FORUM PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO DI SIENA

Ascoltare altri nomi di Dio

di Fabio Pianigiani

 

Voglio che le finestre e le porte della mia casa siano spalancate.Voglio che tutte le culture della terra spirino liberamente nella mia casa, ma rifiuto di essere trasportato via da nessuna di esse
(Mahatma Gandhi)

 

L’Italia è sempre stata teatro di incontri e di scambi fra popoli diversi, che hanno dato luogo alla nascita di nuove tradizioni, all’abbandono di altre, alla loro divulgazione al di fuori del nostro territorio, ed all’introduzione di nuove tradizioni provenienti dall’esterno. Attivare, dunque, iniziative di studio, ricerca e divulgazione riguardanti l’incontro dei popoli in viaggio nel nostro territorio, e gli aspetti culturali nati o modificati da questi innumerevoli scambi, risulta così di vitale importanza.

L’intenzione, dunque, è quella di avvicinare il maggior numero di persone a temi che, se trattati in maniera pratica, possono permettere di aprire spazi di accrescimento culturale, i quali sono necessari per un solidale e maturo sviluppo qualitativo delle nostre collettività.
Per realizzare questa necessità è nato il Forum per il Dialogo Interreligioso di Siena. Il forum spirituale sarà uno spazio permanente che permetterà ai capi ed ai rappresentanti delle religioni maggiori e minori e dei movimenti spirituali, delle diverse culture laiche e religiose di dialogare e di cooperare;  sarà un ponte con la società.

Il Forum accetterà le divergenze e le comunanze tra le religioni ed i movimenti spirituali; il Forum non implicherà la creazione di una nuova dottrina filosofica multi-religiosa o l'appianamento delle diversità religiose e culturali, ma dovrà essere basato sui fondamenti di ciascuna tradizione e identità religiosa; dovrà inoltre cercare, con il dialogo, i valori, le prospettive e gli scopi comuni, e promuoverà la cooperazione nella ricerca della pace interiore e nel mondo. Tutto questo nel pieno rispetto dei diritti di ciascun gruppo di coltivare, praticare e insegnare la propria dottrina.
Con questo spirito il Forum creerà lo spazio e i canali per favorire una migliore conoscenza e comprensione del credo, dei valori etici, dell'organizzazione e della pratica di ciascuna religione. Infatti, questa è una condizione basilare per avere e mantenere il mutuo rispetto e per poter scambiare idee e trovare visioni comuni da una prospettiva spirituale, sui problemi principali dell'umanità.

Questo Forum promuoverà il dialogo interreligioso e la cooperazione per la pace interiore e sociale delle comunità. Senza il coinvolgimento attivo delle comunità locali il Forum rimarrebbe solo un'ulteriore sovrastruttura.

Il Forum per il Dialogo Interreligioso di Siena ha come obiettivo fondamentale la promozione di iniziative di studio, ricerca e dibattito culturale sulle religioni, nella prospettiva di una ricerca di valori spirituali ed etici comuni  e, in particolare, per la ricerca di ciò che accomuna le tradizioni religiose.

L’aspetto caratterizzante del Forum è la scelta di promuovere gli studi sulle religioni nelle società contemporanee non limitandoli all’ambito socio-politico (rapporto religioni/stato) o giuridico-sociale (rapporto religioni/società), ma approfondendo gli aspetti più specificamente spirituali nelle loro diverse espressioni culturali: teologiche, mistiche, letterarie, filosofiche, artistiche. La relazione dialogica, quindi, sarà intesa come differenza di identità e l'identità come relazione di differenti logoi, concetti, sensazioni, azioni espresse in parole da dire all'altro e da ascoltare.


 

Primi elementi verso la fondazione del Forum di Dialogo Interreligioso di Siena

In merito a premesse e finalità

Questo progetto di Forum permanente si fonda su alcune premesse teoriche, le quali vanno a costituirne lo sviluppo ideale; dette premesse, anziché scaturire da un quadro teorico ed andare verso scenari reali, muovono da esperienze concrete accumulate nell’ambito della comunicazione interculturale e del dialogo interreligioso.

Riassumo di seguito queste premesse sotto forma di punti problematici consequenziali, i quali indicano in sintesi le tappe e le traiettorie che li collegano alle finalità del Forum:

a) il progetto parte dall’esigenza di collocare il discorso su e attorno il ‘religioso’ al di fuori delle logiche della riproduzione confessionale, permettendogli così una differente articolazione e problematizzazione;

b) per questo è necessario instaurare feconde collaborazioni non solo fra le diverse sensibilità religiose, ma anche fra i differenti ambiti disciplinari, politici, sociali e professionali al fine di moltiplicare le possibilità di lettura dei fenomeni che sorgono in prossimità del vissuto religioso in senso lato (sia privato sia istituzionale);

c) ciò con l’obiettivo di riuscire a coniugare fattivamente il discorso sul pluralismo religioso al tema dell’educazione alla cittadinanza e dell’agire politico così come articolati in senso al dibattito sui soggetti di diritto;

d) a tali fini è d’obbligo la messa in discussione di gran parte degli attuali modelli teorico-pratici di dialogo interreligioso, eccessivamente incentrati sull’auto-promozione delle confessioni e sull’elogio dell’appartenenza;

e) insieme di passi questo che mira in ultimo a far comprendere ed a illustrare il ruolo che il discorso del e sul religioso – ora qui interamente riformulato secondo nuovi criteri interpretativi – gioca all’interno dell’immaginativa politico-sociale che è responsabile dell’edificazione del futuro delle nostre collettività, e che, in quanto agente concreto, deve sapersi qualificare adeguatamente.

 

Sui mezzi e sugli sviluppi possibili

 Attraverso l’organizzazione di laboratori di discussione, di incontri a tema, di giornate di studio e di dibattito, di eventi musicali e artistici, e con l’ausilio di pubblicazioni mirate e di materiale divulgativo rivolto sia alla cittadinanza che al mondo della scuola e delle istituzioni formative di ogni ordine e grado, il Forum si auspica di rendere fruibili – secondo le varie sensibilità – i contenuti della sua progettualità.

Grazie alla partecipazione di associazioni come Natanavedica – direttamente impegnata nella costruzione di occasioni di dialogo fra diverse tradizioni culturali attraverso la danza, la musica, il teatro – e Corte dei miracoli – da anni attiva nell’edificazione di progetti interculturali, educativi, ricreativi e formativi legati al territorio –, il Forum si auspica di poter raggiungere la popolazione delle nostre province, chiedendo per questo l’intervento e la cooperazione delle amministrazioni pubbliche e delle varie strutture civili e politiche che governano le realtà territoriali.

L’intenzione, dunque, è quella di avvicinare il maggior numero di persone a temi che, se trattati in maniera concreta, possono permettere di aprire spazi di accrescimento culturale, i quali sono di vitale importanza per un solidale e maturo sviluppo qualitativo delle nostre collettività.

Con lo scopo di conseguire i suddetti fini, il Forum si avvale della collaborazione e della consulenza scientifica di vari specialisti, cultori in materia, tecnici e professionisti, afferenti a numerose realtà ed a diverse sedi universitarie, nazionali e internazionali.

 

 

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