LA SOSTENIBILITA’ URBANA

 

di Domenico Muscò

 

 

Le questioni ambientali sono trasversali ed intrinseche a tutti gli aspetti della nostra vita, a tal punto che si impone come necessario che le politiche ambientali siano parte integrante delle scelte ad ogni livello istituzionale e non, affinché sia possibile parlare di sviluppo sostenibile e non di tentativi di mera riduzione dei danni della insostenibilità. Cioè, occorre riconoscere in maniera definitiva l’insostenibilità dell’attuale modello di crescita, constatare l’antinomia tra la concezione stessa dello sviluppo e la possibilità della sua sostenibilità; per cui lo sviluppo sostenibile rappresenta una visione globale del concetto di sviluppo, una strategia che si articola ai diversi livelli dell’azione antropica: economica e scientifica, culturale e sociale, etc., in cui la crescita avviene entro i limiti delle possibilità ecologiche degli ecosistemi e della loro capacità di soddisfare i bisogni delle generazioni future.

 

In questo contesto, uno dei luoghi che presenta forti criticità ambientali è quello delle aree urbane; cioè gli “ecosistemi urbani” (nei quali si concentra la parte prevalente della popolazione) riassumono in sé molte criticità, sia sotto il profilo del consumo di risorse, sia sotto quello del rilascio di sostanze inquinanti che della qualità e disponibilità di risorse ambientali; per cui le città rappresentano i luoghi in cui maggiormente si concentrano fonti di squilibri per l’ambiente con conseguenze dirette sulla salute dei cittadini. Le cause di tali squilibri sono da attribuire fondamentalmente al crescente fenomeno della urbanizzazione, all’aumentata densità della popolazione, all’incremento dell’entità del traffico veicolare privato, pubblico e commerciale; naturalmente, nelle città risultano  amplificati i problemi ambientali legati a modelli di produzione e consumo non sostenibili.

 

Su questo sfondo delle criticità ambientali urbane è nato il progetto La gestione sostenibile del governo locale (GSGL), che si colloca proprio nel quadro delle azioni di qualificazione dei centri urbani minori, dove la necessità di migliorare il livello di consapevolezza e di progettualità nel settore ambientale è altrettanto forte che nei centri urbani maggiori.  Tale progetto ha attivato un percorso formativo a favore degli attori dello sviluppo locale della Val d'Elsa senese (che ha già avviato il percorso di costituzione del Forum di Agenda 21 Locale, per facilitare la qualificazione e la partecipazione da parte dei cittadini alle scelte che riguardano la gestione dei problemi ambientali), attenti alle politiche ambientali ed alla gestione urbana orientata allo sviluppo sostenibile, nel senso di soddisfare le necessità di chi vive oggi, ma senza mettere in pericolo le condizioni ambientali necessarie per la vita futura.

 

L’impostazione del progetto GSGL ha avuto come punto di riferimento principale le analoghe esperienze condotte in altre città europee, denominate EASW (European Awareness Scenario Workshop - Seminari sugli scenari di consapevolezza europea), che mirano appunto ad accrescere, in modo dinamico ed interattivo, la consapevolezza dei cittadini sulle possibilità di individuazione, analisi e gestione delle soluzioni dei vari problemi ambientali. La specificità dei seminari con il metodo EASW è data dal coinvolgimento attivo dei partecipanti con esercitazioni pratiche di gruppo, dove ognuno è chiamato a svolgere ruoli sociali e professionali diversi (amministratori/politici, esperti/tecnici, residenti/associazionismo, imprenditori) in ciascuna delle varie fasi del percorso: i gruppi di lavoro sono chiamati alla creazione di scenari (obiettivi) di lungo periodo (10/15 anni) rispetto ad una determinata realtà urbana di partenza (la città di Mineira), questo si compie attraverso la scelta di strategie e strumenti idonei a realizzare quanto è stato previsto, ed infine avviene la presentazione-comunicazione in conferenza stampa delle soluzioni che ogni gruppo ha scelto; dunque, il centro del metodo EASW è il confronto aperto, anche con una buona dose di creatività e preveggenza, facilitato dal lavorare insieme partendo da un modello ipotetico di città sostenibile e finalizzato alla sperimentazione di soluzioni sostenibili per la gestione dei principali problemi ambientali.

 

Questo tipo di metodo è stato promosso dalla ex Direzione Generale XIII/D della Commissione Europea quale strumento propedeutico e complementare all’attuazione di una Agenda 21 Locale; cioè, il metodo degli scenari futuri di evoluzione di una determinata ed ipotetica città  ha il compito di evidenziare le reali possibilità di decisione rispetto a tematiche economico-ambientali, stimolando così nei partecipanti un approccio alla riflessione, e  quindi una propria visione, sulle scelte che possono essere fatte per attuare le politiche di sostenibilità urbana.

