Veltroni ha incontrato
Marini e Mastella: «Maggiore comprensione sulla nostra
proposta» ROMA Quasi concluso il ciclo dincontri con i leader della coalizione di governo, ieri è stata la volta di Franco Marini e di Clemente Mastella mentre martedì toccherà a Enrico Boselli, Walter Veltroni traccia un primo confortante bilancio. A fronte di una maggioranza percorsa quasi quotidianamente da piccole e medie tensioni sulla legge elettorale nazionale come su quella per il Parlamento europeo, sulla riforma della scuola e la legge «antiribaltoni» nelle Regioni, per citare le principali fonti di contrasto il segretario della Quercia ha comunque riscontrato una «volontà comune di stabilizzare lequilibrio politico del Centro-sinistra» e «una maggiore comprensione» per il doppio turno di collegio proposto da Botteghe Oscure. Ma, soprattutto, Veltroni ha sottolineato limportanza dellintesa raggiunta ieri sera nellincontro con Mastella, che ha sbloccato il provvedimento sullobbligo scolastico e sul riordino dei cicli formativi. Negli incontri con gli altri leader del Centro-sinistra, spiega il segretario Ds, «ho illustrato la linea del mio partito, per rendere evidente il significato delle cose che stiamo facendo e per chiarire che la Quercia non ha alcuna voglia egemonica nei confronti degli altri partiti della maggioranza». Anche la proposta di riforma elettorale basata sul doppio turno di collegio, che, come ha ribadito ieri il capogruppo ds al Senato Cesare Salvi, continua a essere il punto fermo di Botteghe Oscure (mentre lipotesi di doppio turno allitaliana formulata dal senatore ds Stefano Passigli è solo unapprezzabile «iniziativa personale»), non rappresenterebbe affatto, come temono gli alleati, un tentativo dei Ds di «egemonizzare» le altre forze della coalizione. «Rispetto alle polemiche che ci sono state sulla riforma della legge elettorale ha detto Veltroni la novità è che ho trovato, nei colloqui che ho avuto in questi giorni, una maggiore comprensione e ascolto da parte dei miei interlocutori. Da parte nostra non cè nessun aut-aut, nessun ultimatum. Ma rimane chiaro che il nostro obiettivo è quello di rafforzare la governabilità, il bipolarismo, il maggioritario». Veltroni ha ricordato, in particolare, che il sistema a doppio turno garantisce, non solo la stabilità, ma anche i partiti. Il turno unico, invece, riporta il sistema politico a quel tipo di accordi che, fino a oggi, non hanno garantito questa stabilità. Per quanto riguarda la legge elettorale europea, Veltroni prende atto che le posizioni rimangono distanti, ma sottolinea che «non introdurre alcun tipo di sbarramento comporta una frammentazione che non ha pari in Europa». Le distanze sono rimaste anche sulla normativa antiribaltone. «La legge può essere migliorata, ma rimango della mia idea: se si cambia maggioranza nelle Regioni, si deve andare a votare. Se approviamo questa legge tutto è più chiaro, anche per la situazione della Campania e della Calabria». |