| La famiglia ieri e oggi | |||||||||||
| SOMMARIO -La famiglia ieri -La famiglia oggi -Nuovi modelli familiari LA FAMIGLIA IERI La famiglia si pu� definire una organizzazione sociale su base biologica e naturale, essa pu� considerarsi la prima istituzione sociale e culturale dell�uomo; ma � anche un fenomeno storico collocato nello spazio e nel tempo, interdipendente con le societ� in cui si trova e con le circostanze dei diversi gruppi sociali.�La dimensione storica aiuta ad essere pi� modesti, meno totalizzanti, nelle interpretazioni della famiglia, a cogliere insieme la variet� dei modi in cui gli esseri umani hanno organizzato la propria sopravvivenza e riproduzione, e a ridimensionare fenomeni che ci sembrano assolutamente nuovi e peculiari del tempo in cui viviamo�. Per molti secoli la famiglia, come gruppo domestico, ha costituito sia il luogo naturale all�interno del quale si garantiva la continuit� delle generazioni attraverso la riproduzione, sia una impresa produttiva, finanziaria o politica. � In Italia, tra il XV ed il XVI secolo, nel centro e nel settentrione si verifica la frattura tra citt� e campagna; nel periodo tra la seconda met� del Settecento ed i primi dell�Ottocento in citt� si afferma la famiglia nucleare e la campagna conosce la massima diffusione di famiglie multiple, infatti, la struttura della famiglia contadina risponde alle esigenze della produzione agricola. "La famiglia non ha solo passivamente recepito i cambiamenti economici, ma � stata essa stessa uno dei principali fattori di cambiamento della societ� italiana. Gi� a partire dalla seconda met� dell�Ottocento aveva preso il via, in tutti i Paesi dell�Europa occidentale quel profondo processo di modificazione della struttura familiare che diventer� poi visibile nel corso del Novecento�. Dopo la prima guerra mondiale, in alcune regioni del Centro-nord, si verific� un processo di ridistribuzione della propriet� terriere e molti contadini diventarono piccoli proprietari, il numero delle famiglie a struttura multipla crebbe di nuovo. �Il lento e progressivo restringimento del gruppo familiare sar�, del resto, uno dei fenomeni determinanti della societ� liberal-borghese. Nel periodo tra le due guerre i cambiamenti iniziati alla fine del secolo scorso diventeranno pi� evidenti specialmente a causa della forte accelerazione al cambiamento impressa dalla prima guerra mondiale [...]. Il secondo periodo di cambiamento non coincide con una fase di forte sviluppo economico, ma piuttosto con un periodo di modernizzazione della vita quotidiana durante il ventennio fascista e segner� l�allargamento, quasi di massa, della famiglia media�. Il modello ideale di famiglia assunto, dunque dal regime fascista, fu quello della famiglia patriarcale. �La prima guerra mondiale aveva diviso e lacerato molte famiglie: gli uomini al fronte e le donne a casa per la prima volta nella storia d�Italia. Il primo dopoguerra sar�, dunque, segnato da un forte desiderio di famiglia: tradizionale, forte, sicura. Sia il fascismo che la Chiesa cavalcheranno questa voglia di famiglia in chiave di restaurazione e di mantenimento dell�ordine. Una valanga di norme legislative investir� la struttura familiare per arginare il calo delle nascite: la celeberrima tassa sul celibato, i premi di nuzialit� e natalit�, i privilegi per i coniugati con prole e i vari sussidi alle famiglie numerose� . Pio IX, nel 1930, con una enciclica sul matrimonio intendeva suggerire alla cristianit� un nuovo modello di comportamento che si discostasse dai comportamenti privati che sembravano in progressivo degrado. Alla fine degli anni trenta, c�era una nuova realt� trasformata dal progresso: tutti ascoltavano la radio, tutti avrebbero voluto le prime automobili, molti andavano al cinema; inoltre, lo sport, il dopolavoro, la propaganda, aveva portato uomini e donne ad un nuovo protagonismo sociale. Aument� la scolarizzazione ed anche per le donne ci fu l�accesso a determinate carriere come l�insegnamento. Dopo il 1948 compare un numero consistente di separazioni legali che nel ventennio era stato irrilevante; il tasso di natalit� inizia a scendere, insieme al numero medio delle persone per famiglia che era pi� di quattro nel 1931 e quattro nel 1951. LA FAMIGLIA OGGI La famiglia ha una propria storia interna costituita dal naturale susseguirsi degli eventi della vita individuale: nascere, crescere, la sessualit�, la procreazione, l�invecchiare, il morire.Ognuno di questi eventi riceve un significato rilevante all�interno dei rapporti familiari; per esempio, al di fuori dall�ordine familiare, le nascite illegittime, �sembra non abbiano accesso alla pienezza dell�esistenza. Analogamente, una famiglia con un solo genitore convivente � solo una famiglia parziale, la cui mancanza produce effetti non solo nell�ordine materiale [...], ma anche nell�ordine simbolico�. La famiglia di oggi � diversa da quella di una volta essa �� connotata da due elementi che la rendono diversa dalla vecchia famiglia patriarcale che comportava la presenza di nonni, genitori numerosi figli e nipoti: la tendenza alla nuclearizzazione ed il nuovo ruolo sociale della donna�. A partire dalla met� degli anni sessanta si � rilevata una notevole disaffezione nei confronti della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio e su una numerosa discendenza, si sono verificati �mutamenti familiari di grande portata, tra cui il passaggio dall�epoca d�oro del matrimonio all�alba della coabitazione, dalla centralit� del bambino a quella della coppia e da un modello unico di famiglia a una pluralit� di forme familiari�. NUOVI MODELLI FAMILIARI Oggi, si sono delineate diverse forme familiari e l�attenzione si � spostata sulle molteplici famiglie che si sono create dalla crisi dell�istituzione matrimoniale. �Se si prende ad esempio una qualsiasi tavola riassuntiva dei modelli familiari che si possono, oggi, individuare e computare a partire dall�incrocio fra avere o non avere figli, vivere da soli o in coppia e lo stato civile, le tre forme base individuate dall�ISTAT, danno origine a sedici forme familiari� . [...]Nella famiglia ricomposta si realizza, anche, una fraternit� elettiva imposta dagli adulti ai propri figli; nasce una nuova famiglia, a cui non si pu� negare la qualifica di famiglia, ma deve sapersi rapportare con la famiglia preesistente, che continua a sussistere nel rapporto con il genitore non affidatario ed ai fratelli affidati a quest�ultimo. Dott.ssa Grimaudo Selene "La scuola dell'autonomia, la famiglia e l'extrascuola" Tratto da tesi di Laurea |
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