AGORA': CONFERENZA RIVOLUZIONE LIBERALE - TERZO STATO

 

 

13335, 18-Feb-00, 15:36, I-----, 3034, G.Inzani, IT,  Lacchiarel

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Diritto di replica

 

Ospito, con spirito volterriano, il seguente comunicato del Comitato per la difesa dei referendum elettorali e del collegio uninominale.

 

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Tale Marcozzo, rozzo di nome, di fama e di ventura, con modi estremamente inurbani ha ieri, qualificandosi come rappresentante della lista Bonino, inqualificabilmente aggredito per via telefonica Marco Nardinocchi, socio fondatore di questo Comitato.

 

Motivo dell'ignobile avvenimento sarebbe stata la contrarietà di Marco Nardinocchi a candidarsi alle prossime elezioni regionali.

 

Da tre anni, noncurante dei lazzi e degli sberleffi, questo Comitato serve con abnegazione la causa del referendum elettorale uninominale maggioritario.

 

L'anno scorso, quando Marco Pannella ci chiese di scrivere un quesito referendario sul sistema elettorale del CSM che aderisse alla giurisprudenza costituzionale, lo facemmo, mossi esclusivamente da intenti scientifici e con spirito repubblicano.

 

Tale quesito referendario, contrariamente ai due presentati in precedenza (Sentt. C. Cost. n° 29 del 1987 e n° 28 del 1997), è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale, con la sentenza n° 34 del 2000.

 

Non sono state richieste, per l'elaborazione del quesito, né onorificenze né ricompense in denaro. Invero, non sono stati inviati esattori, di nessuna sorta.

 

Eppure, ieri questo losco figuro ha minacciato di compromettere il civile spirito di collaborazione cui si ispirano i nostri rapporti con la lista Pannella-Bonino.

 

Una candidatura, pur "di servizio", ha senso soltanto se fondata sul reciproco rispetto, e nella condivisione di obiettivi e alleati politici.

 

Basti ricordare che la proposta di abbinare i referendum con le elezioni regionali è nata da questo Comitato.

 

Per imperscrutabili ragioni, la lista Bonino si è invece opposta a quest'ipotesi, minacciando addirittura un ricorso per conflitto di attribuzioni nei confronti del Governo dinanzi alla Corte costituzionale.

 

Come sappiamo tutti, si tratta di un fievole bluff. Mai questo Comitato, pur difendendo la propria proposta, l'ha tuttavia, prima d'ora, definito come tale.

 

Certo non sarà potuta sfuggire, neppure a più stolidi, la circostanza che difficilmente il Governo avrebbe fissato per il 16 aprile la data di svolgimento dei referendum. Ma se fosse dovuto accadere, e se dunque il Comitato promotore facente capo alla lista Bonino, conformemente agli enunciati propositi, avesse sollevato un conflitto di attribuzioni, avrebbe esso seriamente voluto aprire un conflitto anche contro il proprio candidato "di servizio" numero sei di sette nella circoscrizione provinciale di Teramo ?

 

Certi che la lista Bonino nulla abbia che fare con le scriteriate azioni del citato individuo, non chiederemo neppure scuse formali.

 

Siamo dunque fiduciosi che in futuro potremo riprendere la nostra proficua collaborazione, nel solo interesse della Nazione.

 

Milano-Alba Adriatica, li 18 febbraio 2000

 

L'Ufficio stampa del comitato per la difesa dei referendum elettorali e del collegio uninominale

 

 

 

13336, 18-Feb-00, 17:08, I-----, 225, R.Bernardini, IT, Roma, 13335

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Visto che Marco Nardinocchi fa delle e-mail private dei veri e propri comunicati stampa, nel testo che segue c'e' la mia risposta alla sua comunicazione che credevo fosse stata inviata ad un indirizzario ristretto e privato.

 

 

 

13337, 18-Feb-00, 17:08, I-----, 1528, R.Bernardini, IT, Roma, 13335

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Caro Marco,

 

ho assistito ieri alla telefonata che ti ha fatto quello che nella tua e-mail definisci "rozzo di nome e di fatto", e devo dire che abbiamo un metro di giudizio diverso per classificare l'eleganza e la raffinatezza. A me, quella di Ignazio Marcozzi Rozzi, e' parsa una telefonata piu' che civile. Ti ha semplicemente ricordato come stavano le cose e cioe' che tu avevi detto si' alla candidatura e che domenica scorsa avresti dovuto firmare l'accettazione, cosa che non hai fatto non perche' avessi deciso di non candidarti piu', ma per altri impegni. C'e' stato, nelle parole di Ignazio, il massimo di rispetto nei confronti della tua persona.

