Il reggae in Italia

In Italia, la musica reggae non è assolutamente una novità: dopo la morte di Bob Marley (1981), il quale aveva tenuto con grande successo due concerti allo stadio di S.Siro a Milano (100.000 spettatori c.a.) ed allo stadio Comunale di Torino (nel 1980), la diffusione di questo ritmo non ha avuto sosta. Molti gruppi si sono formati, oltre dieci anni fa, soprattutto all'interno dei centri sociali occupati (in particolar modo a Torino, città molto prolifica sia musicalmente che per quanto riguarda accese rivolte degli autonomi…). Tra i gruppi storici, annoveriamo sicuramente gli Africa Unite, baciati dal successo all'estero più che in Italia; i Mau Mau (costituiti da elementi degli stessi Africa…) il Sud Sound System, gruppo leccese noto per il suo trascinante sound, e molti altri ancora, rimasti un po' più nel buio, ma dall'indubbio valore musicale, come i Pitura Freska (Veneziani), i Chop Chop, di Barletta (Ba) vincitori nel 1996 del festival internazionale del Reggae di Londra; ma da non scordare sono i baresi Suoni Mudù, e tutte le altre Posse che in un certo modo hanno contribuito a far crescere questo genere qui da noi come i 99 Posse che ai loro esordi si mossero suonando un ottimo Ragamuffin. Attualmente, i gruppi più attivi sono i Reggae National Ticket, sempre in tour per l'Italia, il Sud Sound System, che ha un lungo passato da raccontare ed ha pubblicato da qualche mese Reggae Party, il nuovo album, gli stessi Africa Unite, anch'essi in procinto di pubblicare "Vibra", ed i Bluebeaters che con la voce di Giuliano Palma e Bunna al basso (il cantante degli Africa Unite), formano una raffinatissima band rocksteady che suona cover degli anni '70 ed '80 ("the Album" è già in vendita).

La storia del Sud Sound System è su
http://digilander.iol.it/Rasta17

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