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Appena giunto nella sua terra sentiva una forte nausea per quello
che vedeva: tutto era sporco, le persone apparivano rozze e trasandate, strade
piene di buchi, cartelli stradali rotti e pendenti, strisce pedonali appena
visibili e nessuno era venuto ad accoglierlo.
Fece trasportare tutti i bene nel suo castello e il giorno dopo incominciò la
distribuzione gratuita in piazza dando a tutte le persone più del necessario.
Dopo qualche settimana di distribuzione si accorse che i furti erano diminuiti
di molto, allora licenziò i poliziotti e fece liberare i carcerati perché si
accorse che erano in carcere per colpa sua; licenziò i carcerieri e il giudice,
fece mettere una cabina telefonica in piazza e si accorse che nessuno la
danneggiava e quando i beni stavano per finire chiamò tutti al lavoro e fece
come il fratello maggiore fino a quando tutto fu fatto. Allora assegnò ad ogni
famiglia di operai un tratto di terreno sciaroso ai piedi di un vulcano: questi
presero le pietre e vi costruirono case, stalle e pollai, poi vi trasportarono
del terreno fertile e piantarono alberi da frutta e ortaggi; avevano galline,
capre, vacche e cavalli e tutti erano tenuti a prestare un solo giorno alla
settimana presso il loro Re e gli altri giorni lavoravano nei loro terreni. La
produzione di beni si centuplicò e il di più fu portato in altri regni
bisognosi, e tutti seguirono lo stesso esempio e tutta la terra divenne un vero
paradiso e Gesù scese dal cielo e disse "IL MIO REGNO E' DI QUESTO MONDO".
DOMENICO FAZIO
presidente COACRI
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