Telenostra e Irpinia TV sono le due principali emittenti televisive locali della provincia di Avellino. La prima � quella presente da un numero maggiore di anni e che, quindi, gode di una sorta di autorit� da primogenitura, la seconda, invece, nata in ritardo, sta cercando sempre pi� negli ultimi anni di occupare un proprio posto all'interno del panorama televisivo locale.
L'oggetto della nostra analisi � costituito dall'edizione principale del telegiornale delle due emittenti. Questi vanno in onda quotidianamente alle quattordici ed hanno pi� o meno la stessa durata (circa quaranta minuti), quindi si trovano in una condizione di concorrenza diretta. Il nostro scopo � quello di individuare se da parte delle due emittenti televisive siano messi in atto dei tentativi di differenziazione l'una dall'altra ed eventualmente di testare la coerenza di questi. In altre parole, per mezzo di una analisi testuale abbiamo cercato di ricostruire qual � l'identit� delle due emittenti televisive veicolata dalle edizioni dei Tg presi in considerazione.
L'identit� da noi presa in considerazione � quella discorsiva che, semioticamente, pu� essere definita come un effetto di senso derivante dallo stile praticato da ciascuna testata. Identit� intesa, quindi, come l'immagine di s� costruita dall'Enunciatore (le due emittenti televisive) all'interno del proprio discorso (i telegiornali) e che � intimamente legata all'immagine dell'Enunciatario (il pubblico) che � allo stesso tempo costruita nel proprio discorso.
Per cercare di ricostruire da un lato l'identit� e dall'altra il pubblico modello, abbiamo individuato un corpus di riferimento, costituito dai Tg trasmessi dalle due reti nella settimana compresa tra il 23 e il 29 agosto 1999, e lo abbiamo sottoposto ad una analisi testuale di tipo semiotico seguendo principalmente l'impianto teorico greimassiano.
Una caratteristica essenziale del corpus � quella di essere stato scelto in modo da riprodurre il pi� fedelmente possibile la �normalit��, in modo che l'informazione contenuta fosse il pi� possibile di routine. Abbiamo cercato di evitare Tg nei quali si parlava di avvenimenti eccezionali e inusuali per poter essere, il pi� possibile, in grado di analizzare le procedure testuali �quotidiane� per mezzo delle quali Telenostra (da ora in poi TN) e Irpinia TV (da ora in poi ITV) costruiscono la loro identit� e contemporaneamente l'immagine del loro pubblico.
Alcune precisazioni sono d'obbligo, innanzitutto bisogna dire che quelle che ai vari livelli verranno individuate sono, in gran parte, delle tendenze strutturali piuttosto che delle costanti (per esempio, non � vero che ITV non nomini mai gli autori dei servizi filmati, mentre TN lo faccia sempre); quello che abbiamo rilevato � la tendenza da parte degli speaker di ITV a non dire il nome dell'autore del servizio al momento del lancio (in altre parole, questa � l'occorrenza che si verifica con maggior frequenza), mentre per TN avviene il contrario. Questa mancanza di �coerenza assoluta� (che pure sarebbe necessaria per una costruzione ottimale della propria identit�) � probabilmente da imputare al fatto che le due emittenti televisive cambiano spesso speaker nel corso della settimana e ognuno di loro �sporca� con il proprio stile quello del telegiornale in generale. Lo stesso fenomeno � stato rilevato per i Tg delle emittenti nazionali (Marrone, 1998) in cui gli speaker sono giornalisti professionisti, probabilmente pi� consapevoli dei problemi legati alla mancanza di uno stile coerente; sarebbe stato sorprendente non riscontrarlo in realt� locali dove il controllo sulla propria produzione discorsiva � minore.
Tuttavia, nonostante queste occasionali incongruenze c'� da dire che tutte e due le reti televisive prese in considerazione sembrano portare avanti la costruzione della propria identit� con una certa sicurezza ed una notevole articolazione ai vari livelli.
Il primo aspetto che intendiamo prendere in considerazione � il formato, inteso come durata della trasmissione e sua organizzazione in segmenti pi� o meno separati, perch� questo � gi� in grado di dirci molto sulle differenze tra i due telegiornali: sia perch� permette di capire se essi hanno una struttura costante o meno e quale essa sia, sia perch� ci permette di fare alcune importanti considerazioni sul ritmo e sul suo significato.
Per quel che riguarda le somiglianze c'� da dire che entrambi i Tg sono interrotti da una pausa pubblicitaria piuttosto lunga (di circa cinque minuti per ITV e di circa tre per TN), sono racchiusi tra la sigla di apertura e di chiusura, iniziano con la lettura dei titoli e sono condotti da un solo conduttore, infine, partono dalle notizie di cronaca per arrivare a quelle che riguardano gli appuntamenti (sagre, feste patronali, spettacoli teatrali �).
