Il Sole 24 Ore Online

Giovedì, 11 marzo 1999


Il «sì» al referendum avvicina Segni e Polo

ROMA — La battaglia referendaria per abolire il voto sulla quota proporzionale potrebbe essere il banco di prova di un allargamento del Polo a Mario Segni. È significativo infatti che ieri Mario Segni, Gianfranco Fini e numerosi autorevoli rappresentanti di Forza Italia da Antonio Martino a Marco Taradash ad Antonio Marzano abbiano ieri presentato i punti essenziali di quella che sarà la campagna elettorale dei «Comitati liberaldemocratici per il sì». Un’iniziativa che oltre alla battaglia per vincere il referendum — hanno spiegato i promotori — «intende mettere le basi per rafforzare l’area liberaldemocratica nell’ambito di un vero bipolarismo».

Di qui anche la presentazione di un manifesto comune che impegna tutti gli aderenti ai comitati liberaldemocratici a difendere l’esito del referendum contro ogni tentativo di tradimento della volontà popolare e a mettere in atto un’azione comune per approvare il presidenzialismo, varare il federalismo, promuovere le riforme istituzionali e per adottare il metodo delle primarie di coalizione nella scelta di tutti i candidati dell’area liberaldemocratica a partire proprio da quella del candidato a premier.

Infatti, come ha spiegato Segni, per i liberaldemocratici la vittoria del sì dovrà essere un punto di partenza e non un punto di arrivo.

 

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