la Repubblica

Mercoledì, 11 novembre 1998


"Il referendum non si ferma"
Fini: ormai è l'unica strada. Mussi: non ci fa paura
di GIANLUCA LUZI


ROMA - "Dovremmo impegnarci subito per una riforma della legge elettorale. Ma anche io sono convinto che se non ce la facciamo c'è sempre il referendum". Il capogruppo dei democratici di sinistra Fabio Mussi sintetizza al Costanzo show la linea prevalente alle Botteghe oscure: il referendum "non dà la soluzione del problema ma è una carica di energia. Come è stato anche in passato è una potente spinta al cambiamento". Insomma, di fronte ai veti incrociati dei partiti, nell'impossibilità di mettere insieme un sistema chiaro ed efficace che soddisfi le esigenze diverse e le nostalgie dei proporzionalisti, il referendum è la strada più sicura per fare davvero una seria riforma elettorale. La pensa così anche il nuovo segretario dei Ds Walter Veltroni: "Non siamo disposti a pasticci per evitare il referendum - avverte il leader della Quercia -. Se il Parlamento non riesce ad approvare una legge di riforma vera che rafforzi il sistema maggioritario e bipolare, non c'è niente di male, come già successo in altri momenti della storia italiana, che siano i cittadini con il loro voto ad indicare la strada".

I Ds, favorevoli al doppio turno di collegio, vogliono "una legge elettorale vera", ma sono pronti - dicono - ad esaminare le proposte degli altri partiti, avvertendo però che non voteranno una riforma qualsiasi preferendo a quella soluzione il ricorso al referendum. Soluzione che invece i popolari, contrari al doppio turno di collegio e favorevoli a quello di coalizione, respingono. La mediazione è difficilissima, praticamente impossibile soprattutto tenendo conto dei tempi che l'imminente referendum impone, ed è il compito a cui si è accinto il ministro per le Riforme Amato che ieri sera ha incontrato i capigruppo della maggioranza al Senato per un confronto fra le posizioni. La decisione è di avviare tra dieci giorni il confronto in commissione, ma senza una proposta della maggioranza: "Il confronto è avviato - dice il capogruppo Ds Salvi - e anche sulla legge elettorale lo spirito è collaborativo". Il capogruppo del Ppi Leopoldo Elia ha assicurato che il suo partito non proporrà pasticci, ma vuole evitare a tutti i costi sia la scomparsa della quota proporzionale che il ricorso al voto popolare. "Al di là della dimensione quantitativa dei seggi in gioco nei quesiti referendari (25 per cento) - dice Elia - si rende conto Veltroni del danno istituzionale che l'effettuazione del referendum comporta? E' la dichiarazione di reiterata impotenza del Parlamento, l'incapacità del sistema dei partiti proclamata sulle piazze che vulnera la fiducia dei cittadini nelle istituzioni". Quindi "se non si prende consapevolezza di questo dato, si indebolisce anche la disponibilità a trovare una buona soluzione".

Anche il Polo non esclude il ricorso al referendum come soluzione del problema. Però - aggiunge Fini - una volta fatta la legge elettorale si dovrà andare immediatamente a votare. Il leader di Alleanza nazionale, che ha partecipato con il capogruppo ds Fabio Mussi al dibattito televisivo, ha preso lo spunto dalla nascita del governo D'Alema, appoggiato dai parlamentari dell'Udr eletti nel Polo, e dall'affermazione di Fabio Mussi secondo cui "fino a quando il bipolarismo non sarà compiuto di questi episodi ne vedremo altri mille. La risposta al problema è fare subito la riforma elettorale".

Ribatte Fini: "Noi siamo disponibili", ma "una volta acquisita la nuova legge elettorale si vada subito a votare. E questo - sottolinea polemicamente il presidente di An - D'Alema non l' ha mai detto". E ancora: "Se si parla di riforma elettorale i tempi sono brevi, ma se si parla di riforme istituzionali i tempi sono più lunghi di almeno un anno, un anno e mezzo". Quindi la proposta di Fini è di fare la legge elettorale "e se non ci si riesce c'è il referendum. Poi con una nuova legge elettorale - dice Fini a D' Alema - non si potrà rimanere un minuto di più a Palazzo Chigi".

 

Torna alla Rassegna stampa

Hosted by www.Geocities.ws

1