Tuttavia le differenze sono molte e piuttosto marcate; innanzitutto il Tg di ITV dura molto pi� di quello di TN (40'-45' contro 30'-35'), questo accade perch� mentre nel primo caso vengono date anche le notizie sportive, nel secondo queste sono confinate in una apposita rubrica che segue il notiziario e che � individuata da autonome sigle di apertura e chiusura. Inoltre, molto pi� significativamente, mentre il Tg di TN � organizzato in una prima e in una seconda parte separate dalla pausa pubblicitaria, quello di ITV � interrotto anche da una pagina redazionale di circa un minuto e mezzo e da una serie (8-10) di brevi stacchi pubblicitari di circa cinque secondi.
A questa prima diversa segmentazione della trasmissione si aggiunge, da parte di TN il tentativo di legare le notizie trasformandole da naturalmente distinte e autonome in un flusso continuo. Ci� viene effettuato, in primo luogo organizzandole in gruppi di genere (�ancora la cronaca, ma anche un momento di approfondimento��, �ancora qualche breve di cronaca ��, �e passiamo agli appuntamenti �� dice in varie occasione lo speaker), in secondo luogo, attraverso quelle che Marrone definisce continuizzazioni attoriali (per esempio, in una occasione prima si d� la notizia di uno scontro tra due Tir e subito dopo si d� quella di un camionista morto d'infarto mentre guidava; in un'altra occasione prima si parla dell'intervento dei vigili del fuoco a causa della presenza di vipere vicino a delle abitazioni e subito dopo si parla di due interventi dei vigili del fuoco per spegnere incendi), inoltre spesso si comunica alla fine di un servizio che la notizia sar� ripresa pi� tardi per un aggiornamento o si riprendono notizie gi� date, cos� da creare una serie di rime interne che accrescono gli effetti di continuit�.
Per ci� che riguarda ITV, invece, la tendenza � quella di dare le notizie una dopo l'altra senza che siano presenti tentativi manifesti di legarle tra di loro. Certo un minimo lavoro di strutturazione c'�, ma esso tende a rimanere confinato nel non detto, mentre nel Tg di TN i legami vengono esplicitamente sottolineati dallo speaker. Ad esempio, mentre su TN una serie di brevi notizie di cronaca vengono lette dallo speaker una dopo l'altra e introdotte dalla frase �ancora qualche breve di cronaca� che le lega fortemente tra di loro; su ITV, invece, ci si limita a leggerle una dopo l'altra e il debole legame tra di loro viene solo un po' rafforzato dal fatto che tutte sono contenute nello stesso foglio che lo speaker sta leggendo in quel momento.
Infine, un altro espediente per mezzo del quale il Tg di ITV riesce a creare degli effetti di discontinuit� piuttosto che di continuit� � il modo particolare con cui lo speaker legge le notizie. In tutti e due i Tg le notizie lette in studio sono trascritte su una serie di fogli impilati sulla scrivania e che vengono ad uno ad uno messi da parte, dopo essere stati letti. Ma, mentre su TN si tende ad addolcire il passaggio da un foglio ad un altro (ossia da una notizia all'altra), per mezzo delle tecniche di continuizzazione di cui abbiamo gi� parlato o per mezzo dello speaker che inizia a leggere la notizia successiva prima di avere fisicamente messo da parte il foglio con la notizia precedente (in altre parole inizia a leggere mentre il movimento per mettere da parte il foglio precedente � ancora a met�); su ITV, invece, il passaggio da una notizia all'altra, da un foglio all'altro � usato come una elemento di punteggiatura che introduce una pausa breve, ma significativa. Il movimento di messa da parte del foglio viene effettuato in silenzio ed in modo quasi plateale, lo speaker stesso in quegli attimi tiene lo sguardo basso e in un certo senso interrompe la comunicazione con il pubblico, per poi riprenderla subito dopo.
Dal punto di vista del ritmo la struttura dei due Tg produce degli effetti molto diversi. Mentre su TN il Tg si presenta come un flusso continuo racchiuso tra le due sigle ed in cui la soglia costituita dalla pausa pubblicitaria tende ad essere il pi� possibile attenuata per mezzo degli appelli dello speaker a rimanere sintonizzati perch� dopo c'� la seconda parte; su ITV, invece, questa idea di flusso continuo scompare per dar luogo ad una serie di �colpi� ripetuti e separati da pause irregolari nella durata, ci si trova di fronte ad una sorta di ritmo sincopato sempre diverso e imprevedibile. Il fatto che non ci sia alcun tentativo di regolarizzare queste pause � dimostrato dal fatto che i brevi stacchi pubblicitari non vengono mai annunciati e che al momento della pagina redazionale (piuttosto lunga, di circa un minuto e mezzo) nulla viene detto su quello che seguir� l'interruzione pubblicitaria, lasciando il telespettatore in balia degli eventi.
Da quanto detto sino ad ora � gi� possibile avanzare una prima ipotesi sulle differenze di identit� tra i due Tg: mentre quello di TN sembra far di tutto per mettere in mostra il lavoro fatto dalla redazione per organizzare le notizie tra di loro e per inserirle in una struttura costante e prevedibile, quello di ITV sembra, invece, cercare di nascondere questo lavoro riducendo al minimo le marche che ne testimonierebbero la presenza, le notizie vengono date separate, una dopo l'altra, quasi come se fossero lette improvvisando la scaletta sul momento.
