P.P.P.
PATETICA PERFORMANCE POPOLARE
di Leonardo Scelfo

In occasione della mostra Melting Pop, il 17,18 e 24 maggio al Palazzo delle Papesse l’associazione la Lut e la cooperativa Elicona tornano, a distanza di due anni, a valersi del teatro per creare un occasione di incontro e riflessione sull’arte contemporanea.
La Patetica Performance Popolare si ricollega all’omaggio che Gianluigi Toccafondo ha tributato in uno dei suoi video a Pier Paolo Pasolini. Come nell’opera presente al secondo piano delle Papesse, lo spettacolo teatrale è denso di citazioni, visioni, constatazioni tratte dai film e dalla vita del celebre regista.
Il percorso guidato da un deambulante prete, fisionomicamente pasoliniano, amplifica il caos iconografico contemporaneo sotteso alla mostra che “moltiplica e centrifuga arte e design pubblicitario, con l'ironia agghiacciante della perpetua citazione, con il proliferare leggero e pesantissimo di loghi ed icone dell'immaginario mediatico-commerciale odierno”.
La visione nichilista pasoliniana è il trait d’union tra le scene; il pubblico erra nelle sale al seguito di un’improbabile guida, che nel pronunciare parole gravose, dense di significato, rimane intrappolato nella musica, nei suoni pop che interrompono l’antipatica litania e scandiscono il ritmo del cammino.
L’incontro con la morte, nel luogo più suggestivo del Palazzo, il Caveau, passa attraverso il sentire popolare, la certezza di luoghi comuni che accompagnati ad un’inflessione dialettale laziale, rendono la gravità delle affermazioni piacevolmente parossistiche.
Risalendo, la supremazia del potere, religioso e politico, si manifesta: il peso della croce posticcia continua a rallentare e rendere difficoltosi i movimenti dello spirito, rende impossibile accedere autenticamente alla fraternità universale: entra in scena la politica. Le espressioni retoriche svuotano le parole di senso, la pantomima dell’uomo politico si conclude tragicamente nel luogo del consumo in cui si celebra il trionfo del design.
Le azioni al secondo piano ribadiscono che la spirale dei consumi, basata su bisogni artificiosamente creati e dallo "sviluppo" mitizzato dalla società contemporanea, stritola culture e valori differenziati da secoli e rende gli esseri umani identici e interscambiabili in un inarrestabile processo di omologazione.
La visione del video di Toccafondo rallenta la tensione in un momento di lirica riflessione e prepara al tragico epilogo finale che si compie, pietosamente a porte chiuse e lontano dagli sguardi indiscreti del pubblico, nell’atrio del Palazzo: “Essere morti o essere vivi è la stessa cosa”.
Patetica Performance Popolare è la prima tappa di un nuovo progetto di ricerca teatrale di la Lut ispirato allo studio dell'opera di P. P. Pasolini, che proseguirà con Ritornello in scena il 1 e 2 giugno alla Corte dei Miracoli, il 7 e 8 giugno al Museo del Bosco di Orgia, il 14 giugno a Murlo, il 20 giugno a Lornano e il 19 luglio al castello di Monteriggioni.
Entrambi gli spettacoli sono una riflessione sulla morte simbolica del Pasolini poeta, intellettuale, pensatore.