L'INQUINAMENTO LUMINOSO
di Claudio Ciofi
Con questa espressione si intende l'eccesso di luce emessa verso l'alto, responsabile di ingenti sprechi energetici da una parte e di una serie di alterazioni ecologiche dall'altra, tra cui l'impossibilità di vedere il cielo per moltissime persone.
Per quanto riguarda il lato energetico del problema si noti semplicemente che secondo l'International Dark Sky Association (con sede in USA) il 30-35% dell'energia elettrica è impiegata per illuminare direttamente il cielo (e non la terra, le strade, ecc.), il che ovviamente non serve a nulla e porta anzi ad uno spreco enorme, che solo in Italia ammonta a qualcosa come più di 200 milioni di Euro (400 miliardi di lire) all'anno!!
Per quanto riguarda il lato ecologico del problema è bene notare che l'eccessiva illuminazione artificiale porta ad uno sfalsamento dell'equilibrio giorno-notte con conseguenze notevoli sul mondo animale e vegetale (la fotosintesi clorofilliana delle piante è spesso del tutto alterata, mentre le rotte degli uccelli migratori sono compromesse e in alcune grandi città i galli cantano continuamente perché ingannati dall'alba artificiale perenne!). Inoltre, lo spreco di energia elettrica provoca ogni anno l'emissione nell'atmosfera di ben 1.200.000 tonnellate di anidride carbonica, l'equivalente della combustione di una foresta di quasi 200.000 ettari!
Come se tutto ciò non bastasse, l'inquinamento luminoso sta rendendo impossibile osservare bene il cielo a tre abitanti della Terra su quattro, il che è senza dubbio un'enorme perdita culturale: probabilmente se l'uomo non avesse mai potuto ammirare lo spettacolo del cielo notturno oggi il nostro modo di pensare, il nostro modo di porsi di fronte al mondo, in una parola la nostra cultura sarebbe completamente diversa e senz'altro più povera. Del resto il cielo è pur sempre la "parte superiore" del nostro ambiente e di tutti i panorami che possiamo ammirare. Sarebbe un peccato perderlo! Non a caso l' UNESCO, nella sua Dichiarazione Universale dei Diritti delle Generazioni Future, ha sancito esplicitamente il diritto a "...una Terra indenne e non contaminata”, includendo il diritto a un cielo puro.
Anche il Parlamento Italiano ne discute ed è al varo una legge nazionale sul problema, mentre alcune regioni hanno già approvato leggi regionali: la Toscana è tra queste con le leggi n. 37/2000 e 39/2005; in base a tali leggi l’illuminazione deve rispettare certi criteri: i nuovi impianti devono assolutamente essere installati secondo le norme, mentre i vecchi possono essere adeguati con alcuni semplici accorgimenti.
Sull'argomento si vedano: http://www.inquinamentoluminoso.it, http://www.istil.it (Istituto di Scienza e Tecnologia dell'Inquinamento Luminoso-ISTIL),www.vialattea.net/cielobuio ("Cielobuio"-Comitato per la protezione del cielo notturno), www.uai.it (Unione Astrofili Italiani).