kosovo, luglio 2004: "ancora prigioni a cielo aperto",  intervento dei volontari dell'operazione colomba

 

< from kosovo >
priluzje, 9th august 2004
 
hello Stephen,
how are you doin'?

well now I'm finally here in a small serbian enclave
controlled by KFOR. I'll remain here, between
Mitrovica and Pristina, as volunteer under a
humanitarian organization from Italy.

you know here the situation is hard, after the war
this village is quite isolated from the rest of the
world but people here try to change despite all.

and the kids we are entertaining are very nice and keep
my motivations high for operating well

you take care, please write as soon as you can, really
wish to know how you're doing in US

_giuseppe
http://www.sprofondoimperia.it 
_graditelji mostovoi _
 
----------------------------------

 

< dal kosovo >

                                                                            priluzje, 10 agosto 2004

ciao ragazzi
 
 no le mail comunitarie non mi son mai piaciute, pero' 
adesso che finalmente trovo un po' di tempo ho voglia
di raccontare in breve come sono stati questi primi 10
giorni in Kosovo...
 
io sto bene, nonostante una fastidiosa allergia e una
noja al piede che mi ha tenuto fermo dalle attivita'
di animazione i primi giorni. 
 
col resto dei volontari abbiamo appena finito anche
oggi le attivita' di animazione coi bambini rom e
serbi, a volte non e' facile perche' a scuola si
fregano pennarelli e altro materiale didattico, ma
sono dolcissimi e l'attaccamento che ci dimostrano ci
ripaga di tutto...
 
appunto con la storia che dovevo andare ad un check
medico, ho avuto modo di girare un po' i dintorni tra
Mitrovica e Pristina con Manuela (la coordinatrice del
workcamp) e Andrea (il presidente dell'organizzazione)
che dovevano sbrigare un be po' di pratiche
burocratiche.  
siamo stati negli uffici di una municipalita' locale e
cosi' ho partecipato alle riunioni-inontro con le
autorita' locali e dell'ONU (UNMIK), poi al'aereoporto
internazionale di Pristina, scarichiamo il materiale
didattico e vedi passare ovunque militari tedeschi,
danesi, camionette francesi e carabinieri  italiani,
personale belga o marocchino. 
 
sto prendendo nota della realta' della regione, il
kosovo sembra un microcosmo internazionale che si sta
muovendo silenziosamente.
 
e i villaggio enclave in cui vivo e' piuttosto
isolato. infatti me ne sono accorto subito per via del
piede: a volte nn ci sono dottori nel villaggio e per
uscire abbiam bisogno della scorta. 
 
priluzje come dogville.  richieste che noi occidentali
sembrano una normale necessita', qui richiedono tempi
lunghi, molta pazienza e un modo diverso di ragionare.
la burocrazia kosovara e' assurda ma sto imparando in
fretta e almeno vedi le cose come si vivono in
un'enclave... 
 
giorni fa  milutin, il mio fratello serbo, mi ha
portato in mitrovica nord -la parte serba- con 2
cugini: nel centro-nella parte serba almeno- girano
ovunque blindati della KFOR francesi, volanti della
UNMIK, e auto civili quasi tutte rigorosamente senza
targa! infatti, lasciata l'enclave, eravamo in
territorio albanese- alcuni chiedono la corta per
uscire- e girare in centro mitrovica con una targa
albanese puo' essere un problema. 
 
lungo la strada vedi campi di grano e campi di morti,
la maggior parte delle case e'stata ricostruita ma ci
sono cmq case sventrate.
 
io volevo fare a distanza di sicurezza una foto al
check-point francese nel ponte che divide la citta'
dalla parte albanese , milutin intuisce il mio intento
e -pensa che furbo- va a chiedere ai militari di ronda
di farcela: ma dimmi te. in mitrovica ho conosciuto
anche la sorella di milutin, molto carina che ci ha
offerto kafa, cola e una bella chiacchierata: vive col
marito da un anno qui, trovare lavoro e' molto
difficile pure a Mitrovica ma almeno nn sei tagliato
fuori come a Prilujie.
 
ora devo andare, avrei molte altre cose da raccontare
ma per ora penso sia abbastanza.
ora devo andare per il meeting, un grazie a tutti
coloro che mi hanno scritto prima della mia partenza
 
 
_giuseppe
http://www.sprofondoimperia.it
 
----------------------------------
< re: from kosovo > 
			priluzje, 12th august 2004
 
Dear Stephen,

hearing from you again it's simply great, they tell
me you even called in Italy, thank you!