Nelle prossime sezioni cercheremo di analizzare altri aspetti del telegiornale per verificare sino a che punto la nostra ipotesi � fondata e per cercare di affinarla sempre di pi�.
In entrambe le testate esistono due modalit� per mezzo delle quali le notizie vengono date: esse possono essere lette in studio dallo speaker oppure trattate in un servizio filmato.
Per ci� che riguarda i servizi filmati c'� da dire che se vengono esclusi dal conteggio i servizi che riguardano lo sport (per ITV due o tre al giorno), dato che TN li confina in una rubrica apposita, si pu� rilevare come il notiziario di TN tenda a presentarne di pi� di quello di ITV (uno o anche due al giorno in pi�), mentre le cose si invertono se si prendono in considerazione le notizie lette in studio. Infatti mentre su TN gli item identificati variano da sei a dieci, per ITV l'oscillazione � tra dodici e quattordici.
Inoltre, completamente differente tra le due testate �, dal punto di vista dell'enunciazione strategica, la strategia utilizzata per mandare in onda i servizi. Mentre su ITV si segue quella che pu� essere definita una strategia a lancio, cio� l'evento viene prima trattato dallo speaker generale del Tg e poi passato allo speaker specifico (l'autore del servizio), su TN la strategia utilizzata � pi� complessa e pu� essere definita a cappio, nel senso che l'evento viene prima contestualizzato dallo speaker generale, poi trattato dallo speaker generico ed infine ripreso dallo speaker generale con un commento.
Infine, c'� da aggiungere che esistono grandi differenze tra i due Tg anche per quel che riguarda la semplice lettura delle notizie dallo studio. A parte le differenze date dalla differente gestualit� nel passaggio da una notizia all'altra a cui abbiamo accennato in precedenza e le differenze che dipendono dalla differente gestualit� nel momento stesso della lettura, di cui parleremo nella prossima sezione, c'� da dire che da un punto di vista patemico sono molto diversi gli investimenti passionali che riguardano le notizie. Infatti, mentre su ITV si tende ad avere un atteggiamento neutro nei confronti delle notizie, nel senso che vengono lette una dopo l'altra come se fossero semplici dispacci d'agenzia, su TN, invece, la tendenza � marcatamente orientata non solo verso la presentazione della notizia, ma anche verso la sua interpretazione e il suo commento.
Su ITV quando vengono introdotti giudizi di valore o elementi passionali c'� una certa tendenza ad attribuirli ad un �altro� (in altre parole quando si vuole approfondire una notizia lo si fa intervistando qualcuno legato ad essa o leggendo in studio delle sue dichiarazioni), in particolare lo speaker del Tg si caratterizza per un uso del linguaggio quanto pi� neutro possibile, mentre delle deviazioni da questo stile si presentano a volte all'interno dei servizi.
Su TN, invece, l'investimento passionale � una logica perseguita con costanza; gi� nella strategia legata alla messa in onda dei servizi si scopre la grande differenza con ITV, infatti in questo caso non ci si limita a presentare un servizio e poi a mandarlo in onda, ma lo speaker alla fine riprende la parola per un ultimo e definitivo commento; inoltre anche il cosiddetto �lancio� viene effettuato secondo modalit� molto differenti, mentre su ITV si tratta della semplice lettura di un comunicato molto breve che presenta la notizia, su TN, invece, gi� in questa fase si ha una prima coloritura della notizia a volte in termini ironici (ad esempio, per lanciare un servizio su delle suore che avevano fatto arrestare un pregiudicato lo speaker esordisce cos�: �e sentite questa, una sorta di riedizione di Sister Act ��), poi dopo il servizio lo speaker riprende la notizia per un ulteriore commento (�complimenti per il coraggio alle suore�, nel caso della notizia precedente).
Nel caso di un'altra notizia riguardante la morte di un camionista dovuta ad un infarto lo speaker inizia cos� il suo primo intervento: �Dolore e sgomento per la famiglia di ��, per poi continuare �il suo cuore non ha retto allo stress a cui i camionisti sono sottoposti in questo particolare periodo�; �abbiamo detto pi� si lavora, pi� si guadagna, ma dobbiamo anche aggiungere che le cambiali da pagare sono tante e le tasse aumentano sempre pi� �� commenta alla fine del servizio.
Sulla base di quanto detto sino ad ora si pu� capire come mentre da parte di ITV si assiste ad tentativo pi� o meno marcato di nascondere l'attivit� interpretativa e organizzativa della redazione presentandola come un mero canale attraverso il quale vengono presentate il maggior numero di notizie (presentate nella loro forma grezza, nel senso di non lavorate, come dispacci di agenzia) e vengono riportati i commenti degli altri; su TN, invece, la redazione, in quanto autore modello, fa costantemente sentire la propria presenza attraverso tutta una serie di marche enunciative. Cos�, riprendendo anche quanto detto nella sezione precedente, da un lato, ITV cerca attraverso la propria strategia comunicativa di basare il proprio patto comunicativo con il telespettatore modello sul suo desiderio di essere informato in maniera obiettiva, sul desiderio di sapere come stanno le cose al di l� di ogni interpretazione; mentre, dall'altro, TN attraverso la propria strategia comunicativa basa il patto comunicativo sulla propria autorit� in quanto enunciatore e per questa autorit� il telespettatore modello pu� assumere come vero ci� che gli viene detto perch� chi glielo dice � affidabile.
