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SPORCO MONDO Di Anita Anselmi |
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| "Vi
è molto di folle nella vostra cosiddetta civiltà. Come
pazzi voi uomini bianchi correte dietro al denaro,
saccheggiate i boschi e la terra, sprecate i combustibili
naturali. Come se dopo di voi non venisse più alcuna
generazione, che ha altrettanto bisogno di tutto questo.
Voi parlate sempre di un mondo migliore mentre costruite
bombe sempre più potenti per distruggere quello che ora
avete." Forse il saggio Bisonte Che Cammina
non aveva tutti i torti quando oltre cent'anni fa con
queste parole denunciava la società occidentale. E
sicuramnete non li avrebbe neanche oggi, anche se ci
vergogniamo di ammetterlo. Abbiamo passato un'estate
infernale a causa delle altissime ed insolite
temperature, ci siamo arrabattati per cercare un minimo
di refrigerio acquistando condizionatori o fuggendo dalle
città; ci si è messo pure il Papa, incitando i fedeli a
pregare per la pioggia.. ma a nessuno è venuto in mente
di andare a cercare la vera radice di questo problema, e
di tutti gli altri che stanno corrodendo il pianeta.
Qualcuno ha pensato che bastasse puntare il dito contro
l'effetto serra, quasi esso fosse un fenomeno naturale e,
soprattutto, irrimediabile.. Ma forse non ci siamo ancora
resi conto che i veri distruttori del pianeta siamo noi e
che il tanto temuto effetto serra non è altro che il
risultato del nostro egoismo e della nostra convinzione
di essere in grado di domare la natura. Una natura che si
sta lentamente ribellando, e non solo a scapito dell'uomo.
Uno dei nostri sbagli più gravi è la tendenza a credere
che "la colpa non è mai nostra" o che "c'è
sempre qualcuno che pensa alla risoluzione dei problemi
di tutti" : purtroppo però, come non è possibile
che una sola persona, o un solo gruppo di persone, porti
il mondo alla deriva, è altrettanto impossibile
rimediare agli errori di tutti se nessuno si prende le
proprie responsabilità. è facile, quando fa caldo,
chiudere i finestrini dell'auto (rigorosamente non
catalizzata), isolarsi dall'esterno ed accendere al
massimo il climatizzatore.In quel momento noi stiamo bene
e non ci importa se ciò che facciamo può costituire un
danno per l'ambiente e, quindi, per noi stessi. In questi
giorni si sente tanto parlare di crisi idrica ma nessuno
si ricorda di chiudere il rubinetto mentre ci si lavano i
denti, magari anche sapendo che quella che noi facciamo
scorrere inutilmente è la razione d'acqua giornaliera di
una famiglia del terzo mondo. Purtroppo sono i gesti più
banali, apparentemente insignificanti che intaccano
maggiormente l'equilibrio del pianeta.. E forse
sarebbe anche l'ora di finirla di nasconderci dietro alla
massa, di non sentirci mai chiamati in causa, perchè se
oggi possiamo tranquillamente fare il bagno in mare,
passeggiare nei boschi respirando a pieni polmoni,
mangiare alimenti provenienti da chissà dove, un domani
potrebbe non essere più così.. Ma queste infondo sono
parole già sentite, già lette, ormai note, che dopo un
po' danno anche fastidio a chi le sente .. per questo,
credo,sarebbe ora che non ce le facessimo più ripetere,
queste parole tanto noiose, ma che le assimilassimo una
volta per tutte. Sarebbe ora di capire che ognuno di noi
ha un ruolo in questa società e che ogni nostra azione,
per quanto piccola, non è mai vana. Qualcuno ci ha già
provato e i risultati si sono visti... ma il mondo,
purtroppo, non è ancora fuori pericolo. Anita Anselmi |
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