Le esperienze etiliche
RACCONTI ETILICI



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Messico, folle sfida in tv giovane ucciso dalla tequila New
Da "La repubblica" del 28 dicembre 2002

Marco Israel Lopez, 18 anni, ha vinto la sua sfida in diretta tv. Ma � una vittoria che gli � costata la vita. Ad ucciderlo sono stati i 40 bicchieri di tequila bevuti uno dopo l'altro per riuscire a vincere un concorso trasmesso da una delle pi� importanti reti televisive del paese....
...Durante la trasmissione, infatti, il ragazzo ha mandato gi� decine di bicchieri, sotto gli occhi dei due conduttori Tony Dalton e Kristoff. Che naturalmente, in nome dello "spettacolo" in corso, hanno incitato il giovane ad andare avanti, sempre pi� avanti. Un bicchiere dopo l'altro, alla quarantesima sorsata, il programma finisce. Le telecamere si spengono, ma Marco si sente male. E tra l'altro, secondo la denuncia del padre, "quando gli amici lo hanno portato all'ospedale i medici si sono anche rifiutati di prestargli le cure che forse, all'ultimo minuto, avrebbero potuto salvargli la vita"....

Tratto da un articolo di Mauro Bracconi pubblicato su repubblica on line al seguente indirizzo:
http://www.repubblica.it/online/esteri/televisa/televisa/televisa.html


RACCONTO DI FABIANA        
Lo scorso anno a dicembre con una mia amica Gisella e quattro nostri amici abbiamo affittato uno chalet a cervinia per trascorerre e festeggiare capod'anno. Ci siamo fermati li dal 29 dicembre mattino al 2 gennaio pomeriggio, solo per la sera del 31 ci hanno raggiunti ancora altri quattro amici che poi sono ripartiti il pomeriggio del primo. Che sarebbe stato un soggiorno ad alto contenuto di alcool e sballi si era capito dai primi minuti che eravamo arrivati, visto che la prima mezzora l'abbiamo passata tutti quanti a scaricare il bagagliaio di una tempra station wagon ricolmo di cassette di ceres, altre birre, martini, e svariate bottiglie di whisky. Insomma la sbornia che ci siamo presi tutti quanti la sera di capod'anno e' stata una di quelle che ricordero' a vita, per il cenone si era preparato anche l'arrosto e della cacciagione, ma in pratica e' rimasto tutto nelle teglie o nei piatti: si e' bevuto e basta!!! Gia' verso le 23 eravamo praticamente gia' tutti ubriachi, non si capiva piu' niente, il ricordo di quei momenti e' che si rideva e beveva e poi ancora si rideva e beveva. Poi si e' deciso di scendere tutti e di andare a festeggiare la mezzanotte all'aperto sulla neve, ricordo che ci dovevamo tutti sorregegre a vicenda seno' non ci reggevamo in piedi. Alcuni nostri amici piazzavano delle miccette in mezzo alla neve, io mi ricordo che a me e a Gisella invece in un momento di lucidita' che ogni tanto avevamo ci rendevamo conto che dovevamo assolutamente fare uscire "da sotto" tutti quei liquidi che avevamo incurgitato "da sopra", insomma se per i ragazzi bastava che si aprivano i calzoni e la facevano noi avevamo un problema in piu'!! La conclusione del capod'anno e' stata che almeno quattro ragazzi hanno vomitato, Gisella pure e si e' anche sentita male, ma per fortuna non c'e' stato bisogno di chiamare la guardia medica, io completamente ubriaca poi mi sono pisciata del tutto nei pantaloni e col tentativo di non farmene accorgere mi sono rotolata nella neve a 5 sottozero ottenendo un principio di polmonite. Pero' viva l'anno nuovo e poi ana volta ritornata a casa in citta' ripensando a tutta l'avventura posso assicurare che e' comunque una cosa che ricordo volentieri