Now with the rest of group I have the lunch-break,
then we're gonna back to our activietes of animation
with all the kids, about 100 serbian and rom children.

Yesterday we left the enclave for a trip in the
neighbourhoods of Mitrovica, visiting a peaceful
monastir and an ortodoxian church. 
For safety we needed the UNMIK escort long the
albanian territory, I talked for a while with my
serbian bro on their daily situation, it's very hard
and after the war the rage is not disappeared, you
know not easy to lose a job only because you're a
serbian...

After this week I'm gonna keep with the voluntery
activities in a albanian village not far from here,
before we intend to visit a center for refugees:
despite all we hope to share some smile with them, in
this experience I'm try to do the best I can, and
living close to this people seems a right way.

I'm happy to hear on your fly-course and that the
events are gettin' better: it must be a troubled year
for you, but I'm sure that your patience is still
supporting you, 'cause times might be very hard but Ithink 
they has made us stronger.

Now I have to go,
please let me know in whih job you are involved, I'll
tell you next time where I will be soon.

_giuseppe
http://www.sprofondoimperia.it 

http://www.cowbov.sitoweb.org
...due time we fight the non-violent fight
 
----------------------------------
 
< in kosovo >
				runik, 22 agosto 2004 
ciao
di ritorno da Peja vi scrivo da runik, 
un saluto dal kosovo, qui fa molto caldo
 
piu' che gli appennini, per la vegetazione cosi'
verdeggiante pure in agosto i balcani mi ricordano le
alpi, ma l'acqua manca spesso...
 
la distorsione mi da ancora noje al piede, il dottor
stankovic mi ha dato un anti-infiammatorio - niente
iniezione- ma io sto bene.
e poi come fai a stare a riposo? ci sono un sacco di
bambini da animare. se sono venuto qui, e' prima di
tutto per loro, e l'energia che restituiscono a noi
volontari ci spinge a fare sempre meglio.
 
ieri -qui nel villaggio albanese- tra festival e
giochi sono arrivati piu' di 100 bambini della scuola
che stiamo autogestendo. beh alla fine eravamo tutti
veramente stanchi ma felici del lavoro portato avanti.
 
si' con il nuovo gruppo di volontari mi trovo bene,
stiamo trovando un buon affiatamento, l'approccio del
gruppo sembra giusto nella situazione in cui ci
troviamo a operare: nel primo campo l'atteggiamento di
alcuni volontari non mi era piaciuto per niente, ma
qui non siamo in italia, e la gente vive  ancora
dentro di se' con la guerra negli occhi... 
 
son contento che anche lukas si sia ripreso. niente
dopo il meeting di fine workcamp di youth action for
kosovo, lui non stava per niente bene, cosi' la
coordinatrice della ns associazione mi ha dato il
compito di assisterlo: 
ho cosi' fatto un pernottamento di fortuna presso
l'enclave serba di suvo grlo -2 casate molto ospitali
che ti parlano in spagnolo perche' qui c'era la kfor
di madrid-, il giorno dopo abbiamo atteso il medico
-senza scorta stavolta- e parlando un po' in serbo,
meglio in tedesco, siam riusciti a farci dare le cure
necessarie.
 
stasera parte del gruppo andra' proprio a suvo grlo.
invece io, stefano ed altri volontari raggiungeremo
gli altri domani mattina per questioni non solo
logistiche: un nuova settimana ci attende, e oltre
all'animazione lavoreremo un po' con le familje per
produrre slivovica.
 
beh devo concludere in fretta: acqua ed elettricita'
mancano quasi sempre ma insomma, mi trovo in kosovo
 
grazie a tutti quelli che mi han scritto, mi faro'
sentire personalmente quando le condizioni lo
permetteranno.
 
