Lettere e idee
MATERIA ELETTORALE
Il
quesito referendario
Un lettore, nel Corriere
del 6 maggio, proponeva una «censura» nei confronti
degli autori del testo del referendum elettorale.
Vogliamo precisare che
il quesito referendario in materia elettorale si limita
ad abrogare, con la quota proporzionale, la gran parte
dei trucchi e dei bizantinismi contenuti nella legge
Mattarella. Il risultato dell'abrogazione referendaria,
peraltro, è una legge chiara e intelligibile (come del
resto ha rilevato la Corte costituzionale).
Con il referendum gli
elettori sono dunque chiamati non soltanto a scegliere
tra l'attuale sistema elettorale spurio e un sistema
elettorale completamente uninominale (in cui gli eletti
lo siano grazie ai voti che raccolgono e non per meriti
di bandiera), ma anche a semplificare il sistema
elettorale, sì da facilitarne la comprensione.
Le giuste osservazioni
del lettore dovrebbero quindi essere formulate non contro
il quesito referendario, ma contro la legge elettorale,
tanto oscura che la maggioranza non soltanto degli
elettori, ma anche degli addetti alla politica, ne ignora
il funzionamento.
Gli autori del quesito,
infine, chiamati in causa come «burocrati», ora
laureati, ai tempi erano studenti rispettivamente di
Economia e commercio e di Scienze politiche.
Emilio Colombo
e Marco Nardinocchi
Comitato per la
difesa
dei referendum elettorali
e del collegio uninominale
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