Via della Croce
Di
morire in croce puoi essere grato a un brav’uomo di nome Pilato
Ben
più della morte che oggi ti vuole t’uccide il veleno di queste parole
Le
voci dei padri di quei neonati da Erode per te trucidati.
Nel
lugubre scherno degli abiti nuovi misurano a gocce il dolore che provi
Trent’anni
hanno atteso col fegato in mano i rantoli di un ciarlatano
A
redimere il mondo gli serve pensare il tuo sangue può certo bastare.
La
semineranno per mare e per terra tra boschi e città la tua buona novella
Ma
questo domani con fede migliore stasera è più forte terrore
Nessuno
di loro ti grida un addio per essere scoperto cugino di Dio
Gli
apostoli han chiuso le gole alla voce fratello che sanguini in croce.
Son
pallidi al volto scavati al torace non hanno la faccia di chi si compiace
Dei
gesti che ormai ti propone il dolore eppure hanno un posto d'onore
Non
hanno negli occhi scintille di pensa non sono stupiti a vederti la schiena
Piegata
dal legno che a stento trascini eppure ti stanno vicini.
Perdonali
se non ti lasciano solo, se sanno morir sulla croce anche loro
A piangerli sotto non han che le madri in fondo son solo due ladri.