L'Espresso, 28 marzo 2000 A
chi conviene la soluzione tedesca Conosco da anni pregi e difetti di Giovanni Sartori. Ma ignoravo che fra i suoi difetti ci fosse l'ingenuitā. Sull'"Espresso" del 13 aprile, afferma: "I calcoli di Barbera ignorano il fatto che una soglia del 5 per cento sarebbe giā sufficiente a sterminare i nostri partitini". Ma chi deve introdurre tale soglia, se non quei partitini? A fatica, grazie all'intervento di marketing di Berlusconi da Tel Aviv, i fautori del c.d. "progetto tedesco" si sono trovati d'accordo sulla soglia del 5 per cento mentre i medesimi si erano opposti persino a una soglia dell'uno per cento per le elezioni europee. Reggerebbe questo 5 per cento alle tentazioni del voto in Parlamento su vari emendamenti? Non insegna nulla l'abbassamento dal 3 all'1 per cento della soglia per accedere ai finanziamenti elettorali? In ogni caso, abbiamo giā una soglia di sbarramento del 4 per cento, prevista dal "Mattarellum" per la quota proporzionale della Camera. Nel 1996 varie forze politiche si aggregarono nella lista "Rinnovamento italiano". Dopo le elezioni tornarono a essere partiti distinti e dopo qualche mese i deputati eletti sono finiti in 10 gruppi parlamentari. Si č accorto Sartori di cosa si deciderā il 21 maggio prossimo? In quella data gli italiani non saranno chiamati a scegliere tra uninominale a un turno e uninominale a doppio turno e neanche sulla sola (seppur necessaria) abolizione del residuo di quota proporzionale. Ormai il referendum si č caricato di una valenza politica precisa: o si va avanti completando il sistema uninominale maggioritario (le soluzioni possibili sono varie) o si torna indietro. Ma si tornerebbe a un sistema che ci porterebbe non alla Germania del Duemila ma all'Italia degli anni Ottanta! Il sistema elettorale tedesco fotografa il bipolarismo che in quel paese giā c'č (per storia e Costituzione), in Italia distruggerebbe quel tanto di bipolarismo che il sistema maggioritario, sia pure imperfetto, ha consentito di costruire. L'obiettivo dei proporzionalisti corrisponde alla logica di chi - Andreotti, Berlusconi, Boselli... - vuole costruire un centro in grado di stare sempre al governo rivolgendosi ora al forno di destra ora al forno di sinistra e di chi - da Rauti a Bertinotti - cercando una nicchia proporzionalista vuole evitare di essere coinvolto nel governo del paese. Qual č l'obiettivo di Sartori? Lui dice che "resta per un buon maggioritario". Ma allora il 21 maggio torni da New York e venga a votare. Se riusciremo a contrastare il ritorno della proporzionale, ci batteremo insieme per migliorare il risultato referendario. |