 

Nella tua e-mail arrivi, dopo queste premesse, al dunque: cioe' al tuo dissenso nei confronti della posizione della Lista Bonino sul non abbinamento delle scadenza referendaria con quella regionale. Quelle che tu chiami "imperscrutabili" ragioni erano in realta' semplici ragioni di buon senso che suggerivano di non unificare due scadenze prettamente politiche. Oggi e' stata fissata la data del 21 maggio che e' quella che noi abbiamo richiesto e che, mi pare, tagli la testa al toro anche su possibili ricorsi da parte nostra nei confronti del Governo.

 

Della mia e-mail cogli un dato di stanchezza che e' reale; certo che se non si puo' avere la qualita' unita alla quantita'... ci si deve accontentare.

 

Non so chi ti vorrebbe "servo ossequiente" piuttosto che amico leale. Mi auguro anch'io che la nostra reciproca collaborazione non venga a mancare.

 

Ciao

Rita

 

 

 

13346, 18-Feb-00, 21:59, I-----, 536, R.Bernardini, IT, Roma, 13335

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Il "comunicato" dell'associazione di cui fa parte Nardinocchi postato da Giorgio Inzani e' ancora piu' offensivo dell'e-mail personale (simile in molti punti) che mi era stata inviata. Ritengo percio' che la "mano tesa" della conclusione della mia risposta debba essere ritirata: per quanto mi riguarda nessuna collaborazione puo' esserci con chi ha offeso in quel modo un compagno del valore di Ignazio, e con chi mente affermando di non essersi impegnato con Ignazio gia' da molti giorni ad accettare la candidatura.

 

Rita Bernardini

 

 

 

13347, 18-Feb-00, 22:33, I-----, 436, G.Inzani, IT, Lacchiarel, 13346

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Giorgio Inzani ha postato il comunicato del Comitato per la difesa dei referendum elettorali e del collegio uninominale, ma non è assolutamente responsabile del suo contenuto, essendo peraltro stato precisato che ne era latore in puro spirito volterriano.

 

Ricordo ai più giovani che Marco Pannella anni fa, in difesa della libertà di stampa, nello stesso spirito firmava Lotta continua, senza, evidentemente, condividerne i contenuti.

 

 

 

13351, 19-Feb-00, 09:05, I-----, 788, G.Inzani, IT, Lacchiarel, 13346

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Glossa del Comitato per la difesa dei referendum elettorali e del collegio uninominale :

 

Leggiamo una singolare dichiarazione di Rita Bernardini, secondo la quale, per quanto la riguarda, "nessuna collaborazione può esserci con chi ha offeso [...] e con chi mente".

 

Il senso di questa oscura frase lascia perplessi, specialmente perché destinatari di essa sono membri di questo Comitato e non gli alleati putativi della Lista Bonino, che invece sí all'insulto e alla menzogna si stanno certo dedicando, e nei confronti non di un quaquaraquà, ma di tutti gli esponenti e di gran parte della storia della lista Bonino e del partito radicale.

 

Ver è che se per essere graditi in via di Torre Argentina occorre emulare le recenti gesta degli alleati del Polo, mai potremo piú collaborare.

 

 

 

13352, 19-Feb-00, 09:53, I-----, 1652, R.Bernardini, IT, Roma, 13351

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1) non ho affatto criticato il fatto che Inzani abbia messo in questa conferenza l'offensivo comunicato dell'Associazione alla quale appartiene Nardinocchi. Tanto e' vero che ho scritto "postato". Del resto e' anche inutile ricordare a me il fatto che Pannella firmava come direttore responsabile i peggiori fogli della destra e della sinistra, visto che fra qualche mese saro' processata assieme ad Angiolo Bandinelli per "stampa clandestina" per una disobbedienza civile ad una legge che obbliga gli italiani ad avere un direttore responsabile per scrivere quello che pensano.

