Collini Michele 2001Copyright

Ucciso dalla leucemia a 58 anni. Lui stesso, con una
lettera ai concittadini, aveva comunicato la malattia


Reggio Calabria, � morto
il sindaco Falcomat�



REGGIO CALABRIA - Ha sperato, ha lottato, ha sofferto in silenzio per cinque mesi. E in silenzio se n'� andato Italo Falcomat�, il sindaco del riscatto di Reggio Calabria, il pi� popolare e amato dalla gente, il pi� votato. La notizia della morte rimbalza da Roma, la citt� l'apprende e ammutolisce. Ricoverato da luglio nella Divisione di Ematologia degli Ospedali Riuniti di Reggio (fu lui stesso ad annunciare con una drammatica lettera alla sua gente in cui manifestava tutte le speranze, le debolezze e le umane paure, di avere una forma acuta di leucemia contro la quale intendeva lottare con tutte le proprie forze), dopo una fugace apparizione pubblica con i vistosi segni della malattia, due
settimane fa si era sottoposto a un trapianto di midollo osseo donatogli dal fratello.

Il quadro clinico, che dopo il trapianto sembrava incoraggiante, si � per� improvvisamente aggravato venerd� scorso per una complicazione renale. E gli occhi tristi del sindaco diessino, che si � battuto per ripristinare la legalit� nella citt� dei clan mafiosi e della malapolitica, ieri sera, poco prima delle 20, si sono chiusi per sempre, presenti la moglie e i tre figli.

Autorit� e semplici cittadini nella notte raggiungono l'ospedale per esternare solidariet� ai familiari. Da Fassino, Veltroni e Mussi arrivano le prime espressioni di cordoglio. Ed � un duro colpo per Reggio che ricorda le sue ferme e serene battaglie culturali, politiche
e amministrative contro la mafia che lo ha minacciato pi� volte costringendolo a
muoversi con la scorta, i poteri forti e in difesa dei diritti civili. Cinquantotto anni, storico e docente nelle scuole superiori e all'universit�, Falcomat� non era un politico di professione, pur avendo militato prima nel Pci e poi nel Pds e nei Ds. Era sindaco di Reggio dal 1992. Rieletto nel 1997 al primo turno con una percentuale bulgara, i reggini gli avevano confermato una fiducia plebiscitaria nel maggio scorso quando invece alle politiche l'Ulivo sub� una sonora sconfitta.

Non � stato un periodo facile quello che Falcomat� ha vissuto come primo cittadino di Reggio. A parte le minacce e gli attentati della mafia che a un certo momento ("Non ho il diritto di mettere a rischio la mia famiglia", spieg�) lo avevano indotto a dimettersi, spesso si � sentito isolato e abbandonato dal proprio partito nelle sue battaglie politiche. Tanto da annunciare, l'anno scorso la definitiva rinuncia a qualsiasi
candidatura, cosa che non significava per� l'abbandono della politica. Le pressioni di
Walter Veltroni, segretario ds e suo amico personale, e quelli di altri esponenti nazionali della Quercia, tra cui Marco Minniti che ieri sera ha diffuso la notizia della sua morte, lo avevano indotto a desistere dal proposito e a candidarsi ancora alla guida della citt�, sbaragliando l'avversario del Polo.

La leucemia ha trionfato. Ora i reggini lo piangono. I Ds, che lo avevano rieletto nella direzione nazionale, manifestano grande dolore per una figura straordinaria di sindaco e di uomo.

(12 dicembre 2001)

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