BACK TO GIOBATTA
Il Segno
Gli occhi di Giobatta erano iniettati di sangue... aveva passato l'intera
notte in meditazione sul monte Cucullo: le ore insonni non gli avevano
comunque portato quel segno che da troppo oramai stava aspettando.
L'insoddisfazione del Maestro era ben visibile ai discepoli... la fronte
solcata da profonde rughe, l'andatura strascicata, le mani protese
in avanti come a voler carpire al gelido vento di ponente quello che
la lunga notte invernale gli aveva negato.
Il segno arrivo' cosi'... senza preavviso di sorta, d'altra parte tutti
i grandi eventi hanno alla fonte un soffio di vento. E tutti volsero gli
occhi al cielo verso il volatile che era origine della grossa macchia
gialla che spiccava tra i capelli corvini di Giobatta.
Il latore del messaggio volteggio' in ampie spirali discendenti, posandosi
infine sul braccio sinistro del Maestro, il cui sguardo rivelava di
nuovo quella pace interiore che gli anni di meditazione avevano in lui
infuso.
Giobatta alzo' il braccio, mostrando a tutti l'uccellino che, senza
dare alcun segno di timore, saltellava allegramente di qua e di la' e disse
'Questo e' il segno che colui che e', non e', e colui che non e', invece e'.
Confondetevi ordunque nell'eterno fluire del mondo perche' in ogni
caso qualcosa resta sempre in giro....'
Era ancora nell'aria l'eco di quelle parole che tanto avevano colpito i
discepoli... il Maestro volle darvi concretezza in maniera che tutti
avessero fisso nella mente quel basilare concetto: afferro' velocemente
l'uccellino e lo ingoio' vivo.
Una piuma volteggio' nell'aria per qualche secondo....
Bepi Ciondolon
Last modified: Thu Apr 10 13:38:26 MEST 2003