Il Sole 24 Ore Online

Sabato, 12 dicembre 1998


Veltroni ha incontrato Marini e Mastella: «Maggiore comprensione sulla nostra proposta»
Voto, maggioranza verso il disgelo

di Luca Ostellino

ROMA — Quasi concluso il ciclo d’incontri con i leader della coalizione di governo, ieri è stata la volta di Franco Marini e di Clemente Mastella mentre martedì toccherà a Enrico Boselli, Walter Veltroni traccia un primo confortante bilancio. A fronte di una maggioranza percorsa quasi quotidianamente da piccole e medie tensioni — sulla legge elettorale nazionale come su quella per il Parlamento europeo, sulla riforma della scuola e la legge «antiribaltoni» nelle Regioni, per citare le principali fonti di contrasto — il segretario della Quercia ha comunque riscontrato una «volontà comune di stabilizzare l’equilibrio politico del Centro-sinistra» e «una maggiore comprensione» per il doppio turno di collegio proposto da Botteghe Oscure. Ma, soprattutto, Veltroni ha sottolineato l’importanza dell’intesa raggiunta ieri sera nell’incontro con Mastella, che ha sbloccato il provvedimento sull’obbligo scolastico e sul riordino dei cicli formativi.

Negli incontri con gli altri leader del Centro-sinistra, spiega il segretario Ds, «ho illustrato la linea del mio partito, per rendere evidente il significato delle cose che stiamo facendo e per chiarire che la Quercia non ha alcuna voglia egemonica nei confronti degli altri partiti della maggioranza». Anche la proposta di riforma elettorale basata sul doppio turno di collegio, che, come ha ribadito ieri il capogruppo ds al Senato Cesare Salvi, continua a essere il punto fermo di Botteghe Oscure (mentre l’ipotesi di doppio turno all’italiana formulata dal senatore ds Stefano Passigli è solo un’apprezzabile «iniziativa personale»), non rappresenterebbe affatto, come temono gli alleati, un tentativo dei Ds di «egemonizzare» le altre forze della coalizione. «Rispetto alle polemiche che ci sono state sulla riforma della legge elettorale — ha detto Veltroni — la novità è che ho trovato, nei colloqui che ho avuto in questi giorni, una maggiore comprensione e ascolto da parte dei miei interlocutori. Da parte nostra non c’è nessun aut-aut, nessun ultimatum. Ma rimane chiaro che il nostro obiettivo è quello di rafforzare la governabilità, il bipolarismo, il maggioritario».

Veltroni ha ricordato, in particolare, che il sistema a doppio turno garantisce, non solo la stabilità, ma anche i partiti. Il turno unico, invece, riporta il sistema politico a quel tipo di accordi che, fino a oggi, non hanno garantito questa stabilità. Per quanto riguarda la legge elettorale europea, Veltroni prende atto che le posizioni rimangono distanti, ma sottolinea che «non introdurre alcun tipo di sbarramento comporta una frammentazione che non ha pari in Europa». Le distanze sono rimaste anche sulla normativa antiribaltone. «La legge può essere migliorata, ma rimango della mia idea: se si cambia maggioranza nelle Regioni, si deve andare a votare. Se approviamo questa legge tutto è più chiaro, anche per la situazione della Campania e della Calabria».

 

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