
Domenico Muscò, Fiume Elsa, 2003
AGATA
di Ilaria Cangioli
Agata nacque il 31 di dicembre, esattamente a mezzanotte. Fu la prima bambina nata nell'anno nuovo e, per questo, molti andarono a trovarla e molti ne parlarono. Era proprio una bella neonata! I genitori ne erano molto fieri, e si contendevano felici le piccole parti del suo corpicino alla ricerca di tutte le possibili somiglianze, anche se precoci.
Dopo un paio di giorni, Agata e la mamma tornarono a casa dall'ospedale, ma apparve subito evidente che qualcosa non andava. La piccola, infatti, cresceva ad una velocità incredibile! Dopo solo quindici giorni sembrava una bambina di tre anni! I genitori erano molto preoccupati, e portarono Agata in ospedale. Molti medici le fecero molte analisi, ma nessuno riusciva a capirci niente! Agata rimase in ospedale oltre un mese e, quando uscì, aveva già nove anni (o poco più)! Non entrava certo nella bella culla rosa che il babbo le aveva comprato appena era venuta al mondo!
In molti consigliarono i genitori di portare Agata da un grande specialista delle malattie dell'infanzia, un vero luminare, come si dice di solito. Certo, il luminare era molto costoso, ma per la loro piccola Agata avrebbero fatto questo e altro! Il problema fu che il luminare dette loro appuntamento dopo due mesi (era così impegnato!), e quando entrarono nella stanza dove questi faceva abitualmente le visite, Agata aveva già ventidue anni, ed era ormai troppo grande per un luminare specializzato nelle malattie dell'infanzia!
Intanto, la crescita di Agata sembrava inarrestabile! Il giorno in cui la famiglia doveva festeggiare il suo sesto mese di vita, Agata aveva già trentanove anni, e l'unico regalo che ricevette fu un abito, dal momento che un capo di abbigliamento appena comprato non le andava più bene già dopo una settimana! Le fecero ancora molte analisi, molte cure, vide molti medici, ma nessuno riusciva a capirci niente. Intanto si avvicinava il suo primo compleanno, ed Agata era ormai molto più vecchia dei suoi stessi genitori (aveva, infatti, circa settantotto anni).
La mattina del trentuno dicembre Agata morì, di vecchiaia. Furono fatti tutti i preparativi utili per darle l'ultimo saluto, e Agata fu adagiata sul suo letto, perché tutti potessero abbracciarla e farle sapere quanto erano stati contenti di conoscerla, anche se per così poco tempo.
Ma quell'anno nessuno aveva voglia di festeggiare! Troppe cose erano accadute, e troppo velocemente, perché potessero essere capite!
Si avvicinava la mezzanotte; stava per iniziare il nuovo anno, e nella casa erano rimasti solo i genitori di Agata, abbracciati nel ricordo di quanto era stato bello l'arrivo dell'anno precedente, quando era nata la loro piccola. Ma, allo scoccare della mezzanotte, non si sentì il rumore di tappi di spumante che saltavano, di brindisi, di petardi; si sentirono solo i gemiti di un neonato. I genitori si guardarono negli occhi e, increduli, corsero verso la stanza di Agata; e lei era lì! Era lì viva, piccola come se fosse appena nata, come l'anno precedente! Era rinata con il nuovo anno!
Agata continuò, per tutta la vita, a nascere ogni inizio dell'anno e a morire ogni trentun dicembre, fino a che non raggiunse il suo settantottesimo compleanno.
Furono cercate molte spiegazioni, molte ragioni per tutto questo; ognuno dava la propria versione a seconda di ciò in cui credeva, ma nessuno ci capì realmente niente.
La verità stava altrove, dove nessuno l'aveva cercata, ovvero nel giorno della nascita della bambina. Quando fu messa al mondo, infatti, il Nuovo Anno, che nacque con lei, se ne innamorò! La vide così bella e così dolce, che decise di farne la sua sposa. Ma per ottenere ciò, Agata doveva nascere, invecchiare, morire e rinascere continuamente, insieme all'Anno, suo sposo perpetuo.
In tutta questa strana storia, la cosa triste è che i genitori, che non erano mai riusciti, nonostante gli sforzi, a darsi una spiegazione logica per tutto quello che accadeva alla loro bambina, non hanno mai saputo che Agata era fondamentalmente molto felice, perché amava ed era amata, fino dalla nascita.