
Le FAQ (Frequently Asked Questions) della European Telework Online
Il testo originale inglese delle FAQ è disponibile all'indirizzo
www.eto.org.uk/faq/faqintro.htm
Traduzione dall'inglese di Claudio Rizzo
Management Technology Associates
Telelavoro e Telelavoratori
Termini Comuni e Definizioni
Forniti alla lista delle FAQ (domande piu' frequenti) di " European Telework
Online " da :
Management Technology Associates
Questa pagina fa parte di una serie che riassume la ricerca
e l'esperienza della MTA nel campo del telelavoro. La serie ha il suo indice
in una pagina di introduzione
Indice delle Pagine
Il Telelavoro (in Inglese = Teleworking opp. Telecommuting)
Il Telelavoro e' una nuova prassi lavorativa resa fattibile da :
Il Telelavoro e' reso attraente da :
La conoscenza del telelavoro e' ora essenziale alle strategie delle aziende
ed alle carriere degli individui.
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Una definizione del "telelavoro"
L'elemento comune tra tutti gli aspetti del telelavoro e'
-
l'uso dei computers e delle telecomunicazioni per cambiare la geografia
gia' accettata del lavoro .
I termini incontrati piu' comunemente sono spiegati di seguito.
Il termine "telework" (telelavoro) e' spesso interpretato dai mezzi
di comunicazione e piu' in generale dalla gente per significare "telelavoro
effettuato da casa" (vedi di seguito), ma questo significato non e' totalmente
esatto. Il Telelavoro puo' avere molte forme e caratteristiche, come mostrato
dalla spiegazione degli altri termini.Il "telecommuting" (telelavoro) e'
un termine usato molto largamente negli USA, mentre "telework" (telelavoro)
e' l'espressione piu' comunemente usata in Europa.
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Il telelavoro "da casa" ed il "telecommuting"
Lavorare a casa invece che fare il pendolare da e verso un ufficio. Questa
definizione si applica a tutti i telelavoratori (sia "teleworkers" che
"telecommuters"):
-
Dipendenti
-
Il contratto di lavoro individuale specifica la propria casa come un posto
di lavoro, come lo sono anche (o invece) i locali del datore di lavoro.
-
Telelavoratori autonomi o indipendenti
-
L'individuo sceglie o preferisce lavorare a casa. Generalmente, i lavoratori
autonomi "seguiranno il mercato" - se il datore di lavoro desidera che
essi lavorino "sul posto di lavoro", essi si sposteranno sul posto di lavoro.
-
Telelavoratori non regolari o addirittura illegali
-
L'individuo, e il suo diretto superiore vedono i benefici di telelavorare
e ne adottano la prassi, sebbene senza approvazione "ufficiale" dell'azienda,
e qualche volta a dispetto delle procedure che vengono contrapposte per
l'utilizzo del telelavoro. In Inghilterra la nostra ricerca dimostra che
il telelavoro "non regolare" e' piu' comune dei programmi sostenuti formalmente
- vedi i punti di
vista dei dirigenti e dei telelavoratori .
-
Telelavoratori Imprenditoriali
-
E' sempre stato un luogo comune, per coloro che stanno intraprendendo un'attivita'
imprenditoriale per la prima volta, lavorare da casa, fino a che essi non
possano permettersi i costi fissi di un ufficio"in proprio". Adesso invece,
una crescente percentuale di imprenditori comincia a rifiutare l'idea di
un ufficio formale, e continua ad incrementare i propri affari su di una
base gestita da una rete elettronica, con tutto il personale che lavora
come meglio preferisce individualmente.
Vedere anche la nostra pagina su categorie
di telelavoratori "da casa" .
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Da dove vengono i termini "telework" e "telecommuter"
Il termine "telecommuting" (telelavorare) e' stato inventato da Jack Nilles,
che ha giocato un ruolo chiave nel promuovere questi concetti negli Stati
Uniti, ed e' stato reso popolare dal futurista Francis
Kinsman nel suo libro The Telecommuters (John Wiley & Sons,
1987). Il termine "telework" (Telelavoro) e' stato reso popolare in Europa
tramite il suo utilizzo da parte della Comunita' Europea, che ha sponsorizzato
una considerevole ricerca in questo campo, in particolare nell'uso del
telelavoro come mezzo per sviluppare attivita' economica e per creare opportunita'
di lavoro in aree rurali o in posti con problemi economici.
Jack Nilles ha coniato anche la felice espressione "l'edificio complesso"
- l'idea che dobbiamo avere un edificio per uffici imponente, per poter
dimostrare il nostro valore ed il nostro prestigio. Se non fosse stato
per l'edificio complesso, molti di noi potrebbero lavorare da casa.
