJo Hookim per far parte della studio band "the Revolutionaries". Il duo sembrava esser nato per suonare assieme, c' era intesa, affinità, erano un vulcano pronto ad esplodere. Infatti non ci volle molto, proprio verso la fine del 1975, produssero la hit "Follow my mind" cantata da Jimmy Cliff, e cominciarono la loro lunga carriera come Sly & Robbie. Furono subito richiesti alla realizzazione del primo album del cantante francese Serge Gainsbourg, e dato il successo non solo gli fu chiesta la produzione del secondo disco, ma accompagnarono il cantante anche nel suo lungo tour in Francia. Sempre nel 1976 Sly & Robbie suonarono con i Culture per la realizzazione dell' album "Two 7 clash" che tutt' oggi è riconosciuto come uno dei capolavori della musica reggae giamaicana. In seguito partirono per un lungo tour in Inghilterra con U-Roy e siglarono un contratto di 4 anni come musicisti nella band di Peter Tosh sia per i live che per le registrazioni in studio. La straordinaria abilità dei due è da considerare anche nel fatto che nonostante tutti gli impegni che continuavano ad accollarsi, non tralasciarono mai i primi doveri nei confronti delle due band con le quali erano cresciuti, e continuavano a lavorare, rispettivamente gli Aggrovators e i Revolutionaries. Il 1977 li vedrà impegnati alla produzione di una svariata serie di album e singoli per la casa discografica Channel One un’ etichetta che si distingueva per il sound rivoluzionario che proponeva, e chi meglio di loro poteva farne parte? Per Channel One lavorarono assieme ad artisti come Horace Andy, Junior Byles, The Mighty Diamonds, The Meditations, Black Uhuru e molti altri. Anche il Grande produttore Joe Gibbs non si fece sfuggire i due migliori musicisti e compositori del momento, e li accostò a Dennis Brown, Prince Far I, e acora Culture, e Peter Tosh. Dopo anni di duro lavoro in Tour e studio, il duo si sentì pronto per lanciare una propria etichetta discografica. Fu così che nacque la "TAXI International" proprio con lo stesso nome ed impostazione della prima Taxi alla quale prese parte Sly molti anni prima e che ormai non esisteva più. Insieme ai Roots Radics si formò la studio band di Sly & Robbie chiamata giustamente "Taxi All Stars Band". Il primo grande hit fu "Soon forward" cantato da Gregory Isaacs, seguito a ruota da un' incessante serie di grandi canzoni di successo con moltissimi dei più richiesti cantanti giamaicani, da Bunny Wailer a Max Romeo, Barrington Levi, i Wailing Souls, ecc ecc. I "Riddim Twins" (i gemelli del ritmo) così vennero ribattezzati, continuarono nel loro stile di sempre, senza mai vincolarsi ad un unico progetto, infatti contemporaneamente si unirono per molti anni alla band dei Black Uhuru sia per le registrazioni dei loro album che nei Live in giro per il globo, persino nel 1982, proprio con i B. U. suonarono come band di supporto alla tournè dei Rolling Stones. Ormai i riflettori erano tutti puntati su di loro, anche Chris Blackwell della Island music non perse l' occasione di metterli al lavoro con grandi artisti della sua scuderia, fra cui Grace Jones. Nel 1984 Gli Skatalites riformarono la band e bussarono alla porta del duo per un album dove venivano risuonati i loro migliori pezzi, che intitolarono proprio "the Skatalites & Sly & Robbie". Toots Hibbert dei Maytals li ingaggiò per la realizzazione del suo album in solo "Toots in Memphis" e probabilmente grazie a questo disco non propriamente reggae, ma dalle sfumature soul e blues, furono successivamente richiesti per lavorare con Joe Cocker, Robert Palmer, Ian Dury, Bob Dylan, Rolling Stones, Eric Clapton, Herbie Hancock e molti altri artisti di fama internazionale. Con l' arrivo del sound elettronico verso la fine degli anni 80, erano anche tra i più richiesti per le ritmiche dancehall (the riddim killers) e perfino hip hop,  nell' 88 realizzarono l' album "Silent assassin" con la partecipazione di KRS 1 e Queen Latifah, due importanti nomi della scena rap di quel periodo. Un' altra produzione importante per Sly & Robbie fu con Monty Alexander dove influenzarono il suo ottimo Jazz con il sound della Giamaica.   La carriera dei riddim twins continuò successi dopo successi ininterrottamente negli anni a seguire, con produzioni di ogni genere, e per collegarci al loro nuovo album, và assolutamente ricordato "Friends" un disco che nel 1998 vinse il grammy come miglior album dell' anno.  Un’ altro bel lavoro da segnalare è quello del 2005 “throw down your arms” uno straordinario viaggio musicale attraverso molti brani di Burning Spear, Peter Tosh, Junior Byles ecc. cantati da Sinead O’Connor. Per il 2006/7 un nuovo cd appena uscito, che a quanto pare sembra essere il seguito di Friends. Anche in questo sono raccolti molti singoli tra i migliori degli ultimi anni, realizzati con alcuni dei loro amici più affezionati.  Si intitola "The Rythm Doubles" ovviamente la loro etichetta Taxi ha prodotto ogni singolo racchiuso nell' album ma il lavoro finito è uscito per la "Rootsdown Music" una label europea che da un pò di tempo sta proponendo un sacco di bei lavori per gli amanti del ritmo in levare. Il cd è stato annunciato da un 45 giri cantato da Elephant Man "Walk out" dal sapore molto latino/cubano che la scorsa estate in Giamaica era molto suonato dalle radio e i sound system. In contemporanea all uscita dell' album invece lo ha accompagnato il nuovo singolo estratto "Bounce", cantato da Wycleaf Jean e Bounty Killer, un pezzo caldo con suoni molto più in stile "Black music" e sicuramente più adatto ad affrontare il mercato internazionale. Nel disco ci sono brani di Luciano che insieme ad Al Campbell (UB40) rifanno la bellissima "milk and honey". C'è Yellowman in una stana veste rap, Chacka Demus & Pliers cantano un pezzo nuovo sullo storico ritmo di "Murder she wrote/Bam Bam" dove anche i TOK cantano la loro per un inedito esclusivo del cd. Riddim Doubles offre ancora tunes con artisti noti nella scena dancehall: Lady Saw, Bounty Killer (anche su "Black People") Wayne Marshall, o i grandi del reggae come Beres Hammond, Maxi Priest, Abijah ecc. Un' altro "Strike" per i Riddim Twins !!! Big up Sly & Robbie !!!
2006-11-10 22:44:19 GMT
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