di Danilo Benci
Un nuovo modo di imparare per gli individui e le organizzazioni.
Il rinnovamento radicale delle pratiche professionali
e di apprendimento reciproco e cooperativo
Comunità di apprendimento (di Federico Batini ed Andrea Fontana, Introduzione di Giuseppe Varchetta, Arezzo, 2003) è il terzo volume della collana di formazione, orientamento e consulenza dal significativo nome di Sinergika, una collana editoriale diretta da Federico Batini, che deve il suo nome alla fusione delle esperienze, delle relazioni, delle energie di due agenzie formative (Pratika e Formatica) e dell’editore Zona. Sinergika è una collana che, ad oggi, ha visto pubblicare i volumi Foto dal Futuro e La scuola che voglio, testi nati come risultanze finali di progetti d’orientamento e formazione rivolti all’ambito scolastico, testimonianze dirette di realizzazione progettuale, ma anche riflessioni teoriche (sull’orientamento narrativo il primo, sul disagio e la dispersione scolastica il secondo) e testi di feconda consultazione per chi voglia operare nel mondo della formazione e dell’orientamento.
Su quest’onda, nasce “Comunità di apprendimento”, un testo che raccoglie e sintetizza originalmente le ultime esperienze teorico-pratiche nel campo della formazione, della sociologia delle organizzazioni e della psicologia del lavoro.
Il volume, scritto a quattro mani da Federico Batini ed Andrea Fontana, si presenta a metà tra il saggio e il manuale pratico per quanti sentano la necessità di capire meglio se stessi all’interno della comunità, per quanti sentano il bisogno di mettersi sempre in discussione dal punto di vista professionale; tale risultato deriva dal fatto che chi scrive è esperto non soltanto di orientamento e formazione a trecento sessanta gradi, ma ha fatto della propria esperienza professionale, legata a migliaia di ore trascorse a contatto con le più svariate comunità in formazione, elemento fondante delle proprie teorie.
Il saggio si incentra sul ribaltare l’idea, spesso sbagliata o quanto meno fuorviante, maturata in Italia in secoli di processo pedagogico, che l’apprendimento, la formazione ed il processo educativo debbano essere frutto delle esperienze del singolo ed essenzialmente appannaggio di un’elaborazione personale, risultato di una crescita individuale. In Comunità di apprendimento, al contrario, si porta avanti il concetto, maturato soprattutto in altri Paesi, che apprendimento e comunità possano procedere parallelamente, anzi che si rinforzino reciprocamente.
La formazione, quindi, è vista, nel saggio, come crescita cooperativa e reciproca tra gli individui componenti un gruppo, una struttura lavorativa, una classe scolastica, una comunità costruita ad hoc, una comunità di apprendimento appunto.
Il lettore che provasse, infatti, ad immaginare la società che ci circonda come una stanza e, all’interno di questa, provasse a collocare un avvocato, un medico, un ingegnere, un educatore, un’infermiera, un commercialista, un architetto, un manager, una colf, un magistrato, capirebbe, come, ad oggi, tutte le competenze necessitino di formazione continua e come questa sia da effettuarsi sempre più all’interno della comunità in cui si vive, laddove cioè vi sia anche la possibilità di mescolare, fecondare reciprocamente le competenze.
Il libro non si propone di parlare di lavoro, ma tenta di far capire come i lavori che si pluralizzano e si diversificano nella post modernità, nei nostri tempi fatti di molte appartenenze e cambiamenti ricorrenti, si possano relazionare in modalità differenti da quelle attuali e come i soggetti possano diventare protagonisti dei propri processi di apprendimento. E’ proprio una di queste modalità, che è stata chiamata comunità d’apprendimento, ad essere al centro dell’interesse del volume che è, sì, un libro per addetti ai lavori, ma anche un testo per quanti, più semplicemente, sentano in sé, la necessità di una vita fatta di formazione continua… e di comunità.