Avendo affinato ulteriormente la nostra ipotesi di partenza � giunto adesso il momento di metterla alla prova analizzando le sigle dei due notiziari per vedere se queste sono state costruite in maniera tale da riprodurre le strategie discorsive alla base di ciascun telegiornale.
Innanzitutto c'� da dire che entrambi i Tg sono racchiusi tra una sigla di apertura ed una di chiusura che ne delineano con precisioni i confini, in entrambi i casi queste sigle sono state prodotte per mezzo di elaborazioni grafiche al computer piuttosto raffinate e di buona qualit�.
La sigla di apertura di ITV inizia con 3 immagini che ad una ad una si sovrappongono, la prima � un reticolo regolare, la seconda � un'immagine della Campania con la provincia di Avellino segnalata da un colore pi� scuro, la terza rappresenta la pagina di un giornale. Tutte e tre queste immagini sono percorse da fasci luminosi orizzontali e verticali. Una volta che le tre immagini si sono sovrapposte una scritta �ITV� sotto forma di fascio luminoso le attraversa perpendicolarmente; esse ruotando mostrano il logo ITV rimasto impresso sul retro accompagnato da una scritta �notizie� che dopo qualche istante dal fuori campo va a posizionarsi sotto il logo. Il parallelepipedo formato dalle tre immagini a questo punto ruota su un asse posto sul suo lato sinistro e a mo' di porta si spalanca lasciando il campo allo speaker. Un accompagnamento musicale dura per tutta la sigla terminando nel momento in cui lo speaker inizia la lettura dei titoli.
La sigla di chiusura � esattamente uguale a quella di apertura con l'unica differenza che alla fine invece di apparire lo speaker c'� uno sfondo nero che dopo qualche istante lascia il campo agli altri programmi.
Per ci� che riguarda la sigla di apertura di TN essa inizia con un conto alla rovescia (che parte da meno tre) al quale si sostituisce una sorta di base tridimensionale vista in prospettiva, la cui trama imita la pagina di un giornale, da cui si staccano con un movimento alto/basso dei riquadri. In quello centrale, che � il pi� grande ed � l'unico fermo e staccato dallo sfondo scorrono le immagini dello sponsor, mentre una voce over dice che lo sponsor (di cui viene fatta una piccola descrizione) presenta l'edizione del Tg pomeriggio. Quando la voce termina la presentazione le immagini dello sponsor vengono sostituite dal logo di TN. Dopo qualche istante, mentre il logo rimane in primo piano anche se sfumando leggermente, la base scompare lasciando il campo ad uno sfondo uniforme e grigio sul quale appare la scritta Tg Pomeriggio. Sino a questo punto, dall'inizio del conto alla rovescia, c'� un accompagnamento musicale che nel momento in cui finisce viene sostituito da un altro caratterizzato da un ritmo pi� martellante che continua sino a che le immagini di grafica sono sparite e i titoli sono stati letti dallo speaker.
Per quel che riguarda la sigla di chiusura essa � uguale a quella di apertura con l'unica differenza della voce over che in questo caso dice che lo sponsor ha presentato il Tg pomeriggio (piuttosto che �presenta�).
La differenza pi� evidente � la diversa durata, circa dieci secondi per ITV, pi� di trenta per TN, che non si spiega soltanto e semplicemente per via del fatto che in un caso � incluso un breve messaggio promozionale e in altro no, ma alla luce di quanto detto in precedenza rivela subito il suo significato nell'ambito delle rispettive strategie discorsive: nel primo caso la sigla deve segnalare soprattutto l'inizio della messa in onda delle Notizie (che non a caso � la scritta che compare alla fine, mettendo in evidenza ci� che sar� dato subito dopo), nel secondo invece ha soprattutto la funzione di ricordare allo spettatore chi sta per parlargli. Quello che vogliamo dire � che la sigla di apertura � nel caso di TN un tentativo di legittimare l'autorit� dell'emittente televisiva e cos� di appropriarsi dello status necessario per condurre quel tipo di discorso che � il telegiornale. TN tenta di far capire allo spettatore la propria affidabilit� veicolando la propria identit� per contrasto attraverso le immagini grafiche che si susseguono. La base tridimensionale che riproduce la pagina di un giornale sembra non riprodurre altro che il mondo dell'informazione e i riquadri in continuo movimento non sono altro che gli altri organi di informazione a cui si contrappone TN, rappresentata dall'unico riquadro stabile. I due termini, movimento/stabilit�, vengono investiti uno disforicamente e l'altro euforicamente, facendo s� che quello positivo rappresenti l'enunciatore. Inoltre la posizione centrale del riquadro centrale contribuisce a comunicare lo status di superiorit� dell'enunciatore rispetto ai suoi concorrenti, superiorit� che rappresenta la garanzia per il patto comunicativo con i telespettatori. Il risultato sar� una legittimazione del suo discorso (telegiornale), ottenuta non attraverso un effetto di obiettivit�, ma piuttosto per mezzo dell'autorit�, il suo telegiornale viene fatto diventare il telegiornale per antonomasia (d'altronde Telenostra � stata la prima emittente locale nata ad Avellino).
