CUBA TRA FORMAZIONE PER L’INFANZIA

E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

 

di Eleonora Piazza

  

L’associazione culturale Carretera Central ha promosso un corso di formazione rivolto a coloro che sono interessati a conoscere e partecipare ai progetti di Cooperazione Internazionale riguardanti l’infanzia e l’adolescenza.

 L’attività didattica è iniziata il 14 Gennaio e si è conclusa il 18 Febbraio 2003, con un considerevole numero di partecipanti. Alla fine del corso, sviluppatosi  attraverso una serie di lezioni in aula, era prevista la realizzazione di uno stage; al quale alcuni dei partecipanti al corso hanno aderito, potendo così, nell’occasione del primo seminario della Rete Italiana de La Habana-Ecopolis, riportare la loro esperienza.

 I componenti del campo di lavoro dell’Associazione Carretera Central – ARCI di Siena sono: Cesare Ciuffi, Eleonora Piazza, Francesca Prospero, Riccardo Carletti. La tutor del corso, nonché vice presidente dell’Associazione Carretera Central, Enza Valvo, ci ha accompagnati per l’intero campo lavorativo; inoltre, ci hanno raggiunto, pochi giorni dopo, il Presidente dell’associazione Claudio Machetti con Gianni Neri, altro componente dell’associazione.

 Il corso di “Formazione per volontari impegnati nel campo della Cooperazione Internazionale”, incentrato sulle problematiche dell’infanzia e dell’adolescenza, si è proposto di fornire ai partecipanti le conoscenze di base riguardanti i  programmi educativi ed i  progetti di cooperazione internazionale attualmente in atto nei paesi dell’America Latina. In particolare, sono state presentate le principali regole riguardanti il funzionamento dei progetti di cooperazione internazionale relativi all’infanzia  con  la spiegazione  dei sistemi educativi dei paesi Latino - Americani. Inoltre, è stato trattato il tema della conoscenza delle aggregazioni giovanili e della loro ricerca motivazionale, come vivono nel mondo dei grandi e come affrontano le problematiche della società.

 Al termine del corso ha avuto luogo la prevista realizzazione dello stage al fine di poter conoscere e partecipare attivamente ad un progetto di cooperazione internazionale. Questa esperienza si è inserita all’interno del progetto Habana Ecopolis, che ha come obiettivi quelli di creare un sistema urbano centrato sulla sostenibilità economica ed ambientale, sulla partecipazione diretta della cittadinanza locale, sia nei processi decisionali che nell’analisi delle problematiche.

 E’ proprio sulla base di queste considerazioni che la nostra associazione culturale Carretera Central, coinvolta in questa rete di interscambio e cooperazione con l’ Avana, ha contribuito contemporaneamente alla crescita di esperienze e processi in atto sia a Cuba che nel nostro paese.

 Prima di partire abbiamo definito un programma lavorativo, grazie allo scambio avuto con la responsabile del Taller La Corea, nostro punto di riferimento per il campo di lavoro  e grazie alla persona referente del  progetto  Habana Ecopolis a Cuba. Inoltre, noi stagisti abbiamo portato del materiale sia didattico (macchina fotografica, videocamera. ecc. per la  realizzazione di alcuni progetti lavorativi)  che ludico (palloni, maglie da calcio, ecc.,  per attività di svago), da utilizzare durante  l’attività di stage.

 Il campo lavorativo ha avuto luogo nel periodo compreso tra il 7 ed il 21 Maggio 2003 presso il Taller  La Corea e il Centro Giovanile La Corea del Municipio San Miguel del Padron. Durante lo svolgersi delle attività abbiamo avuto l’occasione di fare delle esperienze ed incontri importanti per il nostro lavoro. Un ricevimento di benvenuto dal Vice-Presidente del Governo del Municipio di San Miguel del Padron; un incontro con i delegati di alcune circoscrizioni del Conseco popular de Luyano Moderno, che fa parte  sempre del Municipio di San Miguel del Padron; inoltre, un particolare colloquio con l’Ambasciatore italiano a Cuba: Elio Menzione.

 Le nostre attività di lavoro si sono svolte prevalentemente al Taller ed al Centro Giovanile de La Corea, dove si è creato un vero e proprio scambio culturale. Un’importante iniziativa che ha reso partecipi entrambi i gruppi, cubano e italiano, è stata l’elaborazione di un video e di una mostra fotografica riguardante interviste fatte agli abitanti del quartiere per sapere la loro storia e quella del barrio La Corea e per conoscere le sue problematiche direttamente dalla loro voce.

           Un importante punto di riferimento per il quartiere La Corea è il Centro Giovanile, vissuto come uno spazio per promuovere le possibilità di espressione di nuovi linguaggi, stili e modelli, in una dimensione di protagonismo ed autonomia. Il centro diventa luogo che mette a disposizione  spazi, materiali, strumenti e competenze per costruire ed esprimere i propri interessi culturali in un’ottica di coinvolgimento diretto nella costruzione di situazioni d’interesse sociale e culturale, sia per coloro che vi partecipano attivamente che per il territorio. 

 Un altro luogo che abbiamo visitato, dove ci è stata data l’opportunità di svolgere attività didattiche di interscambio, è la scuola primaria del barrio La Corea. Mostrare la nostra realtà ai bambini di prima e quinta elementare non è stato certo semplice, ma tutti sapevamo di dover svolgere un lavoro importante.

 Questa è stata un’occasione per valorizzare l’accettazione delle differenze sia da parte di noi italiani che dei cubani e la scuola ha dimostrato di avere le capacità di insegnare ai fanciulli la consapevolezza delle varie forme di diversità. La scuola in questa circostanza si è molto impegnata affinché il fondamentale principio delle differenze culturali non venga vissuto in forma passiva ed ha operato affinché gli alunni ne riconoscano l’esistenza.

 Nessuno di noi poteva immaginare che un quartiere periferico dell’Avana, in apparenza assolutamente semplice, potesse riuscire a creare un mondo di colori, cioè colorarsi attraverso il lavoro appassionato delle persone, così da perdere quell’aspetto di anonimato e divenire un luogo unico, che ci fa entrare nella dimensione delle emozioni forti.

 L’opera del Taller La Corea è estremamente significativa se la si contestualizza nei luoghi dove è maturata: spazi che possono essere vissuti come di privazione, più frequentemente che altrove; è stato per noi stagisti un insegnamento forte il fatto che si possano rintracciare tra gli uomini e le donne grandi capacità.

 Questo è possibile poiché numerose sono le persone che credono nei valori umani e nelle capacità, che ciascuno interiormente possiede, di attuare significative modificazioni nei percorsi di vita; persone che pongono la propria esperienza e le proprie conoscenze al servizio di coloro che ne hanno maggiormente bisogno.

 Da questa esperienza è nata una forte amicizia con tutti i componenti del Taller e il Centro Giovanile La Corea, con i quali si è realizzato l’obiettivo di cogliere i valori della “diversità” e di riflettere su alcuni particolari aspetti di una realtà così diversa per noi; abbiamo capito che la diversità è un fattore del tutto normale e non è un valore negativo. Tutto ciò per noi ha assunto un significato molto particolare; ormai ci sentiamo più vicini alla terra cubana, proprio perché siamo riusciti a stabilire con essa un significativo contatto proprio grazie alle persone del Taller e Centro Giovanile La Corea.

   Noi avevamo un grande interesse per Cuba, un forte desiderio di conoscere Cuba: fortunatamente eravamo lì.

 

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