(Suffolk 1175 - Lincoln 1253)
Teologo francescano (scuola di Oxford), maestro di Ruggero Bacone. Tradusse l'Etica nicomachea di Aristotele.
Contro la linea aristotelica ripropone tesi platonico-agostinane quali la priorità della volontà sull'intelletto e la metafisica della luce, prima forma corporea, che conferisce illuminazione-razionalità al mondo.
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La razionalità matematica e il metodo (che precorre quello sperimentale) sono gli strumenti che consentono l'analisi della natura. Il metodo consiste in una prima fase di resolutio, ovvero di raccolta-dati attraverso una classificazione delle somiglianze-differenze fino agli elementi costitutivi di un fenomeno (parte poi chiamata predicativa-induttiva o di analisi logica) e una successiva fase di compositio cioè di organizzazione delle proposizioni in modo che quelle più particolari risultino derivate necessariamente dalle generali (secondo un rapporto di causa-effetto). Questa seconda fase si può chiamare deduttiva (o di sintesi logica). Ma è chiaro che quest'ultima dipende dall'universo delle predicazioni che a loro volta dipendono dalla lettura semantica della realtà fenomenica. In questo senso Grossatesta precorre il moderno metodo sperimentale basato sulla ripetuta osservazione delle modalità con cui si presenta un fenomeno.Il Web semantico si avvale oggi di tali tecniche logico-predicative. |
Questioni
di deduzione: perché alcuni animali hanno le corna
Ecco un esempio di come Grossatesta usa il metodo della compositio per arrivare al principio comune in base al quale certi animali hanno le corna (Commento agli Analitici secondi, III,4, cit. da PARODI-FERRARA 2002,50):
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FONTI
PARODI-FERRARA 2002 Massimo Parodi - Alfio Ferrara, XML, Semantic Web e rappresentazione della conoscenza, in "Mondo Digitale" ([email protected]), 2002 , n. 3 (sett.), 42-51