 

2) Marco Nardinocchi non ha ancora chiarito se e' vero o no che avesse detto a Ignazio di  accettare la candidatura a Teramo. La sua candidatura e' stata confermata per almeno dieci giorni tanto che il suo nome figurava sui moduli di raccolta delle firme. Domenica scorsa Nardinocchi ha detto che non poteva firmare l'accettazione di candidatura perche' aveva altri impegni. Due giorni fa ha comunicato che non avrebbe piu' accettato perche' non poteva impegnarsi nella campagna elettorale, cosa che del resto aveva gia' fatto presente all'inizio quando dichiarava di candidarsi in "spirito di servizio". Ora, invece, si parla di dissenso politico.

 

3) Sulla data dei referendum, ricordo che nel 97 le elezioni amministrative riguardavano circa 5 milioni di elettori e non 41 milioni chiamati a votare per eleggere assemblee regionali costituenti: una scadenza politica per eccellenza alla quale, secondo i sostenitori dell'abbinamento, avremmo dovuto accorpare un'altra campagna politica, quella referendaria. Tutto cio' nella situazione dell'informazione attuale...

 

 

 

13364, 19-Feb-00, 15:09, I-----, 400, A.Andreoli, IT, Milano

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Sugli scorsi post di G.Inzani

 

Senza entrare nel merito della questione, intendo sottolineare che Giorgio Inzani non era al corrente dei messaggi (#13335, 13347, 13351) inviati a suo nome in conferenza.

 

Pannella, quando firmava Lotta Continua, lo faceva consapevolmente.

 

La password di accesso ad Agora' di Giorgio Inzani (evidentemente un po' troppo conosciuta) e' stata cambiata.

 

Saluti

Andrea

 

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Dichiarazione-collage di Emilio Colombo

 

Paris, le 20 février 2000

 

Il "messaggio" di A. Andreoli (#13364), da lui postato in Agorà - Conferenza rivoluzione liberale a proprio nome e probabilmente anche per conto di terzi, è ancora più offensivo, a una più attenta lettura (anche se simili appaiono le premesse e le conclusioni).

 

Ritengo perciò che la "mano tesa" della conclusione della mia prima risposta debba essere ritirata: per quanto mi riguarda nessuna collaborazione può esserci con chi ha offeso in quel modo me e il Com.di.r.el.c.u., con affermazioni gratuitamente oltraggiose.

 

Pannella, quando firmava Lotta Continua, lo faceva consapevolmente, ma senza leggerne i contenuti. La consapevolezza di cui trattasi, invero, concerne proprio la libertà di espressione del pensiero e non il pensiero.

 

La password di accesso ad Agorà di Giorgio Inzani (evidentemente un po' troppo conosciuta) è stata cambiata.

 

Senza entrare nel merito della questione, intendo sottolineare che, faute de mot de passe, non potrò più occuparmi del sito web di g.inzani@etc., che non era al corrente dei messaggi (#13335, 13347, 13351) pur inviati a suo nome in conferenza. Sono certo che potranno mirabilmente assumersi l'ingrato compito gli eletti non colpiti da veto.

 

Saluti

Emilio

 

* * *

 

----- Message d'origine -----

De : Emilio Colombo

À : Rita Bernardini

Envoyé : dimanche 20 février 2000 15:29

Objet : Nardinocchi

 

Ciao Rita.

 

Sarò brevissimo a causa della tastiera francese.

 

Sono veramente spiacente che gli avvenimenti siano degenerati a questo punto, ma in effetti la non candidatura di Marco Nardinocchi non è un grande mistero.

 

Domenica 13 febbraio, come ho avuto modo di dire a Benedetto l'indomani, ci siamo lungamente consultati con Nardinocchi.

 

La nostra posizione, così come le relative motivazioni, sono state rese pubbliche, sia nel nostro sito web, sia nel gruppo di discussione Radicali-Milano.

 

In questa decisione non c'era nulla di offensivo nei confronti di nessuno. E anzi, abbiamo pure segnalato alcuni candidati presentati a Milano (tra cui Berté, Fischer, Strik, etc.), a nostro avviso meritevoli di elezione.

 

Come sai, anch'io sono stato candidato, a Milano, per meno di una giornata. Ho spiegato lungamente a Benedetto le mie ragioni e non c'è stato nessun problema. Aggiungo che non ho per nulla ritirato la mia disponibilità a collaborare alla certificazione delle firme e alla campagna elettorale a Milano, evidentemente se non sa{ a Parigi.

