"Con la sinistra. Si deve tagliare con la sinistra"
L'uomo mi guarda contrariato... deve essere uno abituato
a fare di
testa sua. Abbassa la mano destra con un moto riluttante,
poi taglia
il mazzo con la sinistra. Giro la prima carta...
Due di spade. Rovesciato.
Sfida perdente, problemi in vista. Digli quel che vuole sentire, digli
quello che vuole sentire, digli quello che vuole sentire...
"Lei ha un avversario temibile. Dovra' lottare duramente ma ne uscira'
vincente"
L'uomo mi guarda piu' rilassato, il sorriso con cui e' entrato
nella
stanza nuovamente stampato sulla faccia.
Non mi piace. Sorride
troppo. Pero' di solito quelli che sorridono pagano anche di piu'.
Gli
torno un mezzo sorriso e giro la seconda carta.
Fante di spade. Rovesciato.
L'uomo mi guarda perplesso, quando escono le figure mi guardano
tutti
perplessi: i numeri parlano di un futuro prevedibile, oggettivo,
le
figure intimoriscono perche' nei numeri
vediamo piu' armonia che
nell'animo umano. E' una brutta carta... un collega piu'
giovane che
vuole fargli le scarpe, forse
un figlio complessato che vuole
vendicarsi. Digli quello che vuole sentire.
"Lei ha vicino un amico prezioso. Le verra' in aiuto in un momento
di
difficolta'"
Mi specchio nel suo sorriso. Sto andando bene... forse mi
sgancia un
cinquantone. Mi servono... devo rinfoltire le provviste
di candele
aromatiche, un po' di incenso, l'ultimo CD di tricky:
dovro ' pure
sciacquarmi le orecchie di queste nenie newage
che mi accompagnano
tutto il giorno. E' un prezzo equo da pagare, faccio molto piu'
soldi
cosi' che dando ripetizioni... e poi ogni tanto salta
fuori qualche
storia da ricordare. Ti capita gente interessante
qualche volta, di
certo non questo: non ha nullo da raccontarmi
questo uomo con il
sorriso sulla faccia. Ma forse le carte racconteranno
una storia
diversa...
Quattro di spade. Rovesciato.
L'uomo si irrigidisce un momento. Si e' accorto
che stanno uscendo
troppe spade ? Ho notato che molti clienti sono piu' rilassati
quando
le carte non hanno alcuna connessione tra di loro, quando esce il caos
assoluto. Sono quelli che dal futuro non vogliono alcuna
indicazione
certa; l'unica cosa che gli interessa e' sapere
se potranno ancora
sbrigare le loro cosucce indisturbati, come hanno
sempre fatto in
passato. Questo e' uno di quelli. Il quattro di spade
rovesciato e'
una di quelle carte che manda a catafascio la casa e le
certezze. Ma
io gli dico quello che vuole sentire...
"Trovera' nella famiglia quella tranquillita'
che le serve per
superare i momenti di tensione"
Non ho mai voluti impararli veramente i tarocchi... mi sono
fatto un
casellario mentale personale per evitare di
imparare a memoria i
significati delle carte.
Bastoni: il lavoro. Coppe:
i
sentimenti. Denari: i denari. Spade... le spade sono le
carte che mi
piacciono di piu',
perche' sono ambigue. Diritte,
la
vita... Rovesciate, la sfiga. Che poi per
qualcuno e' la stessa
cosa...
Re di spade. Rovesciato.
Questo e' lui... quello che mi sta davanti. E fara'
una brutta fine
sembrerebbe...
"Onori e gloria. Grande futuro"
Mi risponde con un sorriso che riesce a illuminare la stanza annerita
da anni di fumo e ragnatele. Mi chiedo perche' e' venuto da me...
Alla fine sono dieci le carte sul
tavolo. Una croce greca di
spade. Tutte rovesciate.
Guardo l'uomo con un misto di curiosita' e compassione... una smazzata
cosi' non mi era mai capitata: un amico ingegnere
una volta mi ha
detto che le possibilita' che escano dieci carte dello
stesso colore
sono una su un miliardo. Che siano tutte rovesciate
e' mille volte
meno probabile. Non mi sorprenderei se da un
momento all'altro un
meteorite bucasse il soffitto e
si schiantasse sul poveraccio
lasciandone un mucchietto di cenere... ma tant'e'...
gli faccio il
riassunto
"Lei si trova in un momento di difficolta', di transizione.
Trovera'
comunque in se' stesso e in chi le e' amico la forza per superare
con
successo le avversita'. Il futuro si prospetta roseo..."
L'uomo si alza soddisfatto, mi molla il previsto cinquantone
ed esce
dalla stanza... Pulisco il tavolino dalle carte,
ma poi ne giro
un'altra... per curiosita', per me stesso: in quelle dieci
carte un
significato deve pur esserci, il messaggio dovrebbe essere
riassunto
dalla undicesima. Mi aspetto
la morte o la torre, sarebbe
l'evoluzione logica delle dieci spade.
Invece mi esce la luna. Rovesciata.
La luna e' la carta dei sogni, dell'inconscio. Il quadro mi torna, era
la carta che mancava. Quell'uomo e' preda dei sogni, forse e' un sogno
pure lui, come la sequenza incredibile di carte che
ha portato con
se'. Prendo il taccuino e segno 'Giovedi' 11 agosto - 50000 - uomo
dei
sogni'. Mentre scrivo , lo vedo riapparire per un
attimo dietro la
finestra... si gira verso di me e mi guarda negli occhi. Non c'e' piu'
sorriso sulla sua faccia, ma un ghigno sghembo. Un
brivido lungo la
schiena, per un attimo ho la certezza assoluta che
quella mezzaluna
malata stia per venirmi a
prendere. Ma quando fisso meglio
l'attenzione non vedo altro che il mio riflesso sul
vetro. Non ho
piu' voglia di leggere le carte per oggi, non ne avro'
voglia per un
bel po' di tempo. Per la prima volta sento su di me la
pesantezza di
questa stanza chiusa, di queste mura ispessite
dagli anni e dalle
parole.
Prima di uscire getto sul tavolino un'ultima carta,
non mi fermo a
guardarla... ne conosco gia' il volto.
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