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Telelavoratore (teleworker, telecommuter)
E' generalmente utilizzato per indicare chi lavora a casa per tutto il
tempo o per una parte di esso. Puo' anche indicare qualcuno che faccia
il pendolare per una piccola distanza fino ad un "centro di telelavoro"
(vedi di seguito), invece di viaggiare fino ad un ufficio piu' distante.
I mezzi di comunicazione raffigurano uno stile di vita idilliaco e rurale,
ma i telelavoratori possono stare nella citta', in periferia o in campagna
e possono "telelavorare" solo pochi giorni al mese, continuando a fare
i pendolari con altri "non-telelavoratori" per il resto degli altri giorni.
Vedi categorie di
telelavoratori "da casa".
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Lavoro Flessibile
Questo e' un concetto centrato sul datore di lavoro, che comprende un largo
spettro di nuove prassi lavorative, includendo sia ore flessibili di lavoro,
sia flessibilita' del luogo di lavoro. e contratti di assunzione flessibili,
ecc... Il telalavoro "da casa" e' spesso un elemento di una "societa' che
lavora in modo flessibile", ma il concetto globale include il ripensamento
dell'intera politica delle assunzioni e delle sue conseguenze.
Un esempio di lavoro flessibile combinato con il telelavoro "da casa"
o "mobile" e' l'idea degli "hot desk" (lett. scrivania "calda", per
dare l'idea che non e' mai vuota, ndt). Invece che ciascun impiegato
assegnato ad un determinato ufficio possieda una propria "personale" scrivania,
succede che gli impiegati che si trovano li' in un giorno specifico, usano
qualsiasi scrivania disponibile quel giorno. Ogni scrivania ha una dotazione
standard di "sistemi per l'ufficio" - PC oppure il terminale di un computer
ed il telefono. L'impiegato puo' avere un "contenitore personale" in cui
sono memorizzati i propri archivi "personali", che viene trasportato alla
scrivania, e conservato quando l'impiegato e' fuori. Poiche' molte scrivanie
negli uffici tradizionali sono occupate solamente per il 20% della giornata
lavorativa, il risparmio sui costi generali dell'ufficio puo' essere notevole.
Un ufficio IBM a New York ha utilizzato la regola 80/20 - occupa 800 persone
con solo 200 posti di lavoro.
IBM e Digital hanno entrambe abbracciato questi modi di vedere in maniera
estensiva, guidate dalla natura particolarmente aggressiva della competizione
nell'industria dei computer, dal loro obiettivo stabilito di utilizzare
metodi di management nuovi e progressisti, e dalla necessita' della focalizzazione
sulla produttivita' in un'industria i cui prodotti dimostrano consistentemente
miglioramenti sui rendimenti di prezzo del 20%-30% ogni anno.
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Centri di Telelavoro
Tradizionalmente, ogni funzione aziendale ha riunito insieme il suo personale
in un posto particolare - il dipartimento finanza potrebbe essere in una
citta', le operazioni di supporto alla clientela in un'altra.
Ma i computers e le telecomunicazioni consentono ora che qualsiasi
gruppo di lavoro lavori insieme indipendentemente dal fatto che siano nello
stesso ufficio, nella stessa citta' o addirittura nella stessa nazione.
I "Centri di Telelavoro" riflettono questa maniera di pensare. Ogni
impiegato si reca all'ufficio che gli/le e' piu' conveniente - o perche'
e' il piu' vicino, o perche' e' il piu' facile da raggiungere, per esempio,
con i mezzi di trasporto pubblici. Il "gruppo di lavoro" lavora quindi
per mezzo di una rete
elettronica di comunicazione.
I Centri di telelavoro possono essere di proprieta' di una sola societa'
oppure la societa' puo' affittare spazio per uffici in un centro di telelavoro
multi-aziendale.
Quando un impiegato cambia lavoro, non c'e' un problema di cambio di
residenza, cambiano solo le linee della struttura organizzativa. Quando
un impiegato si licenzia oppure e' promosso, oppure riceve un altro tipo
di avanzamento di carriera, la societa' lo/la puo' sostituire con la persona
piu' adatta, senza curarsi di dove risieda geograficamente.
I benefici sono evidenti. Lo sviluppo di reti elettroniche di centri
di telelavoro ben attrezzati e ben guidati potrebbe accellerare grandemente
l'utilizzo di metodi di telelavoro, ma la proprieta' industriale e' qualche
volta lenta ad impadronirsi dei cambiamenti tecnologici.
