Intervista ad un marito americano
Conobbi John, chiamiamolo così, all'inizio del maggio 2002 nel corso un viaggio di lavoro a Chicago. Mi fu presentato da un carissimo amico cuckold durante una festa. John era in compagnia della moglie, una venticinquenne molto attraente che m'aveva colpito anche per il tipo d'abbigliamento: tailleur con gonna corta, giacca, camicia e cravatta.
Intervistatore: Sai perché il nostro comune amico ci ha presentato?
John: No, non lo so ma sei un tipo simpatico.
I: Grazie, però ci ha presentato perché abbiamo delle cose in comune
J: Vale a dire?
I: Siamo cornuti, cuckold, capisci?
J: Non mi pare sia una cosa della quale parlarne con una persona appena conosciuta!
I: Ok, ma io sono un appassionato dell'argomento e mi piace discuterne con persone che vivono una situazione simile alla mia. Me lo permetti? Vorrei registrare questa conversazione.
J: Sei simpatico ma strano
Fai pure.
I: Allora, quando hai scoperto d'essere cuckold?
J: Avrò avuto 16 anni, magari anche prima
Quando mi masturbavo immaginavo che la ragazzina che mi piaceva molto in quel momento stesse con altri. La cosa mi eccitava moltissimo.
I: Sei divenuto cuckold da giovanissimo
J: No no, erano solo mie fantasticherie. Ero un cuckold in potenza. Purtroppo le ragazze mi restavano abbastanza fedeli.
I: Abbastanza?
J: Per qualcuna non metterei la mano sul fuoco
I: Quando sei stato promosso cuckold a tutti gli effetti?
J: Attraverso mia moglie, da fidanzati. Dopo due tre mesi che stavamo ufficialmente assieme, mi confessò d'essere attratta fisicamente pure da un altro uomo che la stava corteggiando: il boss, il suo capoufficio.
I: Tua moglie è molto carina, ha un viso da ragazzina per bene
Dev'essere dolce
Cosa le rispondesti?
J: Mi sorprese, da lei non me l'aspettavo ma mi si presentava l'occasione per realizzare le mie fantasie.
I: Con lei non n'avevi mai parlato prima? Non le avevi mai confessato le tue fantasie?
J: Qualche volta, poco prima di fare l'amore, la bendavo e le chiedevo di immaginare che nella stanza ci fossero altre persone, degli uomini che si masturbavano e che forse l'avrebbero presa. Si eccitava moltissimo e scopavamo alla grande
Durante una scopata mi chiese come realmente mi sarei comportato se l'avessi scoperta fare sesso con un altro; fui sincero: mi sarei masturbato guardandoli e il solo pensarla in quella situazione accresceva la mia passione per lei. Non mi rispose ma mi ficcò le unghie nella schiena e la lingua sino in gola.
I: Torniamo al capoufficio
J: Poteva essere suo padre, aveva il doppio dell'età di lei e il fascino di chi ha vissuto intensamente
Eravamo a cena fuori, mi ricordo che le offrii un mazzolino di gelsomini presi da una fioraia che girava tra i tavoli. Odorò i fiori e, con molta naturalezza, mi comunicò che qualche giorno prima aveva fatto sesso, in ufficio, col capo.
I: Che reazione avesti?
J: Mi si gonfiò subito la patta e le chiesi se le fosse piaciuto. A lei era piaciuto moltissimo. Subito dopo mi domandò se l'avrei lasciata. In risposta le proposi il matrimonio, il nostro matrimonio.
I: A quanto pare accettò.
J: Non subito. Passò un anno. Un anno di prova, sicuramente per capire se reggevo.
I:
?
J: Non ci fu solo il boss. Oltre all'uomo maturo andò con due ragazzi conosciuti in palestra. La prima volta se la fecero assieme nello spogliatoio e tuttora li vede saltuariamente. Poiché potevano essere solo parole, mi mise sotto il naso delle polaroid inequivocabili
I: Scommetto che per te fu un bellissimo regalo.
J: Mi ci masturbo ancora!
I: Lei come interpreta il tuo atteggiamento?
J: Ha compreso che mi rende felice. Facciamo all'amore e mi racconta dei suoi incontri. Un po' di volte è capitato che non avesse voglia di sesso perché era appena successo con un altro o che avesse esaurito tutte le energie; lo accetto volentieri e lei mi ama anche per questo. Non è una ninfomane, non va a caccia di avventure ma, come a tutte le belle donne, capita d'essere corteggiata da parecchi uomini, talvolta da qualche donna, e tra i tanti corteggiatori qualcuno la spunta.
I: E se fossi tu a comportarti così?
J: Ad andare con altre donne? No, non m'interessano. Ne ho discusso con lei: probabilmente mi lascerebbe; è troppo gelosa e possessiva.
I: Hai affermato che è stata corteggiata da donne?
J: Sì, ma non è particolarmente attratta dal suo stesso sesso, sebbene abbia avuto un'esperienza con una coppia dove la moglie era bisex.
I: Bene, John, ti ringrazio moltissimo per la tua disponibilità e sincerità; fai i miei complimenti a tua moglie per la sua bellezza.
J: Perché non glieli fai direttamente tu?
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