Crocifissione e morte di N.S. Giesu Christo - Text by Anonymous

Set by Alessandro Stradella (1639-1682)

Da cuspide ferrate su la funesta trave inchiodato languia l'Eterno Amore quando giunto al confini di sanguigna agonia in soavi sospiri paleso moribondo i suoi martiri. "Gia compito e de tormenti il rigor che m'impiago. Gia marcati ho quei torrenti ch'il mio duolo insanguino. Quel che chiede la mia fede il mio cor tutto esegui. Giunta e l'hora ch'il mio cor dunque si mora. Su, mio cor, dunque si mora. Gia le funi e le catene il mio amor lieto soffri, gia su e nato fra le pene questo cor al fin langui. In tempesta si funesta questo sen gia naufrago. Giunta e l'hora..." Cosi conchiude al suo morir le prove dell'infocato amore a si dolce parlar. Che pensi, o core!


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