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Telecottages (letteralm. "Villette di telelavoro", ndt)
E' una classe speciale di centri di telelavoro, cosi' chiamata a causa
delle sue origini nei villaggi rurali. Il movimento dei "telecottages"
e' partito in Scandinavia e si e' ora esteso a molte altre parti d'Europa
- per esempio ci sono fiorenti "telecotttages" in Irlanda, Francia, Inghilterra,
Galles e Scozia. I "telecottages" possono essere villette di campagna riconvertite,
parti non necessarie di una fattoria, o parti di fabbricati scolastici
- o possono essere edifici per uffici coonvenzionali.
L'obiettivo originale dei "telecottages" era
-
portare la tecnologia e persone con profili professionali elevati a persone
in villaggi sperduti, che non hanno la possibilita' di utilizzare simili
capacita' lavorando insieme a impiegati "altamente tecnologici", che generalmente
sono raggruppati nei centri urbani, oppure vicino ad essi.
La maggior parte dei "telecottages" hanno ancora questa come una parte
importante del loro ruolo - essi forniscono addestramento nell'uso basilare
dei PC, nell 'elaborazione di testi, fogli di calcolo, editoria, e, piu'
recentemente, posta elettronica e reti. Per coloro che hanno un loro proprio
PC, il "telecottage" fornisce l'uso di apparecchiature piu' costose - ad
esempio una stampante di alta qualita'.
I "telecottages" mirano anche a giocare una parte nella rigenerazione
economica, aiutando le persone del posto a trovare un lavoro che utilizza
tali profili professionali, o per societa' locali, o, per mezzo del telelavoro,
per datori di lavoro piu' lontani. In molti casi essi hanno introdotto
tale tecnologia in societa' locali, come pure a singoli individui.
C'e' anche spesso un ruolo "sociale", fornendo a persone del posto,
che lavorano prevalentemente a casa, una base per una rete di contatti,
e in qualche posto ad "incontrarsi intorno alla macchina del caffe'", come
si fa un un ambiente lavorativo convenzionale.
Molti Telecottages operano su basi finanziarie fragili economicamente,
essendo dipendenti da una combinazione di sovvenzioni e di addestramento
assistito. Ad oggi il mercato e' stato difficile per coloro che "vendono
servizi a distanza", unito al fatto che molti dirigenti di telecottages
hanno solamente una limitata esperienza commerciale e preparazione alla
vendita.
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Telelavoro "concentrativo"
Tutti gli esempi visti fin qui sono stati tutti di telelavoro "distribuito"
- lavoro che precedentemente sarebbe staato eseguito in un ufficio "centralizzato"
viene "distribuito" in case, telecentri, "telecottages". La tecnologia
rende possibile anche il processo inverso, ed in qualche tipo di lavoro
cio' puo' essere molto efficace. Un esempio di telelavoro "concentrativo"
e' stato fornito da Dell, che ha riunito insieme le operazioni di assistenza
alla clientela da parecchi paesi Europei, e li ha concentrati in centri
in Irlanda ed in Inghilterra. Anche l'American Express ha preso una strada
simile.
Se io abito a Barcellona e ho necessita' di un qualche servizio, il
mio principale interesse e' quanto velocemente si risponde al telefono,
e come e' svolto effettivamente il servizio, non mi interessa minimanente
dove sta la persona che sta rispondendo al telefono. Come la tecnologia
stimola la produttivita' di servizi erogati su reti, le economie di scala,
le variazioni aggiuntive dei costi locali, cosi' diventa ragionevole porre
in discussione l'idea tradizionale di posizionare il personale di assistenza
"vicino al mercato". Con le telecomunicazioni odierne, "vicino" e' qualsiasi
posto in cui ci sia una linea telefonica.
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Telelavoro "Offshore"
L' MTA ha coniato questo termine durante il nostro Studio
del Telelavoro, Commercio Elettronico, e Reti Elettroniche Aperte, (Study
of Telework, Teletrade and Open Electronic Networking) del 1992-1993
per il Dipartimento del Commercio e Industria Inglese. Eravamo interessati
a fugare l'illusione che il telelavoro e' un rimedio effettivo per i problemi
delle regioni economicamente depresse, e l'illusione altrettanto pericolosa
che il telelavoro e' tutto nelle villette di campagna e nello stile casalingo
"rose intorno alla porta". Il Telelavoro "Offshore" (lett. fuori dai
confini, vedi le piattaforme petrolifere "offshore", ndt) si riferisce
allo spostamento del lavoro fuori dalla vostra regione, citta',
o nazione.
Il Telelavoro e la tecnologia che lo supporta sono neutrali - essi non
creano opportunita' di lavoro ne' le distruggono. Quello che essi fanno
e' presentare opportunita' - e' compito nostro cosa realizzare con
esse.
