Il «sì» al referendum avvicina Segni e Polo ROMA La battaglia referendaria per abolire il voto sulla quota proporzionale potrebbe essere il banco di prova di un allargamento del Polo a Mario Segni. È significativo infatti che ieri Mario Segni, Gianfranco Fini e numerosi autorevoli rappresentanti di Forza Italia da Antonio Martino a Marco Taradash ad Antonio Marzano abbiano ieri presentato i punti essenziali di quella che sarà la campagna elettorale dei «Comitati liberaldemocratici per il sì». Uniniziativa che oltre alla battaglia per vincere il referendum hanno spiegato i promotori «intende mettere le basi per rafforzare larea liberaldemocratica nellambito di un vero bipolarismo». Di qui anche la presentazione di un manifesto comune che impegna tutti gli aderenti ai comitati liberaldemocratici a difendere lesito del referendum contro ogni tentativo di tradimento della volontà popolare e a mettere in atto unazione comune per approvare il presidenzialismo, varare il federalismo, promuovere le riforme istituzionali e per adottare il metodo delle primarie di coalizione nella scelta di tutti i candidati dellarea liberaldemocratica a partire proprio da quella del candidato a premier. Infatti, come ha spiegato Segni, per i liberaldemocratici la vittoria del sì dovrà essere un punto di partenza e non un punto di arrivo. |