STORIA

L 'eccezionale posizione geografica e le favorevoli condizioni naturali furono dei validi motivi perché Corfù venisse abitata fin dal Paleolitico (scavi in località Aghios Mattheos, 70.000/40.000 a.C.). Secondo la tradizione mitologica il nome derivò dalla ninfa Kerkyra o Corcira, figlia di Assopo, della quale si innamorò Zeus che la portò sull'isola. Frutto della loro unione fu Feace. Per questo nell'antichità veniva chiamata anche isola dei Feaci. Qui, secondo l'Odissea, Ulisse incontrò Nausicaa, figlia del re Alcinoo che lo aiutò a ritornare ad Itaca. I primi abitanti vennero dalla costa antistante dell'Epiro. Insediamenti dell'età del bronzo (2000 a.C.) furono scoperti sulla costa occidentale. In epoca storica (775-750 a.C.) si stabilirono dei coloni provenienti da Eretria mentre nel 734 a.C. i Corinzi fondarono la città di Kerkyra che presto si sviluppò acquisendo potenza e ricchezza. Nel 432 a.C. l'isola troncò i suoi legami con Corinto e chiese aiuto agli Ateniesi, contribuendo così allo scoppio della guerra del Peloponneso. Alla fine del IV secolo venne dominata dagli Spartani, poi dal tiranno di Siracusa, Agatocle ed in seguito, dopo il matrimonio con la di lui figlia Lanassa da Pirro, re di Epiro (229 a.c.), per essere infine occupata dai Romani. In epoca Bizantina la città e l'isola ebbero molto a patire per le incursioni vandale, gote, slave e saracene. Dalla caduta di Costantinopoli passò in mano ai Franchi, e fu per Corfù un periodo molto travagliato sottomessa a vari dominatori, fin quando la occuparono i Veneziani dal 1207 fino al 1214, anno della sua annessione al despotato di Epiro.In questo periodo fu costruito l'Anghelokastro dal Despota dell'Epiro Angelo Comneno. Dal 1267 al 1386 rimase sotto il dominio degli Angioini per essere ripresa dai Veneziani che la tennero fino il 1797, cioè fino alla caduta della Serenissima. I Veneziani governarono l'isola come una colonia avendo cura di mantenerla ben fortificata, ma anche incentivando la coltivazione di alberi d'olivo che ancora oggi rappresenta una ricchezza per i Corfioti. In questo periodo ci fu la calamità delle incursioni turche, tra tutte ricordiamo quella del 25 agosto del 1537, 25000 turchi sbarcarono nell'isola e si abbandonarono in un orgia di sangue e distruzione, e quella del luglio del 1716, 30000 turchi assediarono la fortezza che era difesa 5000 veneziani e da 3000 corfioti, i primi giorni i turchi ebbero notevoli successi, quando l'11 settembre i turchi abbandonarono l' isola dopo aver perso 15000 uomini. Il miracolo è stato attribuito a Santo Spiridione che da allora è divenuto patrono dell'isola. Durante il XV secolo l'isola conobbe il suo maggior splendore nelle lettere e nelle arti. Nel 1797 per due anni fu occupata dai Francesi , poi conquistata dagli alleati turco-russi. Nel 1807 fu concessa alla Francia. Nel 1814 la occuparono gli Inglesi fino al 1864 quando ritornò a fare parte dello stato greco.

Mappa delle fortificazioni nel secolo XVI

La processione di S.Spiridione

 

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