Molti paesi si sono resi conto delle opportunita' economiche offerte
dal Commercio Elettronico - la produzione di software che si sposta in
India, la manutenzione sistemistica e il trattamento di dati spostati nelle
Filippine, l'assistenza ai clienti spostata nelle Indie Occidentali. Il
telelavoro "Offshore", d'altronde, non e' solo spostamento del lavoro in
economie a piu' basso costo del lavoro. La nostra ricerca del 1993 per
il governo Inglese ha dimostrato che le opportunita' lavorative sorgono
dove c'e' la giusta combinazione di costi, profili professionali e imprenditorialita'.
Il rapporto pubblicato da MTA Telelavoro
e Commercio eletronico: La risposta locale e regionale e' indicato
per assistere i governi locali, regionali e nazionali, le agenzie di sviluppo
economico nel rispondere alle opportunita' ed alle minacce del telelavoro
"offshore".
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Villaggi di Telelavoro
Questo concetto e' un'estensione di quello dei "telecottages", e lo e'
in grande misura per stili e preferenze di vita. L'idea e' quella di sviluppare
una intera comunita' che e' altamente attrezzata per il lavoro del futuro
ed un ambiente di stili di vita della economia
su Reti elettroniche -l'intero villaggio e' "connesso via cavo" ed
ogni casa e' completamente equipaggiata con una rete interna collegata
alla rete del villaggio, e tramite comunicazioni a larga banda al "villaggio
globale". Questa maniera di lavorare puo' essere piacevole per certi tipi
di persone decise e di successo, che desiderano coniugare uno stile di
vita rurale con un accesso eccellente alle "autostrade informatiche".
Un "villaggio di telelavoro" e' stato sviluppato vicino a Crickhowell
nel Galles, e l'idea viene dibattuta in altre aree attraenti ambientalmente,
come le "highlands" e le isole della Scozia. Parecchi di questi progetti
sono a vari gradi di sviluppo nel Nord America.
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Telelavoro "mobile"
I Telelavoratori "mobili" sono quelli la cui prima attivita' lavorativa
richiede molto necessario viaggiare, e per i quali il loro "posto di lavoro",
e' "da qualsiasi parte gli capiti di essere". I venditori e il personale
di assistenza tecnica ne sono un esempio. Vengono inclusi anche molti impiegati
e dirigenti, che con PC notebook e telefono mobile vogliono usare tutte
le possibilita' che la tecnologia puo' offrire, come cassette postali per
voce e fax, servizi di recapito messaggi, ed accesso remoto.
I telelavoratori mobili usualmente hanno come minimo alcune attrezzature
da ufficio a casa, ma la loro principale preoccupazione e' avere un facile
accesso a buoni mezzi "sulla strada". Le loro necessita' sono state gradualmente
riconosciute da aeroporti, linee aeree, catene alberghiere ecc..., per
esempio tramite la fornitura di stanze di hotel "accoglienti per i net-lavoratori",
con punti di accesso per i modems facilmente accessibili.
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Altri argomenti ?
La MTA pubblichera' quanto prima su queste pagine una pagina simile a "Termini
comuni e definizioni", su "la tecnologia del telelavoro". Diamo il benvenuto
a suggerimenti per materiale aggiuntivo che voi pensate sia stato omesso
da queste pagine, per esempio qualche termine comune che qui non compare.
Per favore scriveteci
Ad oggi, circa il 5% dei lavoratori in Europa e negli Stati Uniti
hanno creduto nel telelavoro per tutto od una parte del loro tempo. Il
telelavoro ha considerevoli benefici
sia per il lavoratore che per il datore di lavoro. Ulteriori dettagli della
nostra ricerca e delle conclusioni, insieme ad una guida pratica sul metodo
e sulle azioni, sono presentati sui rapporti pubblicati dalla MTA (su carta
!) :
Altre pagine sul Telelavoro sul sito della
MTA: ... .(non tradotte, ndt) Introduzione
ed indice.. Un
sommario per gli impiegati... Termini
comuni e definizioni...
Categorie
di telelavoro e di telelavoratori ... Raccomandazioni
per gli impiegati ... Punti
di vista dei dirigenti e dei telelavoratori... Raccomandazioni
per i dirigenti... Raccomandazioni
per i fornitori.. Raccomandazioni
per il Governo... Implicazioni
economiche e sull'occupazione
Per ulteriori informazioini riguardo alle materie discusse in questa
pagina scriveteci a : [email protected].
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Per ulteriori informazioni su questa pagina siete pregati di contattare:
© 1995 Patrizio Di Nicola,
Roma, Italia
© 2003 Claudio
Rizzo, coordinatore ITTT
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