IL SECONDO RACCONTO DI MARTA        
Io e la Gabriella nell�estate del 2000 abbiamo affittato un monolocale al mare a Cesenatico e diciamo che l�abbiamo trasformato nel nostro piccolo covo dove la sera invitavamo alcuni ragazzi del posto molto simpatici e alcuni anche molto carini tipo Claudio e Paolo. Ovviamente nel nostro piccolo covo gli alcolici non mancavano di certo e prima di andare alla spiaggia ci preoccupavamo che le scorte di Nastro Azzurro e di Vodka Artic fossero ben pingui per la serata, d�altronde i ragazzi senza bere abbastanza non riuscivano a scaldarsi mentre noi ci scaldavamo anche bevendo un po� meno.. Sta di fatto che una sera dopo il mare si decide di fare una vera e propria maratona alcolica e iniziare a bere tipo dalla sei e mezza, inizialmente facevamo dei giochi tipo trivial pursuit e chi sbagliava beveva un pochettino.. e sorso dopo sorso la ciucca era dietro all�angolo, anzi proprio davanti. A un certo punto Paolo dice di giocare a street poker, una versione dello streap poker a cui aveva giocato a Whitby e chi perdeva oltre a spogliarsi doveva scendere in strada. Noi ragazze che eravamo gi� parecchio brille e abbiamo accettato il gioco e cos� abbiamo iniziato tra mille sorrisini un po� maliziosi Alla fine io la Gabriella siamo rimaste senza niente e ci hanno fatto uscire sul terrazzo per 4 minuti, penso che le domande le avessero truccate in modo da farcele pi� difficili a noi due.. Quando stiamo per rientrare in casa ci vede il ragazzino di fronte che si mette a ridere come uno sguaiato perch� ci aveva visto il sedere.. che figuraa.. non me la dimenticher� mai..


IL PRIMO RACCONTO DI MARTA        
L'estate scorsa io, la mia amica Sabrina e Nicola, un nostro nuovo amico,siamo andati ospiti di altri amici a Rovigo (io sono di Padova) in una casa vicino al Po pieno di zanzare. La prima sera abbiamo subito capito come era orientata la cosa, cio� birra e superalcolici a go-go e musica a palla; la casa era isolatissima e si poteva fare tutto il casino che si voleva senza i soliti vicini rompi. Io dopo un paio di Ceres e un cuba libre ero gi� bella che partita ma stavo ancora bene, Sabry invece si era fatta prendere la mano con i superalcolici ed era completamente ubriaca fradicia gi� verso mezzanotte. A un certo punto uno le si avvicina e la abbraccia vedendo che non si reggeva in piedi e inizia a parlarle nell'orecchio, io penso che sia il solito tipo un po' molesto che alle feste ci prova con tutte, li controllo a distanza ma non do alla cosa molta importanza. Esco a portare l'Autan agli altri in giardino e quando torno non li vedo pi�.. inizio cercarli un po' e capisco che quel porco si � portata la mia Sabry in bagno e inizio preoccuparmi sul serio. Busso anche se riconosco la voce di Sabry brilla che ridacchia con lo stronzone, allora me ne frego e apro la porta del bagno che non avevano chiuso, ti vedo la Sabry senza reggiseno con quello che le sta addosso.. io mi incazzo e mi metto a urlare cos� arriva il padrone di casa che conosceva il tizio e scoppia un vero casino.. la Sabry si incazza con me ma da ubriaca non capisce che l'ho fatto per proteggerla da quel bastardo. Per fortuna poi lui non � riuscito a fare niente perch� sono intervenuta in tempo e la Sabry a mente lucida mi ha ringraziato perch� poi le piaceva pochissimo. E? stata una serata un po? cos� ma alla fine mi sono sentita molto fiera della mia azione tempestiva perch� bere � bello ma ci sono dei ragazzi affamati che appena abbassi un po' la guardia ti saltano addosso.. che sfigati..


S-STORY
ecco la storia di S. Si trovava al Babilonia nelle vicinanze di Parma. Uscito dal locale carico come un orso, prende la macchina e inizia il il suo ritorno a casa (Chiavari)... potete ben immaginare come procedeva il suo viaggio. Fatti pochi chilometri ha perso il lume ed e` finito contro il muro della caserma dei carabinieri di Borgotaro. S e' sceso dalla macchina barcollante e in quel momento e' uscito dalla cserma il piantone che con un colpo d'occhio riconobbe il suo stato e gli disse "Ma lei e' ubriaco!" S rispose "Braaavo!!! comunque voi fate pure le constatazioni di rito, io mi vado a prendere un amaro al bar". S non riusci' mai a bere quell'amaro, anche se lo aveva ordinato, perche' arrivarono tre carabinieri a prenderlo di peso per portarlo in caserma.
Arrivato in caserma, un carabiniere si accorse che S perdeva sangue da un occhio. Cosi' incazzati neri lo dovettero caricare in macchina e portarlo al prontosoccorso di Borgotaro. l'unico medico disponibile era un ginecologo, quindi i carabinieri incazzati neri tre volte lo dovettero ricaricare in macchina e portarlo al pronto soccorso di Parma, dove fu tenuto qualche giorno in osservazione.