un abbraccio a tutti
 
_giuseppe
http://www.sprofondoimperia.it
] graditelji mostovoi [
 
----------------------------------
 
< re: from kosovo >
			runik, 18th august 2004
 
dear Stephen,
I'll be short because I have not a lot of time, I'm a
little bit tired but I don't care...

so how are you? I'm curious to know some good news
from you.

me I'm just returned from the enclave of Grachanica,
with all the group of vounteers today we did visit and
animation for refugees and psicotic kids.

tomorrow some people come back to Italy but other
volunteers are coming, one from Poland: it's time to
leave the serbian enclave of Prilujie and keep on
working in the albanian village of Runik.

you take care, I'm not sure to get internet-point
there but please answer as you can

_giuseppe
http://www.sprofondoimperia.it 
----------------------------------
 
< volim kosovo >
		bressanvido, 31 agosto 2004
 
ciao
ho lasciato il kosovo e sono a casa soltanto da ieri.
 
ora sono ancora stanco e un piuttosto disorientato
perch� anche il viaggio di ritorno �quasi 30 ore!- �
stato un calvario: i poliziotti indo-pakistani
dell�UNMIK son venuti a prenderci con la scorta x
Mitrovica in forte ritardo, poi verso Kraljevo un
altro stop di 2 ore per lavori in corso: han pensato
di asfaltare completamente un tratto di quella strada
-che poi � l�unica che collega il nord al sud del
paese- senza lasciare libera almeno una corsia� vabeh,
follie balcaniche.
poi la sera ecco Beograd �solo il tempo per ammirarne
lo sky-line e i suoi ponti sul danubio.
 
in frontiera serbo-croata l�ennesima interminabile
coda: i funzionari di dogana sono estremamente pedanti
nelle loro pratiche, li guardi e intuisci subito che
sono persone del vecchio apparato; poi ti fanno capire
che se li offri dell�acqua, un succo o sigarette,
magari no, non � necessario chiamare altri funzionari
per ulteriori controlli, e allora tutto si risolve�
 
una bella notizia: Petrit, nostro referente del
villaggio albanese di Runik, potr� presto venire in
Italia per le selezioni presso l�istituto Brera di
Milano; lo ospiter� Michela, spero vada tutto bene
�non solo la selezione- perch� per un kosovaro �sia
serbo o albanese- ottenere un travel document (se non
un visa) dall�UNMIK sembra un impresa kafkiana.
 
la sera prima della ns partenza, in 6 di noi volontari
siamo stati ospitati alla festa del patrono della
famiglia che ospita Lukas: tradizione vuole che
l�intero parentado si riunisca in una lunga tavolata
che lentamente viene imbandita da piatti colmi di
cibo-niente bevande- da poterci campare per almeno 3
giorni.
quindi a turno il capo-famiglia fa passare prima
l�incenso, poi uno stesso bicchiere da cui tutti
bevono rakia di slivovica, che assaggiata fa bene, ma
se bevuta per tutta la notte ti fa star male: ma � un
rito scandito da canti lenti e cadenzati che fanno
atmosfera, e nel banchetto sono le stesse matrone le
prime a dare l�esempio.
 
ultima settimana tra Suvo Grlo e Banja. Suvo Grlo �
un�enclave piccolissima, e dato che qui i bambini da
animare sono meno di una ventina, abbiamo avuto modo
di vivere ancora pi� intensamente la vita insieme alle
persone del villaggio, come la raccolta delle prugne e
gli incontri coi capi-villaggio, colazione a paprika e
paradise e kafa alla turca, tra generatori elettrici e
KFOR di pattuglia
 
ora nella mia mente questo- persone, paesaggi e
avventure -e molte molte storie..., voglio dire questo
� ci� che mi passa di questa terra ferita, piena di
problemi irrisolti e contrasti, e che in qualche modo
-e con dignit�- tenta di vivere.
 
volim kosovo
 
_giuseppe
http://www.sprofondoimperia.it
 
 

 

1
Hosted by www.Geocities.ws