I GIARDINI DI MARZO

(Mogol / Battisti aprile 1972)





Il carretto passava I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
e quell'uomo gridava "gelati" e le giovani donne in quel mese
al ventuno del mese i nostri soldi               vivono nuovi amori
erano gi� finiti, camminavi al mio fianco e ad un tratto
io pensavo a mia madre e rivedevo dicesti: "tu muori"
i suoi vestiti "se mi aiuti son certa che io
il pi� bello era nero coi fiori ne verr� fuori"
non ancora appassiti. ma non una parola chiar� i miei pensieri
All'uscita di scuola i ragazzi continuai a camminare lasciandoti
vendevano i libri attrice di ieri.
io restavo a guardarli cercando il  
coraggio per imitarli Che anno �, che giorno �
poi sconfitto tornavo a giocar con la questo � il tempo di vivere con te
mente e i suoi tarli le mie mani come vedi non tremano pi�
e la sera al telefono tu mi chiedevi e ho nell'anima
perch� non parli. in fondo all'anima
  cieli immensi e immenso amore
Che anno �, che giorno � e poi ancora, ancora amore amor per te
questo � il tempo di vivere con te fiumi azzurri e colline e praterie
le mie mani come vedi non tremano pi� dove corrono dolcissime le mie malinconie
e ho nell'anima l'universo trova spazio dentro me
in fondo all'anima ma il coraggio di vivere, quello,
cieli immensi e immenso amore ancora non c'�.
e poi ancora, ancora amore amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere, quello,
ancora non c'�.
  

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