La Stampa

Giovedì, 15 aprile 1999


Barbera: "Chi odia il Palazzo deve andare a votare"
Intervista di Guido Tiberga

HA ragione Fabrizio Rondolino, quando afferma sulla Stampa che la scelta di alcuni elettori di non andare a votare va rispettata...". Augusto Barbera, costituzionalista e referendario, non si schiera con chi criminalizza gli astensionisti. "Ma dove è scritto - frena - che non andare a votare è un ''diritto'' di ''eguale dignità costituzionale'' a quello di chi decide di esprimere il proprio voto?. E' un'opinione diffusa, al punto che si è persino tentato di dar spazio nelle Tribune televisive ai comitati per l'astensione. Ma è anche un'opinione del tutto priva di fondamento. L'articolo 48 della Costituzione definisce il voto un ''dovere civico''. Senza distinguere tra voto politico, amministrativo, o referendario...".

Gli astensionisti sostengono che la Costituzione, fissando un quorum per i referendum, lascia ai cittadini la facoltà di farlo fallire. Sbagliano?
"Sì, perché il tanto evocato articolo 75 si limita a fissare un numero legale per la validità di una consultazione referendaria".

Appunto, far mancare il numero legale non è una libera scelta?
"So bene che in varie assemblee, Parlamento compreso, si pratica questa forma di ostruzionismo. Ma di qui a dire che si tratta di un diritto costituzionale ce ne corre: l'astensione dal voto è un comportamento lecito, ma non è affatto l'esercizio di un diritto garantito dalla Costituzione...".

Lei parla di ostruzionismo. Non potrebbe invece essere un modo più efficace di esprimere il proprio "no" al quesito referendario?
"Che si tratti di ostruzionismo lo dimostra un dato: la partecipazione media degli italiani al voto, referendario e non, è sempre più bassa. Ne deriva una conseguenza preoccupante: basta organizzare l'astensione di una percentuale modesta di elettori per inficiare la volontà di contare del restante 49,9 per cento. Negli altri Paesi, ad esempio in Svizzera - dove domenica si vota per alcuni importanti referendum - il quorum non c'è. O al massimo è fissato al 30 per cento".

Professor Barbera, la fase finale di questa campagna referendaria "gira" tutta intorno all'astensionismo. Non è un limite: per le ragioni del No, ma anche per le vostre?
"E' vero: il dovere di noi promotori è quello di insistere su altri punti, in primo luogo sulle buone ragioni di un'iniziativa che ci consentirà di portare a compimento il processo politico iniziato, con effetti largamente positivi per il Paese, il 9 giugno del '91 e il 18 aprile del '93. Con gli altri due referendum. Ma non posso fare a meno di soffermarmi sulla strumentalizazione che partiti e ambienti interessati allo status quo stanno mettendo in atto sulla pelle dei cittadini che da tempo mostrano una preoccupante disaffezione al voto nelle politiche...".

Luigi Abete dice che, paradossalmente, dovrebbero essere proprio gli astensionisti ad andare a votare domenica. Lei è d'accordo?
"E' evidente l'intento di sfruttare a vantaggio del No il malessere dei cittadini e il loro disgusto per la politica. Sarebbe una beffa perversa nei confronti degli elettori astensionisti. Detta in termini crudi, si sfrutterebbe la nausea per le manovre di Palazzo a vantaggio di ben individuati ambienti dello stesso Palazzo. Si sfrutterebbe il malessere per far fallire proprio uno degli strumenti con cui lo si vuole combattere. Ma sarebbe l'intera nazione a subirne un serio e forse irreversibile danno".

Professore, il quorum le fa paura?
"Io ho fiducia nell'intelligenza politica e nella sensibilità democratica degli italiani. Questa è una consultazione che tutti, promotori e avversari, giudicano decisiva per la democrazia: se i cittadini non dovessero andare a votare non si potrà certo giorire per lo stato di salute della nostra vita democratica. Se l'abitudine al non voto si consolida, l'intero sistema rappresentativo sarebbe ulteriormente danneggiato. Che Umberto Bossi abbia interesse a invitare gli italiani al mare non mi meraviglia. Quello che stupisce è l'atteggiamento ammiccante di altre forze democratiche...".

 

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