Anche la sigla di ITV svolge il compito di posizionare la testata rispetto alle altre e di veicolare i caratteri dell'identit� dell'enunciatore, ed anche in questo caso la strategia che si segue � quella del posizionamento per contrasto. Innanzitutto nella sigla attraverso l'immagine del giornale viene rappresentato il mondo dell'informazione locale, la Campania (e in particolare l'Irpinia) � il suo ambito e il reticolo regolare � l'ideologia (o anche il lavoro di interpretazione) con cui le notizie devono confrontarsi per essere riportate sugli organi di informazione. Tuttavia, in questo caso l'identit� dell'enunciatore viene veicolata rigettando questa logica e proponendo ITV come un fascio luminoso che attraversa perpendicolarmente i vari strati. In altre parole l'Enunciatore viene presentato non come il pi� autorevole, come l'enunciatore per antonomasia, ma piuttosto come il non-enunciatore, colui che rinuncia a produrre un discorso proprio per limitarsi a far s� che il discorso degli altri (o meglio del mondo e quindi i fatti in s�) venga reso noto. � per questo che al di sotto del logo alla fine della sigla appare la scritta notizie e non telegiornale, come nel caso di TN.
Ovviamente il tentativo di ITV di costituirsi come non-enunciatore � impossibile da realizzare, perch� sempre e comunque se c'� un discorso ci deve essere chi lo fa e il semplice mettere in sequenza discorsi altrui rappresenta un discorso (per quanto di secondo livello). Tuttavia, esistono vari espedienti discorsivi attraverso i quali minimizzare il proprio ruolo (o almeno dare l'impressione che sia minimo). Abbiamo gi� visto come ITV articoli i suoi propositi al livello del formato del tg e delle notizie, nelle prossime sezioni cercheremo di analizzare in che modo l'articolazione avvenga ad altri livelli.
Allo stesso tempo cercheremo di capire in che modo invece TN, nei medesimi livelli, persegua la propria strategia discorsiva di marcatura dell'enunciazione.
La figura dello speaker � particolarmente importante perch� esso rappresenta la figurativizzazione pi� comune dell'Autore implicito (o Enunciatore) all'interno del Tg e quindi il suo stile � per molti versi lo stile del telegiornale.
Sia il Tg di ITV che quello di TN sono condotti da un solo speaker e in nessuno dei due vi sono speaker secondari (intesi come inviati all'esterno dello spazio della redazione), perch� quando vi sono servizi filmati in questi non compare mai l'autore del servizio (anche quando c'� una intervista viene ripreso solo l'intervistato).
Fondamentalmente i loro compiti sono due: leggere le notizie che vengono date solo dallo studio e lanciare i servizi realizzati all'esterno; ma, ovviamente, essi vengono svolti in modo molto diverso nei due casi.
Innanzitutto bisogna dire che mentre su TN il conduttore viene presentato (con il proprio nome in sovrimpressione) sin dalla lettura dei titoli, una strategia completamente opposta viene seguita su ITV, dove nella maggior parte delle volte lo speaker rimane anonimo. Conferma che questo anonimato non sia casuale viene dalla presentazione dei servizi in cui solo in pochissimi casi lo speaker dice il nome dell'inviato. Completamente opposto � invece il regime che viene seguito da TN, dove la tendenza predominante � quella di dichiarare al momento del lancio il nome dell'inviato. Alla luce di quanto detto fino ad ora � facile individuare nel caso di ITV un tentativo di mettere in secondo piano l'autore del discorso facendo emergere soltanto le notizie e nel caso di TN, invece, il tentativo di ribadire le generalit� di chi sta parlando affinch� su di loro si riversi l'autorit� e il prestigio dell'emittente televisiva.
Per ci� che riguarda la lettura delle notizie un ruolo ben diverso � assegnato agli speaker delle due reti. Il conduttore di TN oltre che leggerle deve anche commentare le notizie, a ben guardare la sua non � mai una semplice lettura di comunicati, anzi l'atto proprio del leggere viene il pi� possibile evitato degnando solo di sguardi furtivi e fugaci i fogli sul tavolo; il suo compito � spiegare ci� che � avvenuto agli spettatori, fargli capire come stanno le cose; a volte questo atteggiamento paternalistico sfocia in veri e propri consigli :�Rinnoviamo l'invito a diffidare di chi si presenta come ispettore delle poste� dice rivolto agli spettatore pi� anziani riportando la notizia di due anziani truffati da due falsi ispettori; oppure �ed ora vi spieghiamo come fare �� riportando un comunicato dell'associazione librai di Avellino in cui si spiegava come si facesse per aver degli sconti sull'acquisto di libri; questo caso � molto significativo perch� TN addirittura si appropria della parola altrui (ossia della spiegazione fornita dal comunicato dell'associazione librai) facendola passare per propria (con un procedimento inverso rispetto a quello adottato in pi� di una occasione dagli speaker di ITV che tendono ad attribuire la paternit� di ci� che dicono ad altri). Spiegare vuol dire in questo caso fare ampio ricorso a modi di dire e frasi fatte (�a volerla prendere con filosofia si potrebbe dire che �� dice in un caso lo speaker).
