la Repubblica

Lunedì, 21 dicembre 1998


Referendum, nasce il partito trasversale
Da An ai Ds, oggi tutti uniti a sostegno del comitato


ROMA - Nei palazzi della politica, è l'ora delle intese trasversali. Contro la nuova legge sul finanziamento pubblico ai partiti si ritrovano insieme An e i dipietristi. A favore del referendum elettorale, si ritrovano di nuovo An e Di Pietro, ma anche Ds, Ccd, prodiani e sindaci, riuniti stamattina in una prima manifestazione ufficiale, in nome del maggioritario.

Sulle nuove norme per i soldi ai partiti hanno ormai raggiunto un accordo informale i tesorieri delle maggiori forze, in attesa di un'approvazione lampo in Parlamento. Ma non hanno partecipato a quest'intesa preliminare né la Lista Panella, né Di Pietro, né Fini, che definisce l'operazione "truffaldina" e spiega: "Il ministro Visco deve ancora rendere pubblici i dati sul vecchio meccanismo di finanziamento, quello del 4 per mille. In assenza di quel dato, non siamo disponibili a discutere del futuro". A Di Pietro e Fini, poi, non piace che le nuove norme prevedano un' ulteriore anticipazione ai partiti, pari a 110 miliardi, concessa in vista di imprecisate spese elettorali. Critiche, inoltre, all'intenzione di assegnare i contributi anche alle forze che raggiungeranno la risibile soglia dell'1 per cento. Questo proposito - ha spiegato Di Pietro a Repubblica - favorirà il "frazionamento e la nascita di tanti ennesimi partitini, con il risultato che il paese diventerà ancora più ingovernabile".

Intanto stamattina a Roma si celebrerà, intorno al referendum maggioritario, quella che Willer Bordon definisce una "riconciliazione tra la maggioranza degli italiani e la maggioranza dei parlamentari. Noi, i referendari della prima ora, sapevamo che gli italiani volevano fermamente una legge elettorale di tipo bipolare - insiste Bordon - Ora, con l'adesione a questa battaglia di Prodi, Veltroni, Fini, Casini e dei sindaci, anche il fronte politico si schiera compatto. Ci sono solo poche, eloquenti, assenze: penso a Marini e a Manconi".

L'appuntamento è per questa mattina alle 11, al Residence di Ripetta, dove i leader del comitato promotore del referendum, da Occhetto a Di Pietro, da Cossiga a Martino, daranno il benvenuto ai referendari dell'ultim' ora, che realizzano uno schieramento trasversale, da An ai Ds.

Proprio questa trasversalità non piace ai Comunisti italiani di Cossutta. "L'incontro di oggi - dice ad esempio Marco Rizzo - è legittimo ma nebuloso e ambiguo sul piano dei rapporti politici. Noi chiediamo che, su questa materia come su tutte le riforme costituzionali, si raggiunga intanto un'intesa tra le forze di maggioranza. Solo dopo, si potrà avviare un dialogo con le opposizioni. Il referendum? Non abbiamo ripensamenti. Abbiamo sempre detto, e ripetiamo oggi, che il quesito avrà un effetto destabilizzante, che va scongiurato".

 

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