IL RACCONTO DI BETTA
Una sera, ma erano gi� le 10 e mezza, mi chiama il mio amico G. e mi dice che loro vanno all agriturismo a bere qualcosa e se volevo andarci anch�io... visto che era tardi gli ho detto di no ,poi mi fa: �Sai niente ci sarebbe anche A.(un loro amico troooppo figo!)��, allora faccio un �mmediato dietrofront e gli chiedo se A. si fosse fidanzato...(non si sa mai),una volta saputo che non lo era la serata poteva partire e io lanciarmi all�attacco (ehehehe). Arrivati, iniziano tutti a bere molto perch� essendo che era tardi e dovevamo tornare a casa per le 3 volevano gonfiarsi subito...io ovviamente avendo diciamo cos� un �secondo fine� non li ostacolavo anzi...bevevo anch' io bicchierini su bicchieri di ottimo vino nero che devo dire andava gi� molto bene� a un certo punto (ero gi� parecchio brilla) dico ad A. :�Inizio ad avere un po�caldo,ti dispiace se mi tolgo la camicetta?�,ovviamente lui mi dice che l� dentro non si poteva e che ci avrebbero cacciato ma che apprezzava anche attraverso la camicetta le �mie doti�(scherzando..ma mi ha fatto capire che ci stava) A quel punto gli altri miei amici hanno iniziato a fare gli scemi e a fare battuttine sul nosto avvicinamento ma io continuavo ad incoraggiare A. visto che sembrava �apprezzare�.. Verso le 2 completamente gonfi come delle zampogne A. mi fa: �Vado a prendere un altro pacchetto di sigarette che ho lasciato in macchina..� e io: �Ti accompagno aspetta (ehehe)�, inutile dire che ci abbiamo messo parecchiotto per trovare quelle sigarette, almeno sino alle 4..




Una sera della scorsa estate ero con degli amici e ci stavamo annoiando a morte,cos� andammo ad "affogare"(tanto per cambiare).non ricordo dia cosa mi ubracai,ma mi feci molto male.presi lo scooter e iniziai ad impennare,il problema era che non sapevo!cercarono di farmi smettere ma io non volevo.impennai il motore in velocit� mi ritrovai con la faccia sull'asfalto,il motore per� continuava la sua traiettoria in velocit� con una ruota per aria!si ferm� solo quando and� a sbattere contro un bidone per la raccolta differenziata.risultato:scooter praticamente da rottamare e una brutta botta in testa.un saluto a tutte le spugne!



BARCELLONA STORY-
Eravamo, io, il James e Afro, montanaro reggialcool come pochi, seduti comodamente a trincare successioni interminabili di cocktails al bancone dell'Hard Rock Caf� di Pla�a de Catalunya, chiacchierando amabilmente tra di noi e con il cameriere Jesus che ogni tanto si metteva a ballare sui tavoli. Il nostro disinteressato e sobrio sguardo and� a posarsi su una graziosa fanciulla che sedeva ad un tavolo tondo in compagnia di un energumeno peloso e molto simile a quella che sui libri scientifici viene chiamata come species perniciosissima masculorum incazzatorum. Per poterci sollazzare comodamente con tale bella vista era per� necessaria una torsione quasi totale delle nostre colonne vertebrali, dal momento che l'oggetto dei nostri assolutamente casti desideri si trovava alle nostre spalle, lievemente spostata sulla sinistra. La formazione era simile a quella di spagna '82: guardando da dietro, con i gomiti appoggiati al bancone, da sinistra a destra il James, io, ed infine, disgraziatamente, ultimo a destra, Afro il montanaro, che dunque, al momento delle nostre torsioni verso sinistra, veniva a trovarsi nella posizione pi� arretrata, in modo che lui dominava tutta la situazione, e noi non controllavamo le sue mosse. In questa disposizione ci sollazzavamo gai e gioiosi, con allegre bevande dagli ingredienti misteriosi, ed ogni tanto ci si voltava tutti insieme, con Afro a dominare la situazione dalle retrovie, verso quel fiorellino nelle mani del bruto. Nel frattempo le esperienze e le conoscenze si susseguivano ininterrotte. Dall'altra parte del bancone un vecchietto, che doveva essere l� seduto da almeno un paio di giorni, ci osservava ammiccante, e ad un cero punto ha deciso di fare un brindisi a distanza con noi... benissimo!! In alto i calici!! Il problema era che noi eravamo ancora mediamente sobri, mentre lui evidentemente ed irreversibilmente bresco. Cos�, nel momento sacro dell'alzabicchiere, il vecchietto perde il controllo della situazione, e non calcola adeguatamente la traiettoria di impatto con la bocca, versandosi tutto il contenuto del bicchiere addosso, ed inizia a bestemmiare in catalano stretto... dopo un po' se ne va umiliato gridandoci "manana", invito chiaro ed esplicito a ripetere il tentativo di brindisi il giorno seguente, dopo avere smaltito la sbronza e pronto per affrontarne una nuova. Nonappena finito di sguaiarci e spanciarci dalle risate per questa simpatica performance del vecchietto, un'altra avvincente avventura si � presentata sul nostro cammino etilico. D'improvviso un oggetto volante non identificato ci sfreccia accanto e si appoggia sul bancone... era un esserino alto non pi� di 70 cm. All'inizio, come ovvio, abbiamo pensato ad E.T., per� poi, ad una pi� attenta osservazione, ci siamo resi conto che trattavasi di poppante, con tanto di biberon, che i genitori, pur di non rinunciare alla propria serata etilica si erano portata dietro, a notte fonda, all'Hard Rock Caf�. Non abbiamo voluto indagare su che cosa contenesse quel biberon, ma penso che avrebbero potuto esserci grosse sorprese...