 

Il progetto La Gestione Sostenibile del Governo Locale (proposto dal Comune di Colle Val d’Elsa ed attuato  dall’Arci N. A. di Siena, in partenariato con le associazioni “Confesercenti”, “Demetra” e “La collina”) è stato finanziato sul Piano formativo 2002 della Provincia di Siena (FSE POR Ob. 3 Misura C4), nell’ambito dei programmi formativi della Regione Toscana, del Ministero del Lavoro, dell’Unione Europea. La durata del progetto è stata di 90 ore ed era rivolto a 16 soggetti adulti occupati (di cui 8 riservati alle donne) della Valdelsa Senese in possesso dell’obbligo scolastico: operanti nella Pubblica Amministrazione, nel volontariato,  nell’imprenditoria, nell’artigianato e cittadini attivi nel settore ambientale. Per l’iscrizione è stato richiesto, oltre alla compilazione del modello di iscrizione della Regione Toscana, anche l’Autodichiarazione sullo stato di occupazione ed il loro Curriculum vitae. Il bando di chiamata delle iscrizioni è stato pubblicato il 29 ottobre 2002, con il termine ultimo per la presentazione delle domande, presso la sede dell’Arci di Siena, del 2 dicembre 2002; a tale scadenza sono pervenute 20 iscrizioni, tutte ammesse (nonostante che il limite fosse di 16 posti), dei quali solo 15 iscritti si sono presentati all’inizio dell’attività e quindi risultati iscritti effettivi sul registro di classe; di cui hanno concluso positivamente il percorso formativo in 10 partecipanti (6 maschi e 4 donne), ai quali è stato rilasciato, dalla Provincia di Siena, il Certificato di frequenza.

 

Il progetto, che ha proposto un percorso di Formazione Permanente,  si è svolto a Colle Val d’Elsa (SI) dal 7 dicembre 2002 al 23 marzo 2003 presso le sedi della “Casa del Popolo” e la “Confesercenti”; tale azione formativa è stata realizzata mediante lo sviluppo di 3 fasi:

 

* la prima è stata il Seminario introduttivo, impostato sul metodo EASW, sull“Orientamento allo sviluppo sostenibile urbano”: articolato su una giornata  e mezza, per un totale di 12 ore, presso la Casa del Popolo. Il suo fine principale è stato quello di promuovere la consapevolezza sui principi dello sviluppo sostenibile e la loro applicazione operativa a livello locale, tra gli attori chiamati a prendere le maggiori decisioni;

 

* la seconda ha riguardato l’area modulare di approfondimento formativo su “Le criticità ambientali nel governo locale” di 66 ore; il momento centrale del progetto è stato costituito da 10 sabati in aula (60 ore, presso la Confesercenti) ed un sabato di escursione esterna (6 ore), che hanno affrontato le seguenti  tematiche: 1. Progettazione e gestione del verde pubblico, 2. Riduzione e recupero dei rifiuti, 3. Trasporti ed inquinamento, 4. Depurazione e conservazione delle acque, 5. Urbanistica partecipata: sicurezza nella scuola e disabili, 6. Consumo alimentare e mense scolastiche, 7. Energie alternative ed illuminazione pubblica, 8. Sviluppo delle PMI e tutela ambientale, 9. Miglioramenti ambientali in campo agricolo, 10. La qualità ambientale nelle imprese turistiche, 11. Escursione esterna, in cui sono state visitate alcuni siti significativi del centro urbano di Colle Val d’Elsa (restauro di piazze, fruizione di giardini, impianti con pannelli per l’energia solare, un antico mulino restaurato) nonché due tratti del fiume Elsa in area ANPIL); per ciascuno dei 10 moduli formativi sono stati prodotti specifici materiali didattici, che sono stati distribuiti ai partecipanti;

 

* la terza, la fase conclusiva del progetto formativo, ha riproposto un nuovo Seminario EASW relativo alle “Esercitazioni di gruppo: verifica risultati del percorso formativo”  (12 ore, presso la Confesercenti); in cui è stato effettuato un nuovo percorso esercitativo sugli scenari urbani, seguito da un momento di confronto con il primo seminario, nonché una verifica dei risultati emersi dall’intero percorso formativo.

 

I due seminari e le lezioni sui moduli tematici sono state realizzate nelle giornate del  sabato (con l’eccezione di due soli rientri di domenica mattina) per soddisfare le esigenze dei partecipanti, che durante la settimana erano impegnati nel loro lavoro.

 

Quindi, il progetto ha cercato di attivare, attraverso un percorso formativo di educazione permanente,  un’azione di aggiornamento e sensibilizzazione sulle buone pratiche di gestione urbana orientata allo sviluppo sostenibile, nel senso di soddisfare le necessità di chi vive oggi, ma senza mettere in pericolo le condizioni ambientali necessarie all'esistenza delle generazioni future. In particolare, il risultato del progetto è stato quello di migliorare la conoscenza degli strumenti per una corretta gestione sostenibile delle aree urbane, nonché rafforzare la consapevolezza sulla forte incidenza che ha l'azione degli operatori locali sul loro territorio e quindi saper tradurre nei comportamenti quotidiani l’utilizzo di strumenti importanti quali la VIA, la VAS, le certificazioni ambientali, la cultura dell’accessibilità urbana, le energie alternative, la fitodepurazione delle acque, etc.

 

Inoltre, il progetto ha realizzato un prodotto cartaceo per la presentazione dei risultati finali e la loro disseminazione come esempio di pratica formativa, cioè la guida didattica Scenari di sostenibilità urbana, in cui sono stati riportati i risultati dei lavori svolti nei due seminari, improntati alla metodologia europea di visione dei possibili scenari futuri in ambiente urbano.

 

 

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