di Piergiacomo Petrioli


L'avventuriero veneziano Hugo Pratt nasce, paradosso del destino, a Rimini nel 1927. Il padre Rolando discende da una famiglia di ciabattini di Lione. La madre Evelina è figlia di quell'Eugenio Genero, poeta vernacolare veneziano, ebreo e fondatore dei Fasci di combattimento di venezia. Nel 1937 la famiglia si trasferisce in Etiopia, vicino ad Addis Abeba, e il giovane Hugo, arruolato nella polizia coloniale fascista, frequenta gli indigeni e impara l'amarico.
Nel
1945 Pratt diviene interprete nell'Ottava Armata e il 25 aprile entra a Venezia
indossando l'uniforme col kilt delle truppe scozzesi. Nel 1949 decide di trasferirsi a
Buenos Aires, dove conduce esistenza da bohémienne: suona la chitarra in una
orchestrina, cavalca solitario nella Pampa, gioca a rugby con un giovane e
ancora ignoto Ernesto Che Guevara e fa pure l'attore di fotoromanzi. Poi
trascorre un po' di anni a Londra, ma spesso si reca a Salvador Bahia, in
Brasile. Trascorre quindi l'esistenza sempre in viaggio tra i mari del Sud,
l'Africa, Parigi, Venezia e Losanna, dove acquista una casa per la sua
preziosa ed unica biblioteca di trentamila volumi dedicati all'avventura, alla
storia, ai viaggi, alla fantasia. In Svizzera muore nel 1995.
Nel frattempo Pratt diviene uno dei maggiori narratori a fumetti del Novecento.

Alla
figura di questo aedo per disegni è dedicata la stupenda e davvero imperdibile mostra senese
allo Spedale del Santa Maria della Scala (Siena, Palazzo
Squarcialupi - Santa Maria della Scala, 24 marzo / 28
agosto 2005), vero evento culturale
dell'anno e dell'arte contemporanea a Siena. La mostra ripercorre la biografia
artistica del creatore di mille personaggi lungo un viaggio
immaginario incastonato di versicolori acquarelli e raffinate chine, perfino
di macchine
di formula 1 (Pratt decora la Ligier di Brundle) e copertine di dischi (per la
bellissima amica
Lio e Paolo Conte), itinerario caleidoscopico sospeso fra ricordi d'infanzia e le fondamentali letture
di maestri del fumetto e della narrativa avventurosa quali Milton Cannif, Alex
Raymond, Phil Davis, Melville, Conrad, Zane Grey,
Kenneth Roberts, Curwood... Infinite tessere di mosaico che il magistrale pennello di Hugo Pratt ha saputo
condensare in storie meravigliose, le quali spaziano dalla guerra di indipendenza americana in
Wheeling alla storia di pirateria d'inizio Novecento ne La ballata del mare
salato, dalle avventure romantiche di Corto Maltese per il mondo al cinico Koinski degli
Scorpioni del deserto nell'Africa della Seconda Guerra Mondiale, fino
all'estremo Morgan, marinaio inglese contro spie tedesche ed incursori
italiani. Eroi mascherati quali Asso di Picche, giovani idealisti americani di
fine Settecento (Kriss Kenton), criminali simpatici come Rasputin, nordisti
"contro" ed umanissimi (il sergente Kirk), reporter di guerra quali Ernie Pike,
ladri, pirati, gentiluomini di fortuna, donne aristocratiche russe e
prostitute argentine, assassine e rivoluzionarie...

La mostra senese costituisce una affascinante mappa alla ricerca di quel prezioso tesoro di stimoli, immagini da culture diverse, sogni innumerevoli, letture molteplici, percorsi dell'anima e della fantasia che è l'identità di un grande artista del secolo scorso.