Collini Michele 2001Copyright

Reggio Calabria sotto il Regime fascista

(1928-1943)

�Quando il regime fascista decise che i sindaci delle citt� dovessero essere chiamati Podest�, per Reggio tale carica venne affidata allo Ammiraglio Marchese Giuseppe Genovese Zerbi, un reggino di grandi energie e di vaste vedute. Egli, grazie al fatto che aveva frequentato l'Accademia insieme a Costanzo Ciano, padre di Gallazzo Giano (allora ministro degli Esteri), ebbe l'appoggio di Mussolini nella realizzazione del suo progetto denominato la "Grande Reggio" (1928). Zerbi volle allargare i confini della citt� ,che ora si estendeva da Torre Cavallo a Lazzaro, comprendendo anche i comuni di Villa S. Giovanni e Campo Calabro (che in seguito vollero ripristinare la loro autonomia). All'interno del progetto della Grande Reggio l'Amm. Zerbi inser� l'idea del Lido che, grazie al decreto con cui Mussolini lo approvava, potr� essere realizzato. In quello stesso periodo la spiaggia dei Giunchi divenne un modernissimo Lido: il primo di cui l'Italia Meridionale poteva vantarsi e che poteva paragonarsi per il suo valore estetico e culturale al Lido di Venezia, tanto caro all' Ammiraglio. La popolazione apprezz� molto tale iniziativa e volle che il Lido stesso venisse denominato "Ammiraglio Zerbi" (denominazione che tuttora mantiene). L'elegante e attrezzatissimo complesso di impianti ricettivi per la stagione balneare, quale era diventato il nuovo Lido in sostituzione dello stabilimento in legno, divenne ben presto un centro calamitante per tutte le manifestazioni mondane, sportive e folkloristiche. Disponeva di bar, ristorante, luna-park, dancing, cinema, teatro. Attraeva comitive anche della provincia mentre tante altre provenienti da Messina erano solite praticarlo noleggiando imbarcazioni che attraccavano alla "Rotonda". La grande Rotonda coperta costruita abilmente sul mare, dava infatti la possibilita di fare attraccare piccoli battelli. Ospitava un grande bar e non erano rare le occasioni in cui in essa vi si allestivano interessanti mostre d'arte. La stessa Rotonda aveva consentito l'eliminazione delle altre due in legno su palafitte,additando un aspetto migliore a quel Lido che veniva allora addirittura considerato "luogo di perdizione". Fu infatti in quel periodo che la sopravvenuta e moderna moda dei costumi da bagno importati dalla Germania, i cosiddetti Jantsen, segn� la fine dei mutandoni e delle gonne nere, con l'orlo bianco merlettato, tenute ferme, fino alle caviglie, dai classici piombi. In questo periodo il Lido non venne frequentato parecchio a causa del pregiudizio dei cittadini nei confronti di questa nuova moda, ma non dur� per molto. Infatti il Lido ben presto riacquist� la sua vecchia fama tanto da attirare grandi masse di spettatori anche per gli spettacoli serali di Saro Pedace, Oreste Lionello e Muccio Baccielieri. Ma l'allegra ed entusiasmante parentesi per i Reggini fin� presto. Infatti quando scoppi� il secondo conflitto mondiale le maestose cabine del Lido servirono al ricovero notturno di compagnie di soldati prima italiane, poi tedesche ed infine inglesi ed americane. Addirittura nel 1942 il comando tedesco concentr� al Lido i carri armati che quasi per gioco salirono fino alla Rotonda sul mare. Nel 1943 la Societ� Elettrica Calabrese fece costruire una centrale elettrica, poi distrutta insieme alla prima risalente agli anni '20, in seguito alla cessione al Comune, in data 27 Novembre 1959, da parte della societ� E.C. dell'edificio del C.E. in Rada Giunchi, nonch�, degli Edifici minori adibiti a uffici, magazzini e autorimessa per un totale di mq 2750 circa. Da allora il sogno dei reggini tramont� senza pi� trovare la forza e la possibilit� di risorgere lasciando a coloro che avevano potuto godere di quella favola reale solo il vivo ricordo di un'indimenticabile Lido.

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