Per ci� che riguarda ITV il comportamento dei suoi speaker � invece orientato a mettere in risalto il fatto che essi leggano delle notizie, infatti molto marcata � la tendenza a tenere lo sguardo abbassato sul foglio ed a limitarsi ad una semplice lettura lineare di quanto � scritto (molto raramente viene improvvisato qualche commento). Lo stile � asciutto e scarno.
Molto importante � inoltre il modo in cui lo speaker viene ripreso dalla telecamera. Per ci� che riguarda TN egli viene ripreso con una inquadratura frontale fissa dalla lettura dei titoli sino alla fine del Tg. Questa inquadratura � a mezza figura in cui lo speaker occupa in altezza tre quarti dello schermo e in larghezza la met� destra, l'altra met� � occupata da un grande schermo che in piccola parte � coperto dalla sua figura. Su questo schermo per la maggior parte del tempo campeggiano il logo di TN e la scritta �Tg pomeriggio�, occasionalmente, per illustrare alcune notizie vi compaiono delle foto. Questa sovrapposizione parziale dello speaker e dello schermo ci sembra essere particolarmente significativa, perch� innanzitutto, quando dietro c'� il logo di TN, essa stabilisce una precisa gerarchia tra Enunciatore Primario (emittente televisiva) ed Enunciatore Secondario (speaker), con quest'ultimo posto tra il logo (che simbolizza l'emittente in quanto Enunciatore autorevole del discorso telegiornale) e gli spettatori (al di l� dello schermo). Questa gerarchia fa s� che lo speaker in quanto Soggetto Operatore incaricato da TN (Destinante) di comunicare le notizie (Oggetto) agli spettatori (Soggetto di Stato) acquisti la necessaria competenza modale (ossia il Poter Fare) grazie alla trasmissione dell'autorit� da parte del Destinante. Quando invece sullo schermo appaiono delle foto che illustrano la notizia di cui si sta parlando la sovrapposizione diventa significativa perch� in questo caso lo speaker ribadisce la sua figura di intermediario tra la notizia e i telespettatori (o in termini di analisi attanziale tra l'Oggetto di Valore e il Soggetto di Stato).
Su ITV, invece, esistono tre tipi di inquadratura che si alternano nel corso di tutto il notiziario. Innanzitutto si parte, durante la lettura dei titoli da una inquadratura in cui il mezzobusto dello speaker occupa circa la met� della verticale dello schermo e rispetto all'asse verticale centrale � spostato a destra (dietro di lui sono visibili quattro piccoli schermi che trasmettono il servizio di televideo di ITV e lo speaker copre in gran parte il secondo da destra). Subito dopo la fine della lettura con uno stacco si passa una inquadratura pi� ravvicinata in cui lo speaker occupa trequarti della verticale ed � in posizione centrale. Questa inquadratura durante tutto il corso del telegiornale si alterna con un altro piano nel quale lo speaker � ripreso lateralmente e in modo che occupa la met� destra dello schermo, mentre la met� sinistra � occupata da un schermo grande (su cui per tutto il tempo � visualizzato un messaggio pubblicitario).
Ad essere precisi � proprio quest'ultimo piano quello che viene utilizzato per la gran parte del tempo, tranne in occasione di brevi stacchi (coincidenti con il passaggio da una notizia ad un'altra) in cui si passa all'inquadratura precedente. Nel caso di questa emittente si pu� dire che le scelte riguardanti la messa in scena confermano �in negativo� l'identit� di testata veicolata per mezzo degli altri aspetti. Quello che vogliamo dire � che il fatto che lo schermo alle spalle dello speaker invece di essere utilizzato per rendere pi� raffinata la comunicazione delle notizie allo spettatore venga lasciato inutilizzato in bella mostra � altrettanto significativo dell'uso dello schermo da parte di TN. Nel caso di ITV sembra che la rinuncia ad utilizzare un espediente tecnico (che pur si possiede e orgogliosamente si mette in primo piano) per rendere pi� efficace il proprio discorso rappresenti uno dei vari espedienti messi in atto per dimostrare che nessun lavoro � stato compiuto sulle notizie e che esse vengono passate allo spettatore cos� come sono allo stato grezzo. Anche gli schermi pi� piccoli che si vedono nelle altre inquadrature svolgono lo stesso ruolo dello schermo grande, nel loro caso ci� che vi � scritto lo � troppo in piccolo per essere letto.
In generale si pu� dire che anche dopo l'analisi della figura del conduttore e delle modalit� della sua ripresa televisiva la nostra ipotesi di partenza risulta verificata, si tratter� ora di vedere in che modo viene rappresentato lo spazio di redazione e se questa rappresentazione � coerente con le strategie enunciative sin qui delineate.
