QUESTO INFERNO ROSA

(Mogol / Battisti 1973)





      Non ferirmi La disinvoltura che adesso tu hai
      no non farlo mai pi� ha come radici gli spiccioli miei
      i baci tranquillizzanti                                     le mura di un castello hai alzato
      mi buttano gi� intorno a noi
      tu vuoi mostrare a tutti l'amore e olio bollente sugli altri getti ormai
      che c'� fra noi scegliendo i nostri amici un computer
      una medaglia al valore che da sola ti dai; diventi per l'occasione
      adesso che hai una casa un uomo e una e chi hai scartato per te � un barbone;
      reputazione mi offri la fedelt� su un piatto
      padrona padrona, anche del tuo padrone decorato da mille attenzioni�
      vorresti che ti seguissi nel goder come dire "hai comprato e ora godi
      con distinzione di tutti le tue prigioni".
      i frutti della vita  
      quasi quasi compresi quelli colti E vola la mia mente a qualche anno fa
      da altre dita. a un'esplosione dirompente di vitalit�
  a quando per punir quel moralista
      No non sei pi� tu dell'ultimo piano
      e la memoria impertinente mi riporta l� tu improvvisamente gli mostrasti il seno
      a una ragazza tra la gente smagliante e quando ancor piangendo per l'emozione tu
      di libert� cantando "Fratelli d'Italia"
      le parolacce le risate le corse e poi tu mia gridasti non ti lascio pi�,
      se fossi un altro uomo direi: poesia e la violenza con la quale mi abbracciasti
      e quando con un salto sei piombata tra un giorno quando non conoscevo
      le braccia mie questo rosa inferno.
      ti sei spogliata senza trovar n� scuse n� bugie
      e quando per scherzare dissi "quanto vuoi"
      tu rispondesti seria "L'amor che puoi"�
  

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