LA SCUOLA NEL MONDO DI OGGI

Di Gianmaria Pace

 
    Un nuovo attacco viene sferrato ai danni della scuola pubblica dal Ministro Moratti e dal Ministro Tremonti. I due ministri hanno firmato un accordo con il quale vengono stanziati trenta milioni si euro, per ciascuno degli anni 2003; 2004; 2005, alle scuole private.

Dato che non è possibile finanziare con soldi dello Stato le istituzioni private, (le scuole in questo caso) verranno erogati dei contributi che rimborseranno le rette scolastiche di quelle famiglie che iscriveranno i propri figli alle private.L’importo del contributo verrà stabilito ogni anno in base al numero d’iscritti e al corso scolastico scelto.

Si tratta, quindi, di un nuovo tentativo con il quale si vuole debilitare ulteriormente il sistema scolastico pubblico, cioè tagli al personale, al caro prezzi inerente ai libri di testo, ai trasporti, alla eliminazione del tempo pieno alle elementari e al tempo prolungato alle scuole medie.

L’istruzione va diventando sempre più una prerogativa d’elite, di questa solo preoccupati studenti e sindacati.

Enrico Panini, segretario generale della CGIL scuola, boccia apertamente tale decreto e asserisce che, se vi saranno gli estremi, si valuterà un eventuale ricorso del TAR e alla Corte Costituzionale.Anche Pietro Bernocchi, dei COBAS, ha espresso viva preoccupazione ed annuncia azioni di protesta per i 26 settembre, nell’ambito della “Giornata di lotta contro la riforma Moratti”, promossa dal “Coordinamento nazionale in difesa del tempo pieno e prolungato”.In merito a ciò vorrei lanciare un appello a tutte le forze studentesche presenti in Italia: organizzate manifestazioni, azioni di protesta in occasione di questa data scendendo al piano delle sigle sindacali e di tutte le forze di sinistra!!!

Un particolare importantissimo lo costituisce che la proposta di tale decreto sia stata avanzata dall’UDC: in base a ciò si capisce come mai personaggi come il Cardinale Esilio Tonini, nominato presidente onorario della commissione disciplinare della scuola dal ministero dell’Istruzione, si siano espressi a favore di un decreto che danneggia (se è possibile danneggiarla ulteriormente) la scuola pubblica.

In un’intervista al Cardinal Tonini de “La Stampa”, egli asserisce che “La scuola cattolica rappresenta un’opportunità preziosa per la formazione delle nuove generazioni, perciò sanno superare le vecchie concezioni statalistiche”. Queste parole si spiegano da sole. Ormai trenta miliardi stanziati dal decreto Moratti-Tremonti servono alle scuole pubbliche fatiscenti, povere di laboratori e strumenti in generale, di spazi, di corsi alternativi, di organici, ecc., anziché andare a gonfiare le “tasche già gonfie di quelli che rubano”.

SIGNORI RICCHI

SIGNORI BORGHESI

LE SCUOLE PRIVATE

VE LE PAGATE!!!!!!!!!!!

                               Gianmaria Pace

   
   

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