PIERO BAROVERO ha pubblicato un piccolo saggio nel quale si propone di mettere a nudo gli equivoci e le incongruenze del cosiddetto darwinismo (Darwin ha sbagliato, Saggio critico sul Darwinismo: il Neocreazionismo). Riteniamo che, a suo modo, l'Autore riesca a far comprendere come la stessa concezione della cosiddetta evoluzione si fondi pi� su dei pregiudizi che sui cosiddetti dati scientifici. Questi ultimi, piuttosto, confermerebbero l'opposta constatazione di una sorta di involuzione, soprattutto alla luce dell'esperienza degli ultimi due secoli, che sembra voler condurre l'umanit� all'autodistruzione. Nella Premessa l'Autore fa notare che :�Purtroppo per noi, questa corsa sfrenata verso un progresso sempre migliore ha comportato una situazione ecologica mondiale che sta sfuggendo a ogni controllo. Ci rendiamo conto comunque che non potremo tornare indietro, e che i rimedi in corso non sono che dei palliativi: gli inquinamenti materiali e mentali stanno aumentando a ritmo esponenziale, e per la fine del millennio diventeranno irreversibili.� Pensiamo che l'Autore abbia colto nel segno, e siamo convinti che l'analisi di tale processo debba ampliarsi in modo da superare i limiti necessariamente imposti dall'angolazione scientifica: lo stesso Darwin e gli evoluzionisti di tutte le scuole, non sono altro che il prodotto di una forma mentale che ha radici ben pi� lontane e profonde. Non bisogna dimenticare che uno dei fattori causali di tale forma mentale � la concezione umanistica, quella cio� che vede nell'individuo umano il centro dell'interesse morale ed esistenziale; da questa concezione si � poi passati alla Riforma, all'utilitarismo, al moralismo e al sentimentalismo: il darwinismo � una sottospecie dell'utilitarismo, mentre il moderno ecologismo lo � del sentimentalismo, al pari delle nuove religiosit� che sono anche intrise di moralismo. (PIERO BAROVERO, Darwin ha sbagliato, Saggio critico sul Darwinismo: il Neocreazionismo, L'Autore Libri Firenze, 1997, pp. 72, � 16.000) (3/98)
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