Il Museo CIVICO DI SIENA:
TRADIZIONE ED INNOVAZIONE
di Luisa Dallai
Siena e i suoi musei; un sistema complesso ed articolato, arricchitosi nel tempo di spazi sempre più ampi e di nuove proposte culturali. Un sistema solido, ancorato alla tradizione ma pronto a rinnovarsi e ad aprirsi al futuro, in linea con le nuove strategie che la città tutta ha già adottato in termine di utilizzo di nuove tecnologie, e con esse di adesione ad un modello nuovo e dinamico di approccio ai luoghi della cultura. Al centro del sistema dei musei della città c’è il Museo Civico; incontriamo il suo direttore, Mauro Civai presso l’ufficio Cultura del Comune di Siena, crocevia di numerosissime iniziative espositive, editoriali e per l’appunto culturali della città.
Civai colloca immediatamente il Museo Civico nella sua cornice di riferimento:
“Il Museo Civico di Siena è quello che può vantare il numero più alto di visitatori tra tutti quelli della città. La sua collocazione centralissima e la presenza al suo interno di alcune delle opere più celebrate dell’arte senese favoriscono certamente la sua accessibilità e la sua conoscenza; bisogna tuttavia tener conto degli sforzi compiuti ultimamente in termini di promozione, di riallestimento e di introduzione di tecnologie d’avanguardia.”
Di nuovo passato e futuro; tradizione ed innovazione. Il direttore è attento osservatore della realtà senese; anzi, possiamo dire che la osserva da un punto di vista privilegiato, dal quale misura già, in concreto, che cosa significa aver introdotto nuove tecnologie dentro un museo collaudato come il Civico:
“É stato attivato un sistema di controllo e di erogazione dei biglietti, che consente di acquistare gli stessi preventivamente, anche via Internet, attraverso il Centro servizi del Comune”, spiega Civai; “così facendo l’utente realizza un risparmio sul costo del biglietto, non deve fare file estenuanti ed ha l’ingresso garantito all’ora e nel giorno che sceglie. Sempre con lo stesso sistema, si possono acquistare biglietti integrati, che consentono di visitare vari musei, comunali e non. Questo ci garantisce risultati concreti anche riguardo alla sostenibilità dei flussi, ed offre la possibilità di un numero contingentato di presenze, secondo i parametri della sicurezza. Considerando che il commercio elettronico è in continua espansione e che il sistema adottato ha caratteristiche modulari, si può aggiungere la possibilità di acquisto di biglietti teatrali e di altri servizi e prodotti sempre di origine comunale, così come di servizi erogati da partners (ad esempio parcheggi, esercizi pubblici, alberghi, ecc.)”.
Si tratta quindi di un modello di servizi che utilizza con flessibilità gli strumenti tecnologici; è un modello dinamico, in continua evoluzione.
Chiediamo a Civai se vi siano ulteriori ipotesi di sviluppo per il Museo Civico
“Chiaramente sì. In primo luogo interne, laddove, pur nelle limitazioni imposte dalla collocazione all’interno di un Palazzo Comunale molto oberato di funzioni, si dovranno trovare ulteriori modalità di crescita degli spazi museali, in modo da valorizzare le numerose opere, che non è possibile esporre al pubblico in questo momento.
Ritengo però poco produttivo ragionare di sviluppo in termini limitati alle prospettive di una sola struttura. Il Comune gestisce vari Musei e strutture anche molto diverse. A Siena esistono numerosissimi Musei, alcuni dei quali già interloquiscono fra di sé, sia pure in modo non ancora adeguato. Le strategie di sviluppo vanno a mio avviso concertate in un ambito comune, allo scopo di non disperdere risorse e di assicurare servizi essenziali, che è poco saggio duplicare ed articolare in mille direzioni. Mi pare che in Provincia di Siena, ma anche in molte importanti province e città italiane, si stia andando in questa direzione”.
Un museo fra passato e futuro; in definitiva abbiamo ragionato proprio di questo nel breve incontro che abbiamo avuto col direttore del Museo Civico. Siamo senz’altro d’accordo con lui nel sottolineare il grande valore dell’applicazione di mezzi innovativi che agevolino l’approccio ai luoghi della cultura, specie quando essi rivestono un valore così alto nella rappresentazione della tradizione cittadina. Questa operazione parte dall’oggi e si proietta in avanti e, fatto in sé rilevantissimo, potrà permettere in futuro di realizzare un ponte fra i musei della città e quelli del suo territorio.
Abbiamo salutato Civai: dalla Loggia di Palazzo Comunale abbiamo gettato un occhio alle sale del Museo Civico: una uggiosa giornata di pioggia, nell’autunno inoltrato: le sale erano piene!