Per ci� che riguarda lo spazio di redazione, ossia lo studio televisivo dal quale il conduttore legge le notizie c'� da dire che in tutti e due i casi presi in esame esso � piuttosto classico: � composto da una scrivania, dietro la quale � seduto lo speaker, e sulla quale sono poggiati un telefono e la pila di fogli su cui sono scritte le notizie. Alle spalle della scrivania in entrambi i casi sono presenti uno o pi� schermi (come abbiamo gi� visto nella precedente sezione).
A prima vista potrebbe sembrare che le differenze non siano molto importanti, ma una attenta analisi del diverso uso dello spazio fatto dai due Tg mostra come in realt� differenti logiche enunciative entrino in gioco anche in questo caso. Innanzitutto, c'� da dire che nel caso di ITV lo spazio della redazione viene rappresentato soprattutto come superficie, mentre nel caso di TN viene rappresentato sottolineando la sua volumetricit�. Questa potrebbe sembrare una affermazione errata e paradossale alla luce di quanto detto nella sezione precedente descrivendo i vari tipi di inquadratura presenti nei due telegiornali. Infatti, nel Tg di ITV ci sono ben tre diverse inquadrature in cui viene cambiata, di volta in volta, distanza dallo speaker o angolazione, e questo da solo dovrebbe bastare allo spettatore per dargli la sensazione della profondit� dello spazio; mentre, nel caso di TN la ripresa � sempre la stessa, frontale (che, quindi, nega qualsiasi possibilit� di prospettiva) e che schiaccia lo speaker contro lo schermo alle sue spalle.
Tuttavia le cose non stanno cos� come potrebbero sembrare a prima vista. Per ci� che riguarda ITV, c'� da dire che anche se sono presenti degli stacchi tra diverse inquadrature � anche vero che i due parametri, distanza e angolazione, non vengono mai cambiati contemporaneamente, cos� che, in realt�, questi stacchi sono molto meno bruschi di quanto si potrebbe pensare; inoltre, non � vero che ci siano tanti cambi di inquadratura durante il Tg: l'inquadratura frontale da lontano viene usata soltanto per i titoli di testa, l'inquadratura frontale ravvicinata viene usata soltanto pochissime volte (due o tre per Tg) e soltanto per accentuare la pausa tra una notizia e l'altra (infatti non viene mai usata durante la lettura della stessa notizia), mentre l'inquadratura leggermente laterale � quella che viene utilizzata per la maggior parte del tempo e che produce un forte schiacciamento dello speaker verso lo sfondo, che, in questo caso, � molto pi� vicino e incombente. Per ci� che riguarda TN, se da una parte � vero che durante tutto il Tg non si cambia mai inquadratura e che lo sfondo � molto vicino allo speaker � anche vero che allo sfondo non viene attribuito un ruolo meramente passivo (come su ITV), ma piuttosto pi� di una funzione, cos� che esso diventi attivo e significativo. Come abbiamo gi� visto lo schermo alle spalle dello speaker non ha una funzione puramente �ornamentale�, come nel caso di ITV, ma serve alternativamente a sottolineare l'identit� dell'enunciatore (quando vi � impresso il logo dell'emittente) o a illustrare le notizie (quando vi appaiono le foto). Il fatto stesso che lo schermo cambi di funzioni contribuisce ad aumentare il �peso visivo� dello sfondo. Sottolineando l'esistenza anche di un secondo piano, oltre che del primo, � la dimensione di profondit� che viene portata all'attenzione dello spettatore producendo la rappresentazione di uno spazio a tre dimensioni (volumetrico).
Questa differenza tra spazio-volume e spazio-superficie (Buscema, 1982) non � fine a se stessa, ma � funzionale alla strategia enunciativa delle due emittenti. Nel caso di TN, il presentare lo spazio dello studio come volumetrico vuol dire sottolineare il luogo dal quale vengono messe in onda le notizie e quindi, allo stesso tempo, il fatto che qualcuno, da quel luogo, le stia trasmettendo. Mettendo in rilievo lo spazio di redazione si sottolinea cos� il proprio ruolo di soggetto informatore.
Per ci� che riguarda ITV, invece, presentare allo spettatore lo spazio che contiene lo speaker come una superficie vuol dire tentare di azzerarlo, di minimizzarne quanto pi� possibile la sua percezione. Negando l'esistenza di uno spazio dell'enunciazione, ITV nega al tempo stesso la presenza di un soggetto enunciatore e, in ultima analisi, l'esistenza dell'enunciazione stessa.
Quanto detto sino ad ora conferma quella che era stato rivelato dagli altri aspetti dei due Tg che sono stati analizzati. Non ci resta ora che di tirare le fila del discorso per cercare di ricostruire l'identit� dei due Tg e, allo stesso tempo, le caratteriste degli spettatori modelli inscritti nei rispettivi discorsi.
La nostra analisi comparata ha messo in evidenza come le strategie enunciative messe in atto da ITV e da TN sia profondamente diverse. Siamo riusciti a portare alla luce quello che � lo stile di ciascuna testata, stile che viene portato avanti con una certa rigorosit� articolandolo a tutti i livelli dell'enunciazione e che ha come effetto di senso la creazione di una ben precisa identit�.
