LA MEMORIA SCRITTA
di Annalisa Ranieri
Dopo il successo della presentazione dell’ultimo libro di Leandro Tassoni in ottobre 2006, organizzato sempre presso il ristorante “Gallo Nero” (Siena), l’Associazione culturale “la collina” ha rinnovato il suo invito il 2 febbraio 2007 con un altro interessante incontro, avente come tema: “La narrazione tra oralità e scrittura”, a cui hanno partecipato, in ordine di intervento, Domenico Muscò, Alex Falzon, Annamaria Romana Pellegrini e Leandro Tassoni, che hanno dato una loro interpretazione su un argomento che vede confrontarsi due forme di comunicazione antiche dell’uomo: l’oralità e la scrittura.
Il dr. Domenico Muscò ha preferito dare al suo intervento un taglio tecnico, cioè ha fatto un’analisi storico-critica di queste due forme d’espressione esaminandole nel loro significato profondo di come e da chi sono praticate. Inoltre, ha parlato delle varie forme letterarie che da sempre giocano un ruolo tra oralità e scrittura: dai poemi epici alle forme più recenti di comunicazione (come la videoscrittura) e alla necessità dell’uomo di separare sempre più questi due modi di comunicare che cambiano con l’evolvere della civiltà in un continuo panta rei. Ma nella loro diversità queste forme conservano sempre un aspetto comune, cioè quello di comunicare ed essendo le due facce della stessa medaglia: la narrazione, parlare e scrivere risentono come tutte le espressioni artistiche del contributo degli artisti del mestiere.
Un importante esempio ci viene offerto dal prof. Alex Falzon, che mette a confronto due dei più grandi narratori della scena internazionale di ieri e di oggi: William Shakespeare e Bob Dylan. Il confronto mette in evidenza come, a distanza di tempo, esista una universalità delle opere, che permette alla varietà dei tipi umani di potersi sempre rispecchiare in quelle situazioni e di rendere una poesia o una canzone, scritta in tempi lontani, ancora molto attuale. La contaminazione di certe forme letterarie permette il rimescolamento e la creazione di opere nuove, caratterizzati spesso dai forti accenti ironici delle scene e dei personaggi.
A darci un chiaro esempio di come la tradizione di ieri possa rinnovarsi nelle nuove forme di oggi, sono gli attori Francesco Burroni e Enrico Rustici, che ci hanno donato una divertentissima improvvisazione teatrale, data da una serie di battute in rima, che si rifanno all’antica tradizione dei menestrelli toscani.
Sempre in linea con il mondo delle spettacolo è l’intervento di Annamaria Romana Pellegrini, che si concentra sul teatro. La rappresentazione teatrale si basa su una parte scritta e una parte orale, cioè sintetizza molto bene questi due modi di esprimersi, che si fondono in un'unica performance. Se da una parte, abbiamo una testo scritto, dall’altra abbiamo una rappresentazione orale, il cui fine è seguire il testo, ma involontariamente cambiarlo e trasformarlo ogni volta in base agli attori, al tempo e allo spazio in cui gli artisti recitano.
Se il fine della prof.ssa Pellegrini è stato quello di tracciare un ponte tra queste due forme di arte, l’ultimo intervento del dr. Leandro Tassoni ritorna su questo confronto attraverso un attento studio dei significati e dei suoni delle parole. Nonostante la chiara difficoltà legata a parlare del proprio operato, Tassoni ribadisce l’importanza della scrittura come mezzo di comunicazione privilegiato, per il continuo studio sul testo, la possibilità di fermare sulla carta lo scorrere delle parole che possono essere lette a distanza di tempo e in posti lontani, ma nello stesso tempo non può negare il fascino della comunicazione orale, connotata dagli accenti, dai modi di dire, dalla fluidità dei suoni delle parole; ed è proprio sulla musicalità delle parole che concentra gran parte del suo intervento e sulla possibilità che viene offerta anche agli scrittori di tradurre i testi in armonie musicali.
La conferenza si è definitivamente conclusa con un secondo intermezzo in rima dei due “menestrelli” e un caloroso applauso dal pubblico. Infine, spero che queste brevi riflessioni sulla narrazione possano contribuire al ricordo di questa serata.