«Bisogna chiudere la
transizione verso il maggioritario» ROMA «La campagna referendaria per il maggioritario rappresenta il secondo tempo della partita per la modernizzazione del Paese. Abbiamo bisogno di chiudere la transizione per entrare in Europa come veicolo della modernizzazione e non come vagone di coda al traino di Francia e Germania». Luigi Abete, tra i più attivi promotori del referendum per labolizione della quota proporzionale nella legge elettorale, è convinto che questa volta la partita si possa chiudere sul serio. Di fronte alle difficoltà della Bicamerale e allipotesi di una nuova legge elettorale, che, di fatto, porta la quota proporzionale dal 25 al 40%, la campagna referendaria ha infatti assunto un ruolo determinante per spingere il sistema politico verso un bipolarismo compiuto. È una battaglia che Abete conduce da molti anni. Nellassise di Parma del dicembre del 1992, quando era presidente di Confindustria, impegnò il mondo dellimpresa nella scelta del maggioritario, indicando nel sistema elettorale francese lo strumento più adeguato alla realtà italiana. Una scelta che non era chiaramente vincolante per la Confederazione, ma che fu largamente condivisa dagli imprenditori. Oggi, da «semplice» cittadino, sottrae tempo alla sua attività di imprenditore e di presidente della Luiss per partecipare in prima persona e «con soddisfazione» alla raccolta delle firme: «Ho dato un contributo a questo obiettivo con altri ruoli spiega e sarebbe del tutto contraddittorio se non lo facessi da cittadino. Come sarebbe contraddittorio se non lo facessero gli altri imprenditori». A che punto si è
arrivati con la raccolta delle firme? Non sembrano molte e il
24 luglio, termine ultimo per raccogliere le 500mila
firme, non è lontano. Lo stallo della
Bicamerale può dare una spinta? La gente non sembra
però così coinvolta come nella precedente campagna
referendaria. E quindi ha più
valore. Giovanni Sartori
sostiene però che il problema della proliferazione dei
partiti non è determinato dalla quota proporzionale ma
dal turno unico. Mi sembra che tra voi ci sia una certa
distanza. Se il «Mattarellum 2»
dovesse passare, il referendum potrà essere trasferito
sulla nuova legge elettorale? |