RCS on Line - Corriere della Sera

Mercoledì, 10 maggio 2000


Lettere e idee
MATERIA ELETTORALE
Il quesito referendario

Un lettore, nel Corriere del 6 maggio, proponeva una «censura» nei confronti degli autori del testo del referendum elettorale.

Vogliamo precisare che il quesito referendario in materia elettorale si limita ad abrogare, con la quota proporzionale, la gran parte dei trucchi e dei bizantinismi contenuti nella legge Mattarella. Il risultato dell'abrogazione referendaria, peraltro, è una legge chiara e intelligibile (come del resto ha rilevato la Corte costituzionale).

Con il referendum gli elettori sono dunque chiamati non soltanto a scegliere tra l'attuale sistema elettorale spurio e un sistema elettorale completamente uninominale (in cui gli eletti lo siano grazie ai voti che raccolgono e non per meriti di bandiera), ma anche a semplificare il sistema elettorale, sì da facilitarne la comprensione.

Le giuste osservazioni del lettore dovrebbero quindi essere formulate non contro il quesito referendario, ma contro la legge elettorale, tanto oscura che la maggioranza non soltanto degli elettori, ma anche degli addetti alla politica, ne ignora il funzionamento.

Gli autori del quesito, infine, chiamati in causa come «burocrati», ora laureati, ai tempi erano studenti rispettivamente di Economia e commercio e di Scienze politiche.

Emilio Colombo
e Marco Nardinocchi

Comitato per la difesa
dei referendum elettorali
e del collegio uninominale

 

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