SFIDA
L'anno scorso � stato l'anno pi� alcolico della mia vita, ho bevuto da Gennaio a Ottobre senza sosta con una media di 5 sbornie a settimana!Il mio record di "olio" continuo � stato ad Agosto: ho bevuto dalle 10 di sera del 13 fino alle 5 di mattina del 15! mi sono ripreso il 17 e ho continuato mantendendo la media di prima! chi crede di riuscire a battermi � pregato di contattarmi! accetto qualsiasi sfida alcolica!



Giugno 2000 CORTINA D'AMPEZZO
io ed i miei amici siamo stati ubriachi dalle 13.30 di sabato alle 6.30 di domenica... e nessuno � stato male tanto che alle 12.30 di domenica ci stavamo facendo spaghetti aglio , olio e peperoncino e una boccia di vino! allegria!!



L'ESPERIENZA DI KATIA
Mi trovavo in Belgio in visita ad un'amica e la sera prima del mio ritorno in Italia abbiamo organizzato una cena con tutti i suoi coinquilini ed alcuni altri amici.Cena a base di polenta e funghi.
Io ero decisa a bere parecchio in vista della partenza,cos� cominciai con un po' di vino e poi tanta tanta birra...Ero seduta enon mi sentivo molto bene e,ad un certo punto cominciai a vomitare in cucina (per terra e su me stessa,credo).La cosa curiosa � che mi alzai,ma anzich� correre in bagno mi diressi nella stanza della mia amica e vomitai anche l�.Dopodich� gli avvenimenti sono un poco confusi:so che cominciai a spogliarmi e cominciai ad infilarmi il pigiama e l� qualcuno mi aiut�..poi ricordo che ero stesa per terra e cercavano di alzarmi ma non era impresa facile.Fui io ad un certo punto ad alzarmi con l'aiuto degli altri e cos� mi portarono in bagno dove continuai a vomitare.Cercarono di farmi bere qualcosa tipo acqua calda o caff� ma pi� che altro me lo versarono addosso perch� io non volevo bere..Ricordo anche che non volevo pi� uscire dal bagno e mi sdraiai tra la tazza e il muro dicendo di voler dormire l�...Alla fine dovettero convincermi perch� mi ritrovai a letto sotto una quantit� di coperte e tremante.Ero sporchissima,persino i capelli erano sporchi di vomito.Forse ho omesso qualche particolare,ma assicuro che l'esperienza � di quelle indimenticabili,per me e per chi vi ha assistito.




IL RACCONTO DI ELISABETTA
Vicino a casa mia,a Ripalta Cremasca,c�� un agriturismo che tiene del vino buonissimo e qualche volta ci vado con dei miei amici,solo che loro mi ci portano apposta per farmi bere e io ogni volta ci casco e anche se non mi fanno bere tanto, bevo quel che basta per disinibirmi...eheheh, per� non pensate subito male,non sono una di quelle... solo che quando bevo poi mi lascio un po�andare...




L'ESPERIENZA DI ALESSANDRA
Questo e` il primo racconto che ci e` stato inviato a mandarcelo e` stata una ragazza diciannovenne che ringraziamo per la gentile collaborazione.
"Ero in un pub a Salice d'Ulzio e all'improvviso un 'inglese si � incacchiato perch� un altro tipo ha detto alla sua ragazza tipo qualcosa come "Che tocco di...(ci siamo capiti)"e naturalmente l'inglese senza capire il significato ha capito per� che era rivolto alla sua tipa e ha dato in escandescenza e si � scatenata una rissa furibonda, io avevo bevuto un po' ma sono riuscita a non farmi coinvolgere per fortuna..."




Bevevo, per dimenticare i problemi, passata la sbornia, oltre il mal di testa e fegato, rimanevano anche i problemi. Perci� ho smesso di bere.



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