 

A proposito della data dei referendum, nel dicembre 1999 ebbi dei contatti con i Democratici, che stavano contrattando il programma di governo. Suggerii alcune iniziative sui referendum, tra cui l'accorpamento con le elezioni regionali. Ti ricordo infatti che allora si vociferava che avremmo votato per le regionali alla fine di marzo. Abbiamo sollecitato anche il Comitato Segni a richiedere l'abbinamento.

 

Riteniamo più che legittimo votare separatamente per i Consigli regionali e i referendum, ma dissentiamo da questa scelta. Tra l'altro, anche nel 1997, ci eravamo sentiti con voi sull'abbinamento.

 

Non so, se non molto approssimativamente, come sia rimasto Nardinocchi con voi a proposito della sua candidatura. So che, dopo la nota conversazione telefonica era molto turbato.

 

Detto tra noi, obiettivamente al partito ci sono persone dai modi un po' bruschi, con cui io, personalmente, non ho mai voluto intrattenere contatti.

 

Probabilmente, qualche scambio preventivo di punti di vista avrebbe evitato tutto ciò. Proprio non capisco, comunque, perché, se altri partiti ci consultano, non possiate farlo anche voi. Forse, però, se ci consultano, è anche perché cerchiamo di seguire un filo logico nelle nostre scelte.

 

Ti saluto.

Emilio

 

* * *

 

----- Message d'origine -----

De : Emilio Colombo

À : Andrea Andreoli

Envoyé : lundi 21 février 2000 23:59

Objet : Re: Addenda

 

 

Caro Andrea,

 

mi onoro di confermare tutte le tue certezze e, anzi, mi stupisco che tu abbia voluto rispondermi. Sono infatti certo che non ti sia sfuggita la sostanziale natura di mero collage (Andreoli-Bernardini) del terzo messaggio, inviato per conoscenza a g.inzani@etc.

 

Quanto a g.inzani@etc, tu e non Rita Bernardini hai confuso le identità telematiche. Lo dimostra, se non altro, la risposta di Rita (13352) alla ennesima ma non superflua precisazione (13351), fatta proprio in previsione della censura, che g.inzani@etc era semplice latore dei messaggi.

 

Usare l'account di Inzani sarebbe forse stato scorretto 1) in assenza delle puntuali precisazioni con cui i tre messaggi sono stati assortiti, 2) se non ci fossero stati precedenti di cui Inzani era a conoscenza, e 3) se comunque non si fosse trattato di un caso di straordinaria necessità e d'urgenza, vista l'inaudita violenza di cui era stato oggetto Nardinocchi.

 

Non posso che ringraziarti, a nome del Comitato, per la tua disponibilità ad ospitarne le note, pur condividendo il tuo parere sull'utilità della conferenza.

 

Mi limito a farti notare che l'obiettivo del Com.di.r.el.c.u. è stato pienamente raggiunto e che, a prescindere dalla censura, se avessimo avuto altro da aggiungere, l'avremmo fatto ricorrendo ad altra identità telematica. Come tu ben sai, per ottenere delle risposte in quelle sedi, amaramente, occorre utilizzare toni e forme ben precisi: immagino infatti tu abbia apprezzato i demenziali (ma del tutto incidentali) chiarimenti di Rita a proposito della scelta di maggio per lo svolgimento del referendum.

 

Mi sembra di assumermi sempre la responsabilità di ciò che scrivo, come in questo caso. Tant'è che proprio ieri pomeriggio ho inviato a Rita un messaggio per fugare, in modo estremamente diplomatico, i suoi dubbi residui sulle presunte menzogne di Nardinocchi a proposito della sua candidatura. Non a caso, non ho ancora ricevuto alcuna risposta, anche perché non le restavano molti argomenti, oltre alla difesa d'ufficio del quaquaraquà, unica definizione non contestata.

 

Spero infine che tu consideri questi miei argomenti più convincenti di quelli contenuti nei tre messaggi precedenti (ma, in particolare, del collage, in cui, di mio, c'era proprio poco).

 

Con l'amicizia di sempre, che non ho mai messo in discussione.

 

Emilio

 

 

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