IL NOSTRO CARO ANGELO

(Mogol / Battisti settembre 1973)





La fossa del leone
� ancora realt�
uscirne � impossibile per noi
� uno slogan falsit�.
Il nostro caro angelo
si ciba di radici e poi
lui dorme nei cespugli e sotto gli alberi
ma schiavo non sar� mai;
gli specchi per le allodole
inutilmente a terra balenano ormai
come prostitute che nella notte vendono
un gaio gesto d'amore che amor non � mai.
 
Paura e alienazione
e non quello che dici tu
le rughe han troppi secoli ormai
truccarle non si pu� pi�.
Il nostro caro angelo
� giovane lo sai,
le reti il volo aperto gli precludono
ma non rinuncia mai
e cattedrali oscurano�
le bianche ali bianche non sembran pi�
ma le nostre aspirazioni il buio filtrano
traccianti luminose gli additano il bl�.
 

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