Per ci� che riguarda TN abbiamo visto quanto costante sia il tentativo di sottolineare il proprio ruolo di soggetto informatore, di soggetto che si incarica di comunicare allo spettatore non solo cosa � successo, ma anche perch�, come e con quali conseguenze. Fare questo vuol dire non soltanto informare, ma soprattutto �educare� lo spettatore sui fatti del mondo, vuol dire portare avanti un atteggiamento esplicativo nel quale l'inquadramento delle notizie e il loro commento diventato passi necessari. Un'identit� di questo tipo, legata al fare pedagogico presuppone una patto comunicativo fondato sulla fiducia dello spettatore nei confronti del soggetto enunciatore. Nel momento stesso in cui questo afferma di voler presentare allo spettatore non il mondo cos� com'�, ma una propria particolare visione del mondo deve essere anche in grado di legittimare la propria aspirazione, deve essere in grado di dimostrare qual � la garanzia per la quale lo spettatore pu� fidarsi di ci� che gli viene detto. La garanzia del patto comunicativo in questo caso � fondata sull'autorit�; TN sfrutta fino in fondo il proprio status di primogenito nell'ambito delle tv locali avellinesi; di TN ci si pu� fidare perch� dalla sua parte ci sono tanti anni di attivit�, perch� per quanto gli altri (organi di informazione) possano cambiare essa rimarr� fedele al proprio stile. Il telespettatore modello che il suo discorso prevede � un telespettatore �analfabeta� che vuole essere educato e condotto per mano all'interno dei meandri del caos informativo; un telespettatore a cui ci si deve rivolgere in modo chiaro, ricorrendo a modi di dire colloquiali o a frasi fatte per spiegargli la complessit� del mondo, per il quale � necessario quanto pi� possibile sovrapporre al discorso delle parole quello delle immagini (da qui l'uso maggiore rispetto a ITV di contributi filmati e foto). Questo tipo di telespettatore cerca soprattutto di essere rassicurato sulla perdurante validit� dei suoi Valori di base, che sono quelli della tradizione e del buon senso comune; � per questo che quello che cerca � un discorso quanto pi� tradizionale possibile e privo, anche dal punto di vista tecnico di particolari artifici grafici (questo spiega perch� non ci siano cambi di inquadratura e i titoli siano semplicemente letti e non anche scritti in sovrimpressione).
Per ci� che riguarda ITV, in questo caso abbiamo visto come tutta la sua strategia enunciativa sia orientata a negare il proprio status di soggetto enunciatore. Ci� su cui si insiste � il proprio operare come mero canale neutro attraverso il quale i fatti del mondo passano per giungere allo spettatore. Perseguire una strategia di questo tipo vuol dire, soprattutto, minimizzare le tracce del proprio lavoro sulle notizie (evitando di legarle tra di loro organizzandole per generi, cercando di comunicarle nel modo pi� neutro possibile, sia dal punto di vista verbale che gestuale). Il telespettatore a cui ci si rivolge � quello che desidera essere informato, intendendo con questo termine l'essere messo semplicemente al corrente di tutto ci� che � successo. Un telespettatore che viene immaginato come gi� �ideologizzato� (ossia provvisto di una propria griglia valoriale attraverso cui vedere e spiegarsi il mondo). Un telespettatore, che, a differenza di quello di TN, � gi� di per s� attivo e che bisogna assecondare fornendogli le materie prime (le notizie in quanto eventi accaduti) sulle quali egli possa esercitare la propria attivit� (di interpretazione). Il telespettatore di ITV vuole essere sicuro che i dati che gli vengono forniti siano davvero �materia prima� e non �semilavorati�. In questo caso il patto comunicativo non pu� essere basato sull'autorit�, ma piuttosto sull'obiettivit�. La garanzia di questa obiettivit� sar� data dall'astenersi da parte di ITV di produrre un proprio discorso sul mondo e per questo sar� necessario sottolineare con maggior convinzione possibile la scarsa importanza di chi sta dando le notizie (questo spiega l'anonimato degli speaker e degli inviati) e assicurarsi che eventuali giudizi di valore riportati vengano attribuiti ad altri.
Il confronto tra le diverse identit� di TN e ITV, quindi, pu� essere basato sull'opposizione tra educare ed informare.
Questi diversi valori di base hanno anche importanti conseguenze sul tipo di discorso prodotto, nel senso che mentre chi vuole educare ha bisogno di produrre un discorso ben organizzato e armonico che passo dopo passo spieghi cosa c'� da spiegare, chi vuole informare ha bisogno di far s� che maggiore importanza sia data alle singole informazioni comunicate. Come abbiamo gi� visto un'importante conseguenza di queste due logiche si manifesta nel diverso formato dei due tg, con da un lato un discorso unitario e dall'altro una serie di colpi ripetuti. Ma, significativamente, queste due logiche influenzano anche i nomi dei due notiziari che non a caso si chiamano uno Tg Pomeriggio (TN) e l'altro ITV Notizie, sottolineando cos�, nel primo caso che si sta assistendo ad discorso prodotto da un enunciatore e nel secondo che